Rsi. La repubblica voluta da Hitler
Dicembre 2005
224 pag
ISBN: 88-230-1067-5
Collana: Storia e memoria
antifascismofascismoMussolini
Descrizione
È il 12 settembre del 1943 quando Mussolini viene liberato dalla prigione di Campo Imperatore sul Gran Sasso con un colpo di mano delle SS tedesche. Trasportato in Germania, viene immediatamente trasferito al quartier generale di Hitler e lì, da radio Monaco, annuncia la costituzione del Partito fascista repubblicano e di una repubblica nelle regioni dell’Italia settentrionale occupate dai tedeschi. -Rientrato pochi giorni dopo in Italia forma un nuovo governo che avrà sede a Salò, in provincia di Brescia, sulle rive del lago di Garda. Il nuovo Stato fascista, la Repubblica sociale italiana, resterà quindi noto anche come Repubblica di Salò e, attraverso i «seicento giorni» della sua esistenza, rappresenterà uno dei passaggi più torbidi e drammatici della storia nazionale di quegli anni. -Questa esperienza, tragica ed effimera al tempo stesso, nata in realtà per volontà e decisione di Hitler in reazione all’armistizio dell’8 settembre, avrà per teatro i territori occupati dai tedeschi fino al 1945. Infatti il 25 aprile si compie, con la Liberazione, il cammino iniziato nel marzo del 1943 con gli scioperi degli operai del triangolo industriale e poi sviluppatosi nella forte partecipazione proletaria e popolare che caratterizzerà l’organizzazione e l’azione della Resistenza. -I saggi degli storici, dei docenti e dei ricercatori, raccolti nel volume, a sessant’anni dalla sua conclusione, delineano un quadro compiuto di quell’esperienza e ne esaminano i diversi spaccati con un taglio non puramente rievocativo, bensì attento a cogliere gli aspetti di pregnante attualità politica di quel tratto di storia italiana. -Contributi di: Sandro Antonini, Marco Borghi, Riccardo Caporale, Mimmo Franzinelli, Dianella Gagliani, Francesco Germinario, Franco Giannantoni, Dino Greco, Adolfo Mignemi, Raffaele Mantegazza, Adolfo Pepe, Pier Paolo Poggio.