RPS N. 3/2018
Generazioni: dal conflitto alla sostenibilità
Luglio-Settembre 2018
ISBN: 9788823022126
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TEMA: Un welfare per le generazioni
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Nota introduttiva
Giovanni Battista Sgritta, Michele Raitano

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Generazioni: dal conflitto alla sostenibilità
Generations: from conflict to sustainability
Giovanni Battista Sgritta, Michele Raitano

Sulla questione generazionale si scontrano da sempre letture diverse; e ciò non sorprende in un tema che rimanda a quasi tutto: la rivoluzione demografica, l’indebolimento dei sistemi di welfare del secondo dopoguerra, il declassamento dei titoli di studio, la scolarizzazione e l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro, e quanto si lega ad uno o all’altro di questi processi. Ovvio perciò che le spiegazioni differiscano, approdando a volte a conclusioni fra loro opposte. Molte, troppe, le variabili in campo. Né aiuta annaspare in cerca di appigli nel campionario della storia del pensiero e della manualistica sociologica ed economica corrente. Perché la prima cosa che s’impone a un’analisi non pregiudiziale del problema dei rapporti tra le generazioni è che si abbia a che fare con una materia completamente inedita: qualcosa che richiede e impone categorie concettuali, dati e informazioni nuovi, una conversione dello sguardo dal presente e dal passato verso il futuro, per il quale le scienze sociali non sono particolarmente attrezzate

ENGLISH - There have always been different interpretations of the generational question; and this is not surprising as it involves almost everything: the demographic revolution, the weakening of post-WWII welfare systems, the downgrading of school-leaving certificates, the entry of women into the labour market, the changes in family composition etc. It is therefore obvious that the explanations differ, sometimes reaching opposite conclusions. There are simply too many variables in the field. Nor does it help to grope around for a handhold on something in the history of thought and current sociological and economic textbooks; as the first thing that imposes itself on a non-preliminary analysis of the problem of relations between generations is that we are dealing with a completely new subject, one that requires and imposes new conceptual categories, new data and information, and obliges us to look beyond the present and the past to the future, for which the social sciences are not particularly well equipped.

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La «ricalibratura intergenerazionale»: sviluppi di policy e dinamiche politiche
«Intergenerational Recalibration» in Italy: policy developments and political dynamics
Marcello Natili, Matteo Jessoula

Nei paesi del Sud Europa, tradizionalmente, la distribuzione della spesa sociale tendeva a essere significativamente sbilanciata a favore degli anziani. L’articolo introduce la nozione di ricalibratura intergenerazionale allo scopo di individuare, e di analizzare, le riforme volte a ri-bilanciare il profilo generazionale del welfare state italiano attraverso l’espansione degli schemi di assistenza sociale – sia in termini di servizi che di trasferimenti monetari – e di riforme sottrattive nel settore pensionistico. In seguito, compara le traiettorie di policy in questi due settori-chiave rispettivamente per i «genitori» e per i «figli» nel periodo che va dalla metà degli anni novanta al 2016. L’analisi porta in primo luogo a sottolineare come l’investimento a favore dei «figli» non abbia sufficientemente bilanciato i tagli e le sottrazioni nel settore pensionistico e, in secondo, a mettere in discussione sia l’idea che gli incentivi di politica interna volti a espandere le misure a favore dei figli siano necessariamente deboli sia il ruolo «facilitante» delle pressioni esterne rispetto alla ricalibratura intergenerazionale.

ENGLISH - Traditionally, Italy’s social policy arrangements have always been strikingly biased in favour of the elderly. This article introduces the notion of intergenerational recalibration to describe reforms aimed at rebalancing the generational profile of the Italian welfare state via the expansion of family policy and social assistance schemes – both monetary benefits and care services – and retrenchment in the field of pensions. It then elaborates theoretically the political dimension of this policy strategy to advance the hypotheses that domestic politics prevent the realization of such an agenda, while it is favoured by a major role of supranational actors, especially the European Union. To test these hypotheses, we systematically analyse policy trajectories in the field of pensions and social assistance in Italy between the mid1990s and 2016. This allows us, first, to argue that investment in «pro-child» measures has not adequately balanced the reduction of pro-parent expenditure and, second, to question the idea that domestic political incentives to expand «pro-child» policies are necessarily too weak, as well as the «enabling» role of external pressures in pursuing intergenerational recalibration.

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Il divario generazionale nell’accesso al mercato del lavoro: differenziazione e destandardizzazione delle traiettorie d’ingresso
The generation gap in access to the labour market: differentiation and destandardization of entry trajectories
Emanuela Struffolino, Michele Raitano

L’articolo considera i cambiamenti tra coorti nelle traiettorie d’ingresso nel mercato del lavoro in Italia, considerando complessità vs linearità e standardizzazione vs destandardizzazione. L’evoluzione di questi due indicatori è connessa alle opportunità di stabilizzazione per le generazioni di lavoratori entrate in attività prima, durante e dopo le riforme volte ad aumentare la flessibilizzazione. Utilizzando dati longitudinali Inps sugli episodi lavorativi per il campione italiano Eu-Silc 2005, l’analisi delle sequenze sui primi sette anni di partecipazione mostra che la complessità aumenta maggiormente per i lavoratori meno istruiti e in particolare per le donne. La crescente destandardizzazione interessa specialmente le donne, soprattutto se laureate.

ENGLISH - This article considers how the complexity and the standardization of early careers have changed across cohorts in Italy. The evolution of both indicators is connected with the possibility of stabilization in the labour market for the cohorts that began work before, during, and after the introduction of the deregulation reforms. We use longitudinal data from social security archives (Inps) on employment episodes matched with the Italian Eu-Silc 2005 sample on the first seven years of participation. By applying sequence analysis techniques, we identify remarkable differences in early-career complexity across cohorts of women, to the disadvantage of low-educated women. Destandardization especially concerned women in general, and highly-educated women in particular.

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La questione generazionale nel sistema pensionistico italiano: le modifiche normative e il contesto macro-economico
The generational question in the Italian pensions system: changes in the rules and the macro-economic context
Carlo Mazzaferro

L’articolo affronta la tematica degli effetti del sistema pensionistico in un’ottica generazionale e si concentra sull’analisi delle condizioni istituzionali, demografiche ed economiche nelle quali quattro generazioni rappresentative hanno accumulato i diritti per la loro pensione. Le generazioni esaminate, nate rispettivamente nel 1945, nel 1955, nel 1965 e nel 1975, fronteggiano al tempo stesso un assetto istituzionale in radicale cambiamento e condizioni sul mercato del lavoro molto differenti. Dal punto di vista istituzionale il passaggio dal sistema retributivo (che riguarda le pensioni delle due generazioni più anziane e in parte della terza) a quello contributivo (che riguarda soprattutto la generazione più giovane) prefigura una differente distribuzione dei rischi demografici, economici e politici. La proiezione futura delle sorti pensionistiche delle quattro generazioni mostra che solo in presenza di un significativo aumento dell’età effettiva di pensionamento l’adeguatezza del sistema pensionistico pubblico per le generazioni più giovani potrà aspirare al mantenimento dei livelli raggiunti da coloro che sono andati in pensione negli anni più recenti. Due temi risultano cruciali in termini di politica economica e di disegno del sistema pensionistico futuro: la capacità del sistema pensionistico di contribuire al contrasto alla povertà tra gli anziani e la tematica della produttività dei lavoratori in età avanzata. Il successo della riforma contributiva nel lungo periodo dipenderà in maniera cruciale da questi due aspetti.

ENGLISH - The paper deals with the topic of the generational question within a pensions system. It focuses on the economic, institutional and demographic conditions that four representative generations faced in the accumulation of their pension rights within the public Paygo system. The four generations (born in 1955, 1965, 1975 and 1985) face radical changes both in the pensions system and in the labour market. The introduction of an (N)DC system that replaced the more generous DB system modifies the intergenerational distribution of demographic, economic and political risks. Looking at the macroeconomic background, data show that younger generations (notably those born after 1975) had less favourable conditions both in the labour market and in the accumulation of pension rights with respect to older generations. Projections based on a microsimulation model show that the future level of pension benefits will be comparable to the current one only if there is a notable increase in retirement age. In terms of economic policy two topics are central: the ability to reduce poverty among old people in the future and the role of productivity of older workers.

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La trasmissione intergenerazionale di reddito e ricchezza
The transmission of income and wealth from one generation to another
Giovanni D'Alessio, Luigi Cannari

L’articolo esamina la persistenza intergenerazionale delle condizioni economiche in termini di reddito e ricchezza in Italia, l’importanza delle condizioni di partenza e il ruolo delle eredità. I risultati collocano il nostro paese tra quelli con una persistenza intergenerazionale delle condizioni economiche relativamente alta; in anni recenti questo fenomeno mostra una tendenza all’aumento. Variabili che non sono oggetto di scelta da parte degli individui spiegano il loro successo economico in una misura più ampia che in passato. Eredità e donazioni rappresentano una componente significativa della ricchezza delle famiglie, in crescita nel corso del tempo.

ENGLISH - The paper examines the intergenerational persistence of economic conditions in terms of income and wealth in Italy, the importance of starting conditions, and the role of inheritance. The intergenerational persistence of economic conditions in Italy turns out to be relatively high in an international perspective; in recent years this phenomenon has shown a tendency to increase. Variables that are not chosen by individuals explain their economic success to a greater extent than in the past. Inheritance and donations are significant components of family wealth, which are increasing over time.

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Bisogni e risorse di cura: generazioni di anziani a confronto
Needs and care resources: generations of the elderly compared
Barbara Da Roit, Marta Pantalone

Sotto la spinta dell’invecchiamento della popolazione, del mutamento delle forme familiari e della crescita dell’occupazione femminile, la cura delle persone anziane è oggetto di un dibattito internazionale che, dall’inizio degli anni novanta, solleva molte domande sulla sostenibilità dei sistemi di cura e sui rapporti tra generazioni. Tale dibattito mette in luce una frattura tra le attuali coorti di anziani, che hanno beneficiato di livelli crescenti di benessere, e le attuali generazioni di adulti, che sembrano destinate a invecchiare con meno risorse e più diseguali. Il presente contributo riflette sul caso italiano in questa prospettiva domandandosi come gli attuali quaranta-cinquantenni si stanno dirigendo verso l’età anziana in relazione alle specifiche condizioni sociali e istituzionali che contrassegnano il loro percorso di vita, con particolare attenzione ai bisogni di cura e alle risorse personali, familiari e sociali mobilizzabili per farvi fronte.

ENGLISH - Under the pressure of the ageing of the population, of family changes and of increasing female employment, eldercare is at the core of an international debate that, since the 1990s, has been questioning the sustainability of care systems and intergenerational relations. Recent studies shed light on a cleavage between the current elderly cohorts benefiting from increasing levels of wellbeing and the current cohort of adults, who are heading towards old age with fewer resources and increasing inequalities. This contribution looks at the Italian case and asks how people currently in their forties and fifties are approaching old age, given the specific social and institutional conditions that mark their life course, with specific reference to care needs and personal, family and social resources they can mobilize to face them.

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Generazioni, equità e politiche pubbliche in un’Europa che invecchia
Generations, equity and public policy in an aging Europe
Pieter Vanhuysse

L’articolo sintetizza i risultati relativi all’Europa della mia relazione per l’Istituto Bertelsmann Stiftung su La giustizia intergenerazionale nelle società con invecchiamento della popolazione (Vanhuysse, 2013). La sostenibilità è il punto di partenza morale per lo sviluppo di questo indice istantaneo a quattro dimensioni che misura il livello di giustizia intergenerazionale: ossia quelle risorse «sufficienti e di qualità sufficiente» che ciascuna generazione deve lasciare alle successive. Vi si dimostra che, alla fine degli anni duemila, gli Stati membri dell’Unione europea occupavano otto posizioni su nove tra i paesi che registravano il massimo squilibrio in favore della terza età nella spesa pubblica complessiva. La Polonia si trovava in pole position come sistema di welfare con uno squilibrio più alto in favore della terza età, seguita da paesi ell’Europa meridionale e orientale e dall’Austria. Questo articolo evidenzia inoltre la necessità di integrare questa analisi delle politiche pubbliche con una del valore dei trasferimenti di risorse operati dalle famiglie tra una generazione e l’altra, in termini di denaro e di lavoro domestico non retribuito. Ciò che emerge combinando queste modalità di trasferimento di risorse è che in Europa i bambini ricevono più del doppio delle persone anziane in termini di risorse trasferite pro capite – ma prevalentemente dalle famiglie, non dalle politiche pubbliche. L’Europa è un continente con sistemi di welfare fortemente orientati verso la terza età e genitori fortemente orientati verso i figli. L’articolo affronta brevemente le possibili opzioni in termini di politiche da adottare per promuovere l’equità tra le generazioni, dalle più ovvie (investimenti sulla prima infanzia) alle più radicali (voti per procura ai bambini).

ENGLISH - This article summarizes European findings from my report for the Bertelsmann Stiftung on «Intergenerational Justice in Aging Societies» (Vanhuysse, 2013). Sustainability is the moral starting point for developing this four-dimensional snapshot intergenerational justice index: «enough and as good» ought to be left by each generation to the next. I show that Eu member states occupied 8 of the 9 highest positions on the pro-elderly bias of social spending in the late 2000s. Poland was in pole position as the most pro-elderly biased European welfare state, followed by Southern and Eastern European countries, and Austria. The article also points out the need to complement such public policy analysis with analysis of the value of what families transfer between generations in the form of cash and unpaid household labor. It notes that all three transfer channels combined, children receive more than twice as many per-capita resources as older persons in Europe – but mainly from families, not policies. Europe is a continent of elderly-oriented welfare states and strongly child-oriented parents. The article briefly discusses policy options for boosting intergenerational equity, ranging from the obvious (early childhood investment) to the radical (proxy votes for children).

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Competenze e lavoro: la sfida della Cgil per le nuove generazioni
Competences and work: the Cgil’s challenge for the new generations
Giuseppe Massafra

A partire da un breve quadro sulle difficoltà affrontate della giovani generazioni, il contributo si sofferma sulle politiche sindacali volte a migliorare le transizioni scuolaformazione e lavoro. La prima sfida è favorire l’attuazione di una strategia per l’innalzamento delle competenze dei giovani, il che significa far leva sul sistema educativo, a partire anche dai recenti strumenti di apprendimento duale messe a disposizione dalle nuove normative, vale a dire l’alternanza scuola-lavoro e gli apprendistati formativi. La centralità che la Cgil sta dando alla sua azione sindacale su questi temi è fortemente legata alla necessità di un investimento sul sistema delle politiche pubbliche a favore di un innalzamento delle competenze dei giovani e di un miglioramento delle loro transizioni nel sistema educativo e verso il mondo del lavoro. Contemporaneamente l’attenzione è rivolta in modo significativo alla messa a sistema di politiche attive del lavoro capaci di gestire i momenti di crisi che sempre più caratterizzano le transizioni occupazionali, specialmente dei giovani.

ENGLISH - Starting with a short account of the difficulties faced by the young generations, this piece describes the trade-union policies that aim to improve the transition from school and training to work. The first challenge is to encourage a strategy for improving the competences of the young, which means utilizing the educational system, including the recent tools of dual learning (the alternation of school with work and training apprenticeships) that have been implemented by the new regulations. The importance the Cgil is giving to these questions is strongly linked to the need for an investment in the system of public policies, encouraging an improvement in the competences of the young and in their transition in the educational system towards the world of work. At the same time it is taking a significant interest in the organization of active employment policies that can handle the moments of crisis that are increasingly characterizing employment transitions, particularly for the young.

ATTUALITA': Innovazione sociale e finanziaria
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Tra finanza e innovazione sociale. Pressioni esterne e varietà nazionali
Finance and social innovation. External pressures and national variations
Andrea Ciarini

L'articolo focalizza l’attenzione sui processi di innovazione finanziaria che stanno investendo il welfare territoriale. Dati i crescenti vincoli di bilancio e la richiesta di una maggiore efficienza nella gestione delle risorse pubbliche in molti paesi europei iniziano a diffondersi strumenti di finanza a impatto che hanno l’obiettivo di contribuire a ridurre la spesa pubblica e al contempo a produrre «impatti» sociali misurabili in grado di favorire l’innovazione sociale e lo sviluppo dei servizi. In questo quadro l’articolo dà conto dei cambiamenti emergenti che tendono a riguardare i rapporti tra gli attori pubblici e privati, compresi gli investitori, con un’attenzione particolare a due contesti nazionali: il Regno Unito e l’Italia. Nella parte conclusiva l’attenzione è spostata sul piano europeo. È anche a questo livello che emergono e si diffondono pressioni in direzione della finanziarizzazione, con esiti tuttavia aperti a diverse interpretazioni.

ENGLISH - This article focuses on the processes of financial innovation that are affecting territorial welfare. Given increasing budget cuts and the demand for greater efficiency in managing public resources in many European countries, financial tools are starting to be used that aim to reduce public expenditure and at the same time produce measurable social «impacts» that can encourage social innovation and the development of services. In this context the article describes the emerging changes that tend to regard relations between public and private actors, including investors, with particular attention to two national contexts: the UK and Italy. The final section examines the European plane. At this level too, new pressures are extending towards financialisation, though the outcomes are open to various interpretations.

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Pubblico e privato nei servizi sociali ed educativi: il ruolo delle istituzioni del mercato del lavoro e delle dinamiche politiche
Public and private in the social and educational services: the role of political dynamics and the institutions in the labour market
Anna Mori, Lisa Dorigatti, Stefano Neri

Le politiche di austerità e i forti vincoli imposti alla spesa pubblica a seguito dell’esplosione della crisi finanziaria e del debito hanno suscitato una rinnovata attenzione sui processi di esternalizzazione e di privatizzazione nella fornitura di servizi pubblici. Questo contributo si propone di esaminare diversi modelli di outsourcing in diversi segmenti dei servizi sociali ed educativi gestiti dai Comuni o da altre istituzioni pubbliche locali attraverso lo studio di cinque casi nella regione Emilia-Romagna. Si mostrerà come le decisioni di esternalizzazione delle amministrazioni pubbliche sono fortemente collegate ai differenziali nella regolazione del lavoro esistenti nel settore privato e pubblico e, quindi, ai vantaggi organizzativi e di costo che la pubblica amministrazione può ottenere dal passaggio a forme di regolazione private. Tuttavia, si potrà evincere anche l’importanza dei fattori di natura socio-politica, come l’opposizione dei cittadini e dei sindacati all’outsourcing, nelle scelte delle amministrazioni e inoltre come questi due insiemi di fattori abbiano una rilevanza diversa nei diversi servizi sociali ed educativi e, in particolare, tra i servizi per gli anziani e tra quelli per l’infanzia, spiegando le diverse opzioni di esternalizzazione visibili in questi servizi.

ENGLISH - Austerity policies and severe public spending cuts after the explosion of the financial and sovereign-debt crisis have sparked renewed attention over the longstanding processes of externalisation and privatization in the provision of public services. This paper aims to examine different patterns of outsourcing in different segments of the social and educational services managed by municipalities and other public local institutions, by studying five municipalities in the Emilia-Romagna region. We will show that public administrations’ outsourcing decisions are strongly connected to differentials in the regulation of the labour market between the private and the public sector and to the cost and organisational advantages the public administration can gain from shifting to private forms of regulation. However, we will also show that socio-political factors, like citizens’ and trade unions’ opposition to outsourcing, need to be taken into consideration. We will highlight how these two sets of factors play out differently in different segments of the social and educational sectors and, in particular, between services for the elderly and childcare services, explaining different outsourcing choices in these services.

DIBATTITO: Periferie e inclusione sociale
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Il modello Milano tra punti di forza, debolezze e opportunità
The Milan Model: strengths, weaknesses and opportunities
Ivan Lembo

dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni delle periferie nel nostro paese fornisce l’opportunità di analizzare quello che è avvenuto e sta avvenendo nel territorio milanese. Milano ha di fronte a sé una grande sfida e una grande responsabilità: mettere in campo azioni, progettualità, politiche in grado di ridurre le disuguaglianze, creare opportunità e percorsi di inclusione per gli abitanti delle sue periferie. In questo quadro, dopo aver sinteticamente definito il contesto milanese da un punto di vista economico e sociale, obiettivo dell’articolo è, in primo luogo, descrivere i progetti e i percorsi messi in campo dagli attori istituzionali e sociali del territorio; in secondo luogo, mettere in evidenza i punti di forza e quelli di criticità di quello che può essere definito il «modello Milano». Infine, ultimo obiettivo è quello di proporre alcune azioni che possono rafforzarne gli aspetti positivi, contrastandone le debolezze.

ENGLISH - The report on the activity carried out by the parliamentary Commission of inquiry on the conditions of the suburbs in Italy provides an opportunity for analysing what has happened and what is taking place in the area of Milan. Milan faces a great challenge and a great responsibility: to put into effect projects and policies that can reduce inequalities, create opportunities and include paths for the inhabitants of its suburbs. In this framework, after briefly defining the context from an economic and social point of view, the aim of this article is, firstly, to describe the projects that have been carried out by the institutional and social actors in the territory; secondly, to highlight the strengths and the critical factors of what can be called as the «Milan model». Finally, the last aim is to suggest some actions that can strengthen the positive aspects, countering their weaknesses.

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Fare welfare nelle periferie: questione di bene comune
Providing welfare in the outskirts: a question of the common good
Andrea Morniroli

L’articolo analizza la sezione relativa alle «Politiche attive al servizio del sociale» della Relazione della Commissione parlamentare sulle periferie, concentrandosi in particolare su un aspetto: la proposta ai servizi sociali che operano in contesti ad alta marginalità e sofferenza di tornare a pensare il lavoro sociale dentro a un contesto comunitario e non solo dentro gli ambiti del disagio e della sofferenza. Questo significa affiancare agli interventi diretti a specifici destinatari azioni di mediazione sociale, la cura delle relazioni all’interno delle comunità e l’attuazione di reti di intervento che coinvolgano tutte le istituzioni e le risorse locali. L’articolo sottolinea la necessità di trovare alleanze e linguaggi che aiutino a cambiare il senso comune e a convincere che fare welfare e produrre emancipazione non solo è giusto dal punto di vista etico e civile, ma è anche conveniente in termini di spesa e decisivo per lo sviluppo economico.

ENGLISH - The article analyses the section on «Active social policies» in the Report of the Parliamentary Committee on city outskirts. It focuses on the Committee’s proposal that social services in areas with high levels of marginality and suffering start to re-think social work in a community framework and not only within the sphere of disadvantage and suffering. This means that actions targeted to specific beneficiaries also require social mediation and attention to the relationship within the communities and the implementation of a support network involving all the institutions and local resources. The paper underlines the need to find coalitions and a narrative able to change the common sense and to convince that welfare policies, as well as actions aimed at emancipating people, are not only desirable ethically, but also advantageous from an economic perspective and crucial for economic development.

APPROFONDIMENTO
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Dalla sovrapposizione alla divaricazione. L’evoluzione dei rapporti tra partiti e sindacati (1997-2017)
From overlapping to separation. The development of relations between parties and unions (1997-2017)
Mimmo Carrieri

L’articolo analizza il cambiamento avvenuto nei rapporti tra la Cgil e i partiti di sinistra negli ultimi vent’anni in Italia. Tali rapporti sono divenuti nel corso tempo, da molto stretti che erano, via via più laschi e conflittuali. In particolare nel corso dell’ultima legislatura la divaricazione tra questi attori è diventata enorme e vistosa. La principale, ma non unica, spiegazione di questo fenomeno, secondo l’autore, risiede nell’evoluzione progressiva della collocazione del partito, che è attualmente il Partito democratico, divenuto sempre meno interessato ad attribuire rilevanza alla rappresentanza politica del lavoro.

ENGLISH - The article analyses the change that has taken place in the relations between the Unions and left-wing parties in the last twenty years in Italy. This relationship, which was very close in the past, has gradually become looser and more divergent over time. In particular, during the last legislature the gap between these two actors became enormous and devastating. The main explanation for this phenomenon, but not the only one, lies, according to the author, in the gradual shift in the position of the party (at present the Democratic Party), which sees the political representation of labour as less and less important.