RPS N. 2/2018
Leggi 180, 194 e 833: il welfare italiano 40 anni dopo
Aprile-Giugno 2018
ISBN: 9788823021921
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Descrizione
Leggi 180, 194 e 833: attualità e prospettive di tre grandi riforme Contrasto alla povertà e politiche di reddito minimo in Europa Populismo, democrazia e sistema politico italiano. Prova
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TEMA: Leggi 180, 194 e 833: attualità e prospettive di tre grandi riforme
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Quarant’anni di sfide e di trasformazioni. Nota introduttiva
Maria Grazia Giannichedda, Nerina Dirindin

Rps dedica il numero 2 del 2018 a tre grandi leggi che hanno mutato profondamente le condizioni di vita degli italiani e delle italiane: la legge 180 (13 maggio 1978) che ha stabilito la chiusura degli ospedali psichiatrici (Op) e ridefinito il trattamento psichiatrico volontario e obbligatorio; la legge 194 (22 maggio 1978) che ha disciplinato l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) e potenziato i consultori; la legge 833 (23 dicembre 1978) che ha istituito il Servizio sanitario nazionale (Ssn) a base universalistica e solidale.[...]

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Che cosa è oggi la psichiatria? Luci e ombre della global mental health
What is Psychiatry Today? Light and Shade in Global Mental Health
Benedetto Saraceno

Gli anni 1993-2009 sono stati anni cruciali per l’affermarsi di una «disciplina» nuova denominata global mental health. Il «discorso della salute mentale globale» è nutrito dalle direttive della Oms e della Unione europea, dalle norme della convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità e dai contributi di alcuni prestigiosi centri anglosassoni di ricerca. Anche se tale discorso risulta articolato, documentato, intelligente e sostanzialmente progressista, tuttavia esso fa prevalere gli aspetti di advocacy senza peraltro contribuire alla trasformazione della realtà dei servizi di salute mentale. Inoltre, la necessità di creare ampio consenso penalizza la riflessione critica sui contenuti di quello che il movimento di fatto intende promuovere nei paesi a parte un generico «aumento dell’accesso ai trattamenti». È urgente e necessario riprendere con forza la radicale riflessione critica di Franco Basaglia per controbilanciare l’influenza del discorso della global mental health pur senza negarne alcuni contributi normativi di grande importanza.

ENGLISH - During the years 1993-2009 a new discipline called Global Mental Health has been developed. The global mental health «discourse» has been driven by guidelines of the World Health Organization, the European Union, the Un Convention on the Rights of Persons with Disability, and a limited number of prestigious research centres based in English-speaking countries. Even though the global discourse looks well documented and advanced, its strong advocacy orientation has not had any substantial impact on the reality of mental health care. The need to create consensus does not contribute to a very critical thinking beyond the rather generic goal of scaling-up mental health care. Resuming the radical thinking and action of Franco Basaglia is especially urgent and needed to counterbalance global mental health discourse in spite of its important normative contributions.

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Le sfide della riforma psichiatrica
The Challenges of the Reform of Psychiatric Treatment
Daniele Pulino, Pietro Pellegrini

Con la riforma psichiatrica italiana del 1978 (legge n. 180) si è prodotta una rottura rispetto al paradigma dell’internamento che dominava il rapporto tra società moderna e sofferenza psichica. La riforma italiana, inoltre, ha rappresentato un adeguamento della normativa al dettato costituzionale, aprendo un nuovo scenario in cui sono stati creati servizi di salute mentale che non hanno alle loro spalle il manicomio. Lo scopo del presente contributo è quello di analizzare le sfide che i servizi di salute mentale italiani hanno dovuto affrontare per arrivare alla loro attuale strutturazione e le nuove problematiche che si aprono oggi, a quarant’anni dall’approvazione della legge di riforma. Questa si è realizzata grazie a diverse esperienze locali che ne hanno anticipato i contenuti costruendo, prima della riforma stessa, sistemi di servizi di salute mentale capaci di rispondere ai bisogni delle persone e contrastando le forme di esclusione. Negli ultimi vent’anni i servizi di salute mentale si sono sviluppati in un quadro frammentato che ha portato all’esistenza di differenze territoriali significative che riguardano tanto le risorse a disposizione quanto i modelli culturali e gli assetti organizzativi. Inoltre la riforma si è confrontata con la divaricazione fra l’ampliamento dei diritti individuali e la subordinazione dei diritti sociali all’economia. Ciò ha creato una condizione contraddittoria, con modifiche del «patto sociale» e la crescita di nuove forme di marginalità. In questo difficile contesto i servizi per la salute mentale si muovono per realizzare l’inclusione dei pazienti e hanno dimostrato la capacità di sostenere la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg). Il futuro della «legge 180» richiede la capacità di vedere la salute mentale come componente essenziale della salute e i relativi servizi sempre più integrati nella comunità e dotati di risorse e di strumenti (come ad esempio i budget di salute) adeguati.

ENGLISH - The Italian reform of psychiatric treatment in 1978 (law no. 180) marked a complete break with the paradigm of interning the patient which dominated the relation between modern society and psychic suffering. The Italian reform also brought the law into line with the Constitution, opening the way to a new system in which that did not have the asylum behind them. The aim of this contribution is to analyse the challenges that Italian mental health services have had to face in reaching their present organization and the new problems it is faced with today, forty years after the reform. The reform came about thanks to various local experiences that anticipated its content, creating already systems of mental health services that were able to respond to people’s needs and resisting and form of exclusion. In the last twenty years mental health services have developed in a fragmented system that has led to significant differences in various parts of the country, both as regards available resources and cultural models and organization. In addition, the reform had to deal with the gap between the extension of individual rights and the subordination of social rights to the economy. This created a contradictory situation, with changes to the «social pact» and the growth of new forms of marginalization. In this difficult context mental health services are trying to realizzare l’inclusione dei patients and have supported the closure of Judicial Psychiatric Hospirals (Opg). The future of «law 180» requires a capacity to see mental health as an essential component of health and the relative services as being more and more integrated in the community and given adequate resources and instruments (such as health budgets).

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Verso la città che cura
Towards a Caring City
Franco Rotelli

Il contributo ragiona sulla dialettica tra istituzioni chiuse e aperte e sulla necessità di abbattere i muri – tra saperi, discipline, poteri, ambiti – per costruire un sistema che vada verso i bisogni e i diritti delle persone, verso una «città che cura», una città capace di trovare risposte ai bisogni individuali, affrontandoli come laboratori di risposte a problemi e a domande collettivi. Si tratta di una prospettiva concreta che potrà arricchirsi nei prossimi anni se i distretti sociali e sanitari sapranno diventare luoghi aperti, istituzioni mobili e flessibili entro cui organizzare risposte intersettoriali ai bisogni di salute.

ENGLISH - The article discusses the dialectic between closed and open institutions and the need to tear down walls – between different branches of knowledge, disciplines, powers and specialist fields – to build a system that meets the needs and rights of the person and may become a «caring city», a city that can find answers to individual needs, dealing with them as laboratories of responses to problems and collective demands. It is a concrete perspective that can be enriched in the future if the social and health districts find a way of becoming open places – mobile, flexible institutions in which to organize intersectional responses to health needs.

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Vivere con la sofferenza mentale. La parola di utenti e familiari
Living with Mental Illness. What Families and Sufferers Say
Carlo Gnetti, Claudia Demichelis, Gisella Trincas

Il saggio analizza, nella prima parte, una varietà di testi scritti da persone che erano state internate in manicomio e da persone attualmente utenti dei servizi di salute mentale e include, nella seconda parte, due testimonianze critiche di familiari di persone con disturbi mentali. Questi materiali compongono un quadro ricco e variegato degli sguardi della società sulla sofferenza mentale insieme ai mutamenti – di diverso segno nelle relazioni sociali, nell’offerta di servizi, nelle culture degli operatori. Molte di queste voci sono presenti oggi nelle iniziative promosse dalle organizzazioni impegnate nella difesa dei valori della Legge 180.

ENGLISH - The article deals with books written by families and people with mental illness. They show awareness of the current debates about mental health, as well as a lucid analysis of how society regards and interacts with mental illness. These voices are present today in the initiatives promoted by national associations involved in defending the values of Law 180.

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Un diritto all’autodeterminazione parziale
An only Partial Right to Self-Determination
Chiara Saraceno

I problemi sollevati dal ricorso massiccio all’obiezione di coscienza e ai vincoli che questa pone alla possibilità effettiva di ricorrere all’aborto legale costituiscono un esempio di un nodo irrisolto della legge 194 oggetto di una controversia che ha anche diviso il femminismo e il movimento delle donne prima e dopo l’approvazione della legge: se, cioè, il diritto all’autodeterminazione fosse meglio garantito dalla «semplice» depenalizzazione o, all’opposto, da una legge che per definizione avrebbe definito i limiti dell’autodeterminazione, subordinandoli a requisiti definiti a priori e al di fuori delle condizioni soggettive. Dopo aver ripercorso sinteticamente i termini del dibattito che ha diviso il movimento delle donne, e di come questi sono stati trasformati nel tempo anche a seguito delle nuove problematiche aperte dalla riproduzione assistita, viene discusso in che misura l’introduzione della Ru486 e della pillola del giorno dopo possano modificare i termini della questione. In conclusione si ripropone la possibilità di affrontare la questione dell’aborto volontario nella prospettiva di un utilizzo mite, non univocamente prescrittivo del diritto.

ENGLISH - The problems posed by mass recourse to conscientious objection by gynecologists and medical staff exemplify an unsolved question debated within the women’s movement when the law was debated and then approved: whether women’s right to and capacity for selfdetermination was better guaranteed by the introduction of a law regulating the conditions under which it could be performed or by simply canceling voluntary abortion from the list of penal crimes. After summarizing the various positions in the debate within the women’s movement during the process which eventually resulted in the approval of the law, the author discusses whether and how the discussions around reproductive technologies, and the introduction of the RU46 and the «day after» pill have changed the terms of the issue. In the conclusion, following a debate initiated in the second half of the nineties among both feminists and jurists, the author discusses whether abortion might be considered a case for the law taking a step back and adopting a less prescriptive approach.

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I consultori oggi: origine, esperienze, bilancio
Sexual Health Clinics Today: Origins, Experiences, Stocktaking
Franca Bonichi, Rossana Trifiletti

Il saggio ricostruisce l’esperienza dei consultori familiari dalla promulgazione della legge 405/75 che li istituisce fino agli sviluppi degli ultimi anni, tentando un bilancio rispetto alla loro mission originaria. Ci si è sinteticamente soffermati sul clima sociale e politico di quegli anni, segnato dall’esperienza dei movimenti, sul carattere di compromesso della legge tra forze laiche e cattoliche, sugli elementi di novità introdotti, sulle leggi regionali di attuazione. Per quanto riguarda la situazione attuale i dati a disposizione, non sempre del tutto coerenti, consentono di delineare con qualche incertezza l’andamento della copertura, ma permettono di cogliere alcuni aspetti negativi o positivi del processo di regionalizzazione che sarebbero utili in vista di un rilancio del servizio.

ENGLISH - The paper gives an account of the sexual health clinics («consultori famiiari») from when they were first created by Law 405/75 down to the developments of recent years, trying to take stock of how far they have carried out their original mission. There is a summary account of the social and political climate of the 1970s and the role of the social movements, of the compromise expressed in the Law between Catholic and secular forces, of the innovations introduced, and of the regional implementation laws. As regards the present situation, the data available is not always wholly coherent, but they enable us to identify some negative and positive aspects in the process of regionalization that would be useful for relaunching the service.

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Il quarantesimo anniversario del Servizio sanitario nazionale
The Fortieth Anniversary of the National Health Servic
Rosy Bindi

La tutela della salute, come questione politica, è da tempo relegata ai margini del dibattito pubblico o emerge saltuariamente in occasione di qualche episodio di malasanità o di malaffare. Ma i quarant’anni del Servizio sanitario nazionale sono un’occasione importante per riflettere su una delle opere pubbliche più significative realizzate in Italia a partire dalla fine degli anni settanta e per motivare nuovamente cittadini e operatori rispetto al valore e all’attualità di quella scelta. C’è davvero bisogno di mobilitare una nuova alleanza culturale e politica per superare l’indifferenza e il disimpegno che rischiano di compromettere il futuro del diritto alla salute nel nostro paese. La sfiducia maturata in questi anni a causa delle disuguaglianze e delle carenze in molti aspetti del sistema va affrontata e superata con impegno. Un impegno che è anche una sfida a recuperare, senza timidezze, lo spirito e le finalità della legge 833.

ENGLISH - Health protection, as a political question, has long been relegated to the sidelines of public debate or emerges occasionally when there is some case of dysfunction or corruption in the health service. But the forty years of the National Health Service are an important opportunity for reflecting on one of the most significant public works that has been created in Italy since the 1970s, and to give both the general public and those who work in it renewed respect for the value and relevance of that choice. We do indeed need to mobilize a new cultural and political alliance to overcome the indifference and disengagement that risk compromising the future of the right to health in Italy. We need the commitment to tackle and overcome the mistrust that has grown up in this period, due to the inequalities and shortcomings in many aspects of the system. This commitment will also be a challenge to boldly recover the spirit and purpose of Law 833.

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A quarant’anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale. L’assalto all’universalismo
40 Years after the Establishment of the National Health Service. The Assault on Universalism
Gavino Maciocco

In Italia l’assalto all’universalismo – e ai principi fondanti della legge 833 approvata quarant’anni orsono – si manifesta con un disegno bipartisan fondato sul definanziamento del settore sanitario pubblico e sulla promozione del «secondo pilastro» assicurativo privato. Un disegno molto simile a quello ordito nel 1992 dal ministro De Lorenzo, ma reso oggi molto più pericoloso dalla convergenza di molteplici interessi e dall’assenza di una qualche resistenza a «sinistra». C’è da augurarsi che le molteplici iniziative che sono in cantiere per ricordare i quarant’anni di vita del Servizio sanitario nazionale servano a risvegliare dal loro torpore le forze politiche e sindacali che hanno (o dovrebbero avere) nel proprio bagaglio ideale il concetto di diritto alla salute e di uguaglianza di tutte le persone di fronte alla malattia.

ENGLISH - In Italy, the assault on universalism – and on the founding principles of law 833 approved 40 years ago – appears in a «bipartisan» design based on the defunding of the public health sector and the promotion of the «second pillar» of private insurance. This is very similar to the minister Di Lorenzo’s plan in 1992, but is now more dangerous as a result of the convergence of multiple interests and the absence of any resistance by the «left». It is to be hoped that the many initiatives that are in the pipeline to commemorate the 40 years of life of the National Health Service, serve to awaken from their sleep the political and trade union forces that have (or should have) in their store of ideals the concept of the right to health and the equality of all people facing ill-health.

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I processi di aziendalizzazione in Italia. Le principali trasformazioni nel corso di un quarto di secolo
Managerialization Processes in Italy. The Main Changes in the Last Twenty-five Years
Emmanuele Pavolini

Il saggio si concentra sull’introduzione, a partire dagli anni novanta, di forme di aziendalizzazione e managerializzazione all’interno del Servizio sanitario nazionale (Ssn). La legge istitutiva del Ssn nel 1978 attribuiva un potere limitato alla componente tecnico-gestionale, lasciando sostanzialmente i poteri in mano ai due principali gruppi di attori, che avevano giocato un ruolo centrale nel precedente assetto mutualistico: quello politico e quello medico. Con l’aziendalizzazione si intendeva limitare il potere dei medici, sottoposti a rigorose forme di controllo, nonché estromettere dalla gestione sanitaria la componente politica, adottando un modello di forte separazione delle attività di gestione da quelle di indirizzo politico. Il saggio mostra come il quadro che emerge a un quarto di secolo di distanza da tali riforme è profondamente differente. Se, da un lato, la managerializzazione ha permesso forme di razionalizzazione della spesa e notevoli risparmi ed efficientamenti del Ssn (che continua a funzionare con risorse nettamente inferiori a quelle di altri Ssn), dall’altro, l’idea dell’autonomia dei manager delle aziende si è andata perdendo fortemente nel tempo in molti territori e si è in presenza di un sistema sempre più ri-verticalizzato e ri-politicizzato.

ENGLISH - The essay focuses on the introduction, from the 1990s on, of forms of managerialization within the Italian National Health Service (Nhs). The law establishing the Nhs in 1978 gave managers limited power, leaving power essentially in the hands of the two main groups of actors, who had played a central role in the previous mutualistic structure: politicians and doctors. Managerialization was intended to limit the power of doctors, who were subject to strict forms of control, and to oust the political component from health management, adopting a model of sharply separating management activities from those of general political decision-making. The contribution shows how the picture that emerges a quarter of a century after these reforms is profoundly different. If, on the one hand, managerialization has allowed forms of rationalization of expenditure and considerable savings and efficiency in the Nhs, on the other, the autonomy of managers in healthcare has remained limited within an increasingly re-verticalized and re-politicized Nhs.

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Farmaci (e tecnologie) come indicatore, didattico e complessivo, della storia del Sistema sanitario nazionale
Drugs (and Technologies) as a Comprehensive Educational Indicator of the History of the National Health Service
Alice Cauduro, Gianni Tognoni

L’articolo sviluppa attraverso le tappe di evoluzione dello scenario del farmaco, in Italia, ma sullo sfondo delle trasformazioni della ricerca e del mercato a livello internazionale, la tesi enunciata nel titolo: contenuti, ruoli, criteri di uso di farmaci e di tecnologie possono, e devono, essere raccontati, compresi, valutati nella loro permanente e molto stretta relazione con il sistema sanitario complessivo. Le tappe ritenute più significative, dai due punti di vista complementari, degli sviluppi conoscitivi e istituzionali, nel corso degli ultimi quarant’anni guidano ad una lettura complessiva del Ssn, che ne permette la comprensione in un contesto politico, sociale, istituzionale (ancora una volta e indissolubilmente a livello nazionale e globale) sempre più caratterizzato da una dipendenza da determinanti di tipo economico che si impongono sui principi e i dettati costituzionali che dovrebbero garantire prioritariamente il diritto individuale e collettivo ad una sanità non escludente soprattutto delle popolazioni/patologie che più direttamente mettono a rischio l’autonomia e la dignità delle vite-storie delle persone.

ENGLISH - The article discusses the stages in the development of the drugs system in Italy, but against the background of the changes in research and the market at international level, to elaborate the thesis indicated in the title: content, roles and criteria for the use of drugs and technologies can and should be described, understood and evaluated only in their permanent, extremely close relation with the health system overall. The most significant stages in the last 40 years, from the two complementary points of view of the developments in knowledge and in the institutions, guide us to an overall reading of the health service, which enables us to understand it in a political, social and institutional context (once again indissolubly linked nationally and globally) that is more and more marked by a dependence on economic factors that impose themselves on the principles and provisions of the Constitution, which should guarantee as a priority the individual and collective right to a non-exclusive health service – particularly as regards the populations/pathologies that most directly put at risk the autonomy and dignity of the life histories of people.

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Il welfare fa bene all’Italia
Welfare is Good for Italy
Rossana Dettori

Nel 1978, l’approvazione di tre grandi riforme sociali – la legge 180 di riforma della psichiatria, la legge 194 sulla tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 883 di riforma sanitaria – contribuì a migliorare le condizioni di vita dei cittadini del nostro paese. L’articolo ricorda quale siano stati il contesto politico e il percorso di mobilitazione sindacale e sociale che hanno accompagnato l’approvazione delle leggi; e sottolinea i punti di forza delle tre riforme ma non si limita a rievocarle come conquiste del passato, piuttosto segnala come siano ancora estremamente attuali, conservando tutto il loro potenziale innovativo.

ENGLISH - In 1978 the approval of three great social reforms – law 180 reforming psychiatric treatment, law 194 on the protection of maternity and the voluntary interruption of pregnancy, and law 883 reforming the health system – contributed to improving the living conditions of Italians. The article recalls the political context and the trade-union and social mobilization that accompanied the approval of the laws; and underlines the strong points of the three reforms. It does not, however, merely re-evoke them as past victories, but points out how they are still extremely relevant to the present, still with a significant innovative potential.

ATTUALITA': Contrasto alla povertà e politiche di reddito minimo in Europa
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Da politiche di reddito minimo a sistemi integrati nel contrasto alla povertà? Un’analisi di dieci paesi europei
From Minimum Income Policies to Integrated Systems to Fight Poverty? An Analysis of ten European Countries
Gianluca Busilacchi, Giovanni Gallo, Massimo Baldini

L’articolo presenta una comparazione delle politiche di reddito minimo in alcuni paesi europei focalizzandosi sulle differenze nell’accesso, sui livelli di condizionalità previsti, sulla generosità e sulle innovazioni introdotte negli ultimi anni, in particolare nel passaggio da singole misure di reddito minimo a sistemi integrati di vari trasferimenti monetari. La tesi sostenuta è che nel contrasto alla povertà si stia passando a misure di reddito minimo fortemente condizionate, ma sempre più integrate a strumenti di altra natura. Con l’ausilio dei dati Eu-Silc è stato valutato in che modo i sistemi di trasferimento hanno reagito alla crisi economica, mettendo in luce le differenze esistenti tra alcuni paesi europei in termini di composizione della spesa e di efficacia nel contrasto alla povertà. I risultati mostrano grandi differenze tra i diversi paesi, sia dal punto di vista strutturale sia come risposta agli effetti prodotti dalla crisi. Ciò che emerge, in generale, è il ruolo marginale assunto dai trasferimenti finalizzati al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale in senso stretto, da cui l’importanza di una visione allargata a un insieme più ampio di trasferimenti.

ENGLISH - The article compares the minimum income policies in some European countries, focusing on the differences in access, conditions envisaged, generosity and the innovations of recent years, particularly in the transition from individual measures of minimum income to integrated systems of various monetary transfers. It argues that in combating poverty we are moving towards minimum-income measures that are highly conditioned, but increasingly integrated with other kinds of tools. With the help of the Eu-Silc’s data we have verified how the systems of transfer have reacted to the economic crisis, bringing out the existing differences between European countries in terms of what the money is spent on and its effectiveness in combating poverty. The results show great differences between the various countries, both structurally and as a response to the effects of the crisis. What emerges in general is the marginal role of transfers aimed at combating poverty and social exclusion in the strict sense. Hence the importance of extending our vision to a broader set of transfers.

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Contrasto alla povertà, tra reddito e welfare locale
Tackling Poverty through Income and Local Welfare
Nicola Marongiu

La discussione intorno agli strumenti di contrasto alla povertà a volte non sfugge alla sovrapposizione con il dibattito di natura politica non consentendo di affrontare il tema alla radice e con attenzione alle concrete possibilità d’intervento. Obiettivo di questo contributo è provare a ridefinire un indice di questioni per inserire, almeno dal punto di vista di un’organizzazione sindacale come la Cgil, il tema nell’agenda politico-sociale dei prossimi tempi. Per questa ragione l’articolo è strutturato secondo uno schema di domande e risposta, senza avere la pretesa di essere esaustivi vista la complessità della materia e le diverse sfaccettature attraverso le quali questa può essere discussa, ma con l’intento di ricollocarla in una dimensione più ampia.

ENGLISH - Sometimes discussion as to how to tackle poverty ends up overlapping with the political debate, which prevents us from getting to the root of the problem with forms of intervention that are also feasible. The aim of this paper is to try and redefine an index of questions to be included in the future political-social agenda, at least from the point of view of a trade union like the Cgil. For this reason the article is organized as a series of questions and answers, without claiming to be exhaustive, given the complexity of the subject and the various aspects that can be discussed, but with the aim of setting it in a broader dimension.

DIBATTITO: Populismo, democrazia e sistema politico italiano
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I populisti al governo e la ridefinizione dello spazio politico
Populists in Charge and the Redefinition of the Political Space
Roberto Biorcio

L’articolo si propone di sviluppare una riflessione approfondita dei rapporti fra l’affermazione delle formazioni populiste e le trasformazioni della democrazia, analizzando i cambiamenti in corso nel sistema politico italiano dopo le recenti elezioni nazionali. Il Movimento 5 stelle e la Lega hanno ottenuto un ampio consenso elettorale e successivamente hanno formato un governo di coalizione. Per la prima volta in Europa due tipologie molto differenti di populismo si sono coalizzate in un governo nazionale. Se riuscirà a durare e a realizzare alcuni dei suoi obiettivi più importanti, il governo di coalizione può provocare, una significativa ridefinizione del sistema politico italiano, facendo emergere un nuovo tipo di bipolarismo.

ENGLISH - The article examines the relations between the affirmation of the populist groupings and the developments in democracy, analyzing the ongoing changes in the Italian political system after the recent national elections. The Five-Star Movement and the League gained widespread support from the electorate and went on to form a coalition government. This was the first time in Europe that two very different types of populism had done this. If it manages to last and to achieve some of its most important objectives, the coalition government may bring about a significant redefinition of the Italian political system, bringing out a new type of bipolarism.

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La popolocrazia e l’ossimoro di un populismo di sinistra
Populocracy and the Oxymoron of Left-wing Populism
Michele Prospero

Il concetto di populismo è ambiguo e polisemico e abbraccia fenomeni molto eterogenei. In una definizione minima, la categoria di populismo rinvia a un atteggiamento e a una pratica ostile alla mediazione politica e alle istituzioni della rappresentanza. Il fondamento ideologico del populismo come strategia di conquista e conservazione del potere è la volontà di andare oltre la distinzione tra destra e sinistra, e oltre il conflitto tra capitale e lavoro. La formula di un populismo di sinistra appare per questo come contraddittoria negli assunti teorici e subalterna sotto il profilo della cultura politica.

ENGLISH - The concept of populism is an ambiguous and polysemic notion that claims to embrace very heterogeneous political phenomena. According to a minimal definition in the literature, the category of populism refers to an attitude and practice that is hostile to political mediation and to the institutions of representation. The ideological foundation of populism as a strategy of conquest and conservation of power is the will to go beyond the distinction between right and left, and the claim to overcome the conflict between capital and labour. The formula of a left-wing populism therefore appears to be contradictory in the theoretical and subaltern assumptions from the standpoint of political culture.

APPROFONDIMENTO
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Immigrati e servizi socio-sanitari nell’evento nascita: i risultati di un’indagine empirica a Torino
Immigrants and Social and Health Services in the Birth Event: The Results of an Empirical study in Turi
Rosy Musumeci

L’articolo analizza le esperienze degli utenti immigrati dei servizi sanitari pubblici in area perinatale a Torino. Gli studiosi del fenomeno migratorio si sono sempre più interessati all’impatto delle politiche sociali sul processo di integrazione, anche per quanto riguarda l’accesso ai servizi sanitari. Secondo gli studi incentrati sui servizi di salute materna e infantile, la burocrazia e le barriere linguistiche sono alcune delle cause di un accesso ridotto a informazioni o servizi sanitari dei genitori immigrati. Ci sono pochi studi che esplorano tali problemi nel contesto italiano. Lo scopo di questo articolo è iniziare a colmare questa lacuna. In primo luogo, l’articolo descrive sinteticamente il recente processo di riorganizzazione dell’assistenza pubblica dei servizi sanitari perinatali a Torino e le principali caratteristiche degli utenti di questi servizi con particolare riguardo alla presenza di immigrati. Quindi, analizza le esperienze con i servizi sanitari locali perinatali di un gruppo di trentasei immigrati provenienti da Perù, Romania e Marocco. In conclusione, l’articolo sottolinea i principali aspetti critici nel sistema sanitario pubblico perinatale locale emerso dall’analisi.

ENGLISH - This article analyses the experiences of immigrant users of public health services in perinatal care in Turin. Researchers specializing in migration have been increasingly interested in the impact of social policies on the integration process, including access to healthcare services. According to those studies focusing on maternal and child health services, bureaucracy and language barriers are some of the causes of reduced access to health-related information or services for immigrant parents. There are few studies that explore such issues in the Italian context. The aim of this article is to start to fill this gap. Firstly, the article briefly describes the recent process of reorganization of the public supply of services in perinatal healthcare in Turin, and the main characteristics of the users of these services with particular regard to the immigrant population. Then, it analyses the personal experiences with the local public perinatal healthcare services of a group of thirty-six immigrants from Peru, Romania and Morocco. In conclusion, the paper underlines the main critical aspects in the public local perinatal healthcare system that emerged from the analysis.