Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali
dopo la legge n. 92/2012
Un'articolata riflessione su cosa cambia con la cosiddeta "legge Fornero" (92/2012)
A cura di: Fabrizio Loreto
A cura di:
A cura di: Fabrizio Rufo
Pubb. : Dicembre 2012
416 pag
ISBN: 88-230-1738-2
Collana: Saggi
Descrizione
Il volume offre un’interpretazione e spunti di riflessione sulla legge n. 92/2012 «Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita», come modificata dal c.d. decretosviluppo (legge n. 134/2012), da molti assunta quale ultimo prodotto della «modernizzazione» dell’edificio del diritto del lavoro italiano, costruito nel trentennio 1960-1990. Né la legge n. 30/2003 né il c.d. Collegato lavoro (legge n. 183/2010) avevano investito i due capisaldi della condizione lavorativa: la tutela «reale» di cui all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e le integrazioni salariali di lunga durata. Con l’articolo 8 della legge n. 148/2011 la regola di stabilità «reale» del contratto di lavoro a tempo indeterminato (articolo 18 Stat. lav., nella versione ante riforma 2012) poteva essere modificata con un contratto collettivo aziendale o territoriale. Con la legge n. 92/2012 si è preferito, invece, ricorrere ad un sistema più tradizionale, distinguendo i casi in cui resta la stabilità reale e i casi nei quali viene reintrodotta la stabilità c.d. «obbligatoria» anche nelle unità produttive con più di 15 dipendenti. Secondo un’opinione diffusa la modifica in senso peggiorativo dell’articolo 18 avrebbe una compensazione nella riduzione delle forme contrattuali «atipiche» e nel miglioramento delle tutele di sicurezza sociale. Sono ipotesi, queste, che vengono verificate nel presente volume, salvo poi essere riscontrate sul piano giudiziario.
Rassegna:
Resistere ancora con l'articolo 18
da: il Manifesto-1 Dicembre 12
01/12/2012

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Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali. Interviene A. Piccinini
da: Radio Articolo 1-11 Dicembre 12
11/12/2012

Link alla risorsa
LAVORO: RIFORMA AL VAGLIO DEGLI ESPERTI IN UN VOLUME EDIESSE
da: Adnkronos/Labitalia-13 Gennaio 13
13/01/2013
LAVORO: RIFORMA AL VAGLIO DEGLI ESPERTI IN UN VOLUME EDIESSE = EPIFANI, QUADRO FINALE CONTRADDITTORIO E CONFUSO Roma, 13 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - "Ridurre la precarieta', rendere maggiormente universali le protezioni degli ammortizzatori sociali, rendere piu' flessibile la mobilita' in uscita dei lavoratori: questi erano gli obiettivi individuati dal governo Monti per rendere piu' giusto e sostenibile il sistema di tutele del lavoro". Ma il quadro finale "si presenta molto piu' contraddittorio degli intenti dichiarati e soprattutto confuso in piu' di un aspetto". Cosi' Guglielmo Epifani, a lungo segretario generale della Cgil, scrive della riforma del lavoro targata Fornero-Monti, nella prefazione del volume 'Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali - Dopo la legge n. 92/2012', curato da Andrea Allamprese, Ivano Corraini e Lorenzo Fassina (Ediesse ed., 416 pag., 18 euro). A chi con la riforma Fornero deve fare i conti anche per lavoro (quadri sindacali, ambienti universitari e di ricerca, operatori del diritto e responsabili del personale), il libro intende offrire un aiuto prezioso nell'interpretazione di "un testo complesso e molto controverso -dice ancora Epifani- maturato nella difficilissima fase della crisi finanziaria e dei condizionamenti internazionali conseguenti". Soprattutto il tema degli ammortizzatori sociali viene esaminato con molta attenzione, nel passaggio dalla vecchia indennita' di disoccupazione alla nuova Aspi. "Modificare il sistema degli ammortizzatori sociali e delle tutele del lavoro nel cuore della tempesta occupazionale in corso -scrive ancora Epifani- non e' apparso, da subito, particolarmente saggio; inoltre lo slittamento della partenza del nuovo sistema non e' in grado di coprire le domande di tutela che via via si aggiungeranno a quelle gia' esistenti". (segue) (Lab/Zn/Adnkronos) 13-GEN-13 16:52 LAVORO: RIFORMA AL VAGLIO DEGLI ESPERTI IN UN VOLUME EDIESSE (2) = (Adnkronos/Labitalia) - Ne' poteva essere trascurato il tema della modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. "Per quanto riguarda la disciplina dei licenziamenti individuali (in particolare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) -osserva infatti Epifani- pur avendo il lavoro parlamentare corretto e migliorato il testo originario del disegno di legge del governo, il rischio che si profila e' quello di una rapsodica e multiforme valutazione giudiziaria, con effetti che possono essere diametralmente opposti a quelli relativi al bisogno di chiarezza della disciplina e celerita' dei processi". Il testo di legge viene sottoposto ad analisi punto per punto attraverso gli intrventi e i commenti di studiosi come Valerio Speziale, Fausta Guarriello, Milena Anna Impicciatore, Amos Andreoni. Per Epifani, comunque, una cosa e' chiara: il testo della riforma del lavoro "dovra' essere modificato per rendere piu' incisiva la lotta alla precarieta' e per dare risposte ai temi che la riforma non affronta nel modo giusto e coerente con la fase che lavoro e imprese stanno vivendo". "Meglio cambiare con il lavoro parlamentare che con soluzioni rabberciate e rischiose come quelle insite nello strumento referendario. Le modifiche necessarie probabilmente dovranno essere affrontate nella prossima legislatura, confidando in tempi piu' distesi per il confronto e la verifica dei risultati dell'applicazione della legge 92".
E' già  cominciato il dopo Fornero
da: l'Unità-21 Gennaio 13
21/01/2013

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La tecnica confusa del legislatore
da: il Manifesto-30 Gennaio 13
30/01/2013

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