QRS N. 2/2021
Il Pnrr e il Sindacato
maggio-agosto 2021
ISBN: 9788823023703
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Descrizione
  • Il sistema sociale europeo nella nuova fase internazionale
  • Il modello sociale italiano alla prova
  • Il tassello mancante
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Ricordo di Guglielmo Epifani
Adolfo Braga

TEMA: Le prospettive sociali ed economiche del Piano italiano
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Presentazione. Un piano all’altezza dell’agenda sociale?
Andrea Ciarini, Francesco Garibaldo

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Il Pnrr, il sistema industriale europeo e la nuova fase internazionale
THE NRRP, THE EUROPEAN INDUSTRIAL SYSTEM AND THE NEW INTERNATIONAL PHASE
Francesco Garibaldo

Nella prima parte l’articolo confronta diversi approcci su come affrontare la ricostruzione economica e sociale dopo la pandemia. Una prima comparazione è tra la scelta di Biden e quella dell’Unione europea su come affrontare i danni causati dalla pandemia, sostenendo che l’impostazione americana testimonia una svolta radicale di impostazione politica alla cui radice c’è un ripensamento del ruolo dell’economia. La scelta europea rappresenta un’analoga svolta sul piano delle politiche, ma una parte dell’establishment europeo considera tale svolta un’eccezione dovuta a circostanze eccezionali, terminate le quali bisogna tornare alla politica neomercantilista alla Kalecki-Luxemburg che viene criticata come insostenibile. Una seconda comparazione è all’interno dell’Unione europea argomentando perché l’impostazione tedesca è una vera e propria politica industriale mentre quella italiana si affida molto di più ai meccanismi di mercato con un largo uso delle incentivazioni. Nella seconda parte l'articolo analizza la struttura del Pnrr italiano sia per quanto riguarda la distribuzione di fondi tra le varie missioni, sia analizzando criticamente i contenuti delle principali missioni mostrandone potenzialità e limiti.

ENGLISH - In the first part, the article compares different approaches on how to deal with the economic and social reconstruc-tion after the pandemic. A first comparison is between Biden’s choice and that of the European Union on how to deal with the damage caused by the pandemic, arguing that the American approach testifies to a radical change in the political setting at the root of which there is a rethinking of the role of the economy. The European choice repre-sents a similar turning point in terms of policies. The difference is that part of the European establishment consid-ers this turning point an exception due to exceptional circumstances. It is necessary, according to this concept, to re-turn to the previous restrictive policies. Furthermore, the European Union maintains the fundamental choice of a Kalecki-Luxemburg-style neo-mercantilist policy which is criticized as unsustainable. A second comparison is with-in the European Union, arguing why the German approach is an actual industrial policy. The Italian one relies much more on market mechanisms with wide use of incentives. In the second part, the manuscript analyzes the structure of the Italian Nrrp both as regards the distribution of funds between the various missions and by critically analyzing the contents of the main missions, showing their potential and limits.

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Politica macroeconomica: le sfide europee dopo il Covid
MACROECONOMIC POLICY: EUROPEAN CHALLENGES IN THE POST-COVID WORLD
Francesco Saraceno .

Il saggio ricostruisce il dibattito e i passaggi salienti delle trasformazioni che hanno riguardato la governance macro-economica europea dalla crisi finanziaria del 2008-2009 alla pandemia. Al centro della riflessione vengono posti i grandi temi legati alla costruzione economica e sociale europea. Colpita da due crisi epocali in poco più di dieci an-ni, l’Unione europea ha a lungo fatto i conti con tutte le insufficienze di un modello istituzionale imperniato sulla presunta superiorità dei mercati per la stabilizzazione macroeconomica. In questo quadro, il programma Next Generation Eu e il Recovery costituiscono un momento di svolta nel processo di integrazione europea, introdu-cendo per la prima volta una significativa condivisione del rischio. Senza cadere in facili ottimismi, il saggio ripercorre le tappe che hanno portato alla svolta dell’ultimo anno, mettendo in evidenza gli elementi cardine della nuova governance europea nei rapporti tra istituzioni comunitarie e stati nazionali.

ENGLISH - The article focus on the long-standing debate over the European integration, shedding light on the main turning points that affected the Eu macro-economic governance since the 2008 financial crisis. Against this background, the Next Generation Eu and the Recovery national programs represent a further step towards the European inte-gration, introducing for the first time a significant common management of the sovereign debts. Without falling into easy optimism, the article, retraces the steps that led to recent reforms at Eu and national level, highlighting the key elements of the new European governance.

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Le politiche industriali nel Pnrr
INDUSTRIAL POLICIES IN THE PNRR
Matteo Gaddi, Nadia Garbellini

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è al centro dell’attenzione ormai da qualche tempo. Originaria-mente redatto dal precedente governo, il Conte II, la versione attuale è il risultato dell’intervento del nuovo esecutivo, guidato da Mario Draghi. Il piano è piaciuto a Bruxelles, che ha consegnato al governo Italiano una vera e propria pagella con un voto molto positivo. La calda accoglienza riservata al piano di un paese in genere indisciplinato come l’Italia non deve sorprendere – né deve essere attribuita al potere taumaturgico di Draghi. Il piano presenta infatti delle differenze rispetto alle versioni precedenti, ma con il medesimo impianto. Si tratta di un massiccio piano di in-vestimenti che, a parere di chi scrive, va nella direzione di contribuire al percorso di ristrutturazione delle catene del valore europee iniziato già da qualche decennio, con l’Italia a ricoprire il ruolo di sub-fornitore di catene aventi la propria testa nel centro manifatturiero del continente – vale a dire in Germania e Francia. In quanto segue, ci con-centreremo sugli aspetti puramente industriali, e tralasceremo completamente il tema delle condizionalità. Queste ul-time, ne siamo ben consapevoli, ci sono e sono anche piuttosto pesanti. Meriterebbero tuttavia una trattazione a parte, e ci porterebbero lontano dalla tesi che intendiamo sostenere in queste poche pagine.

ENGLISH - The National Recovery and Resilience Plan (Pnrr) is the focus of attention for some time now. Originally drafted by the previous government, Conte II, the current version is the result of the intervention of the new government, led by Mario Draghi. Brussels liked the plan and gave the Italian government a very positive evaluation. The warm reception given to the plan defined by a generally unruly country like Italy is not surprising - nor should it be at-tributed to Draghi’s thaumaturgical power. The plan does indeed differ from previous versions, but has the same structure. It is a massive investment plan that, in the authors’ opinion, goes in the direction of contributing to the restructuring of European value chains that began a few decades ago, with Italy playing the role of sub-supplier of chains with their head located in the manufacturing centre of the continent - namely Germany and France. In what follows, we will focus on the purely industrial aspects, and completely leave aside the issue of conditionalities. We are well aware that conditionalities exist and are quite heavy. However, they deserve a separate discussion and would take us far away from the thesis we intend to argue in these few pages.

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Il modello sociale italiano alla prova del Pnrr
THE ITALIAN SOCIAL MODEL IN THE LIGHT OF THE ITALIAN RECOVERY PLAN
Andrea Ciarini, Anna Villa

Questo articolo focalizza l’attenzione sul modello sociale italiano alla luce del Piano nazionale di resilienza e ripresa. L’analisi proposta mira a esaminare se e quanto le innovazioni introdotte a livello europeo siano attrez-zate per rispondere alle nuove domande di protezione sociale sorte in seguito alla pandemia, riconsiderando le op-zioni percorribili per intervenire sui nodi critici del sistema di welfare italiano, sia quelli di lungo periodo (l’infrastrutturazione sociale e la carenza di servizi di welfare), sia quelli che si sono manifestati più di recente con l’ultima tornata di riforme che hanno riguardato in particolare le politiche di contrasto alla povertà e l’inserimento attivo nel mercato del lavoro.

ENGLISH - This article focuses on the Italian social model in the light of the Recovery Plan. The analysis aims at examining whether and to what extent the innovations introduced at the European level are equipped to respond to the new so-cial demands that have arisen as a result of the pandemic. In this regard, the article looks at the options that can be pursued in order to intervene on the critical nodes of the Italian welfare system, both those of long standing (the social infrastructure and the lack of welfare services), and those that have manifested themselves more recently with the latest round of reforms.

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Il Pnrr e il Mezzogiorno: 80 miliardi, un totale in cerca di addendi
NRPP AND SOUTHERN ITALY: LOOKING FOR THE 80 THOUSAND BILLIONS
Gianfranco Viesti

Scopo del lavoro è analizzare la composizione del pacchetto di interventi destinati al Mezzogiorno nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo il Governo tale pacchetto ammonta a 80 miliardi. Tuttavia una attenta analisi del testo consente di verificare che solo 35 miliardi sono certamente allocati, così che l’impatto del Piano sul Mezzogiorno è soggetto a notevole incertezza.

ENGLISH - The aim of the paper is to investigate on the composition of the package of public investment towards the region of the «Mezzogiorno» included in the National Recovery and Resilience Plan. According to the Government, the package is worth 80 billion euros. However, a careful analysis of the text of Plan allows the conclusion that only 35 billions will be surely allocated, so that the impact of the Plan on Southern Italy is still very uncertain.

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Sindacato e transizione energetica tra nuovi orientamenti culturali e pratiche di giusta transizione
TRADE UNION AND ENERGY TRANSITION. BETWEEN NEW CULTURAL ORIENTATIONS AND JUST TRANSITION PRACTICES
Serena Rugiero

Questo articolo si propone di dare un contributo all’analisi del ruolo del sindacato nella costruzione di una transi-zione energetica giusta, considerando i risultati di alcune recenti ricerche condotte sul tema a livello nazionale ed eu-ropeo. Partendo dal quadro delle policy per la trasformazione verso una economia a zero emissioni di carbonio, si illu-strano alcuni percorsi di intervento del sindacato come agente attivo del cambiamento in favore della sostenibilità dello sviluppo. Il ruolo chiave assunto nella promozione di una just transition mostra come l’identità sindacale si stia riconfigurando in risposta alle trasformazioni socio-tecniche generate dalla crisi ambientale.

ENGLISH - This paper aims to make a contribution to the analysis of the role of the trade union in building a just energy tran-sition, considering the results of some recent research conducted on the subject at national and European level. Starting from the policy framework for the transformation towards a zero-carbon economy, some intervention paths of the trade union as an active agent of change in favor of development sustainability are illustrated. The key role assumed in promoting a just transition shows how trade union identity is reconfiguring itself in response to the so-cio-technical transformations generated by the environmental crisis.

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Innovazione tecnologica, digitalizzazione e competitività del sistema produttivo nel Pnrr
TECHNOLOGICAL INNOVATION, DIGITALIZATION AND THE COMPETITIVENESS OF THE PRODUCTION SYSTEM IN THE PNRR
Lisa Dorigatti, Matteo Rinaldini

Il contributo discute il modo in cui i temi dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e, più in generale, del-la competitività e produttività del sistema produttivo sono affrontati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Vedremo come, nonostante la retorica dominante attorno al Piano sia quella della discontinuità, permangano nu-merose continuità con le modalità con cui questi temi sono stati trattati in passato e, di conseguenza, con i limiti mostrati da questi interventi.

ENGLISH - The article discusses the way in which the issues of technological innovation, digitalization and, more generally, the competitiveness and productivity of the production system are addressed in the National Recovery and Resilience Plan. We will see how, despite the dominant rhetoric around the Plan is that of discontinuity, numerous continui-ties remain with the ways in which these issues have been treated in the past and, consequently, with the limits shown by these policies.

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Il settore pubblico come volano per la ripresa: opportunità e rischi della riforma della pubblica amministrazione alla luce del Piano nazionale di ripresa e resilienza
ITALIAN NEXT GENERATION EU PLAN AND THE EDUCATIONAL FIELD. RESOURCES SEEK A POLICY
Anna Mori

Il contributo si interroga sulla parte del Pnrr legata al campo formativo (istruzione e ricerca). Di seguito si propor-ranno alcune riflessioni analizzando in particolare quale idea di policy educativa il testo veicola; come si coniugano frammentazione e tentativi di integrazione delle domande di policy dell’educazione; quali controversie si intravedono e quali visioni sono tra loro assemblate; come i tre mondi dell’educazione (scuola, università e ricerca) vengono trat-tati e accostati apparendo però ancora mondi tra loro poco interconnessi.

ENGLISH - The contribution discusses the part of the Italian Next Generation Eu related to the field of education and re-search. Some reflections will then be proposed, analyzing in particular: what idea of education policy the text leads to; how fragmentation and attempts at integration of education policy questions are combined; what controversies appear and what visions are assembled; how the three worlds of education (school, university, research), which still appear unconnected, are treated, and approached.

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Risorse alla ricerca di una politica. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza in campo educativo
ITALIAN NEXT GENERATION EU PLAN AND THE EDUCATIONAL FIELD. RESOURCES SEEK A POLICY
Assunta Viteritti

Il contributo si interroga sulla parte del Pnrr legata al campo formativo (istruzione e ricerca). Di seguito si propor-ranno alcune riflessioni analizzando in particolare quale idea di policy educativa il testo veicola; come si coniugano frammentazione e tentativi di integrazione delle domande di policy dell’educazione; quali controversie si intravedono e quali visioni sono tra loro assemblate; come i tre mondi dell’educazione (scuola, università e ricerca) vengono trat-tati e accostati apparendo però ancora mondi tra loro poco interconnessi.

ENGLISH - The contribution discusses the part of the Italian Next Generation Eu related to the field of education and re-search. Some reflections will then be proposed, analyzing in particular: what idea of education policy the text leads to; how fragmentation and attempts at integration of education policy questions are combined; what controversies appear and what visions are assembled; how the three worlds of education (school, university, research), which still appear unconnected, are treated, and approached.

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Carenze e rimedi nella sanità
Emilio Rebecchi

FOCUS: Il lavoro durante e dopo il Covid
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Quasi un esperimento: pandemia e cambiamenti del lavoro
A QUASI-EXPERIMENT: PANDEMIC AND WORK CHANGES
Fabrizio Pirro

L’articolo presenta i risultati di un’indagine rivolta ad un campione di occupati svolta a conclusione della prima fa-se emergenziale della pandemia di Covid-19 (luglio 2020). L’Indagine è stata condotta su tutto il territorio nazio-nale, tramite questionario online, con un campione di 1546 questionari validi. L’analisi a pprofondisce gli effetti sulle condizioni di lavoro conseguenti all’adozione dei provvedimenti per il contra-sto della pandemia. I risultati mostrano una eterogeneità di condizioni con significative differenze tra gli occupati. L’indagine è stata promossa da Laboratorio Lo-Lavoro e organizzazioni del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università degli studi di Roma «La Sapienza» e supportata da Associazione Lavoro&Welfare, Assolavoro e Uil.

ENGLISH - The paper presents the results of an online survey among occupied at the end of the first emergency phase of the Covid-19 pandemic (July 2020). The survey Work in the Time of Coronavirus was conducted at national level, through an online questionnaire, collecting 1.546 valid questionnaires. The analysis investigates the effects on working conditions of the measures to contrast the pandemic. The results show a heterogeneity of conditions with significant differences among employed. The survey has been promoted by Laboratorio Lo-Lavoro e organizzazioni del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università degli studi di Roma «La Sapienza» and supported by Associazione Lavoro&Welfare, Assolavoro and Uil.

CONFRONTO: Il tassello mancante. L’intervento organizzativo come leva strategica per la transizione tecnologica, a cura di Anna Ponzellini e Ivana Pais [Fondazione Giacomo Feltrinelli, 2021]
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Un tassello mancante o una nuova forma di puzzle?
Raffaella Cagliano

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Tecnologie, organizzazione e lavoro: nuove evidenze empiriche sulla transizione digitale
Antonio Corasaniti, Marta D'Onofrio

RIFLESSIONE: Sapere Libertà Mondo. La strada di Pippo Morelli, di Francesco Lauria [Edizioni Lavoro, 2020]
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Un’utopia quotidiana
Fabrizio Loreto