Oratorio bizantino
Pubb. : Febbraio 2011
160 pag
ISBN: 88-230-1524-1
Collana: Carta bianca
Descrizione
In questo nuovo libro, Arminio raccoglie i suoi scritti più liricamente civili, e con il suo stile surreale e comico ricorda per postura autoriale un po’ Emil Cioran e un po’ il narratore «in pubblico» Peter Bichsel, maestro conclamato della prosa breve. Diviso in gruppi tematici (comizi morali, l’esperienza politica, il paesologo in campagna elettorale, le battaglie civili per l’ospedale di Bisaccia e contro la discarica del Formicoso) ilvolume censisce l’impegno di anni dell’ultimo autore comunitario del nostro paese, che usa ancora la parola nel tentativo di salvare un pezzo di mondo. Quelfare letteratura per la quale – come ha scritto di lui il mentore Gianni Celati, una sorta di maestro volontario per l’autore irpino– «occorre privilegiare al massimo le cose singole, contro le astrazioni degli esperti e le frasi fatte dell’attualità». Arminio è sempre a caccia di paesaggi, umani o naturali. Li setaccia rabdomanticamente, implacabilmente, senza paura. Nomina, ammonisce, s’indigna. Fa una battaglia contro il cinismo fin nelle interiora: «C’è sempre altro da fare quando dobbiamo fare qualcosa per gli altri»,dice in un passo emblematico.E anche se il suo baricentro antropologico è quello di Bisaccia, non parla solo di Irpinia, di Sud o dell’Italia intera:la visione è globale, occidentale, nell’intreccio tra cultura contadina, modernità e villaggio tecnologico, la visione di un capitalismo che «a furia di espandersi è diventato piccolissimo». Sovversivo mite della parola e del pensiero, lancia un j’accuse virulento contro i politici narcisi e ciechi, specchio sensibile di un declino sociale e morale, ma con la speranzae il sogno di un nuovo umanesimo, fatto di comunità «che vadano oltre il profilo dei singoli campanili e dei singoli comuni», e di nuove agorà.
Rassegna:
Lo sguardo di un paesologo
da: Pagina 99-8 Aprile 16
08/04/2016

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Intervista a Franco Arminio all'interno della puntata " Le ceneri di Mike e della provincia italiana"
da: Gr Parlamento-18 Settembre 11
18/09/2011

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Dall'Irpinia d'Oriente l'impegno civile di un narratore
da: Liberazione-12 Marzo 11
12/03/2011

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Isaia Sales racconta l'Oratorio bizantino di Arminio
da: Corriere. Quotidiano dell'Irpinia-23 Marzo 11
23/03/2011

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Oratorio bizantino nel Sud dei paesi
da: il Riformista-12 Marzo 11
12/03/2011

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La poetica dell'intorno
da: il Paese Nuovo-28 Luglio 11
28/07/2011

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Presentato ad Avellino; Oratorio Bizantino l'ultimo lavoro di Franco Arminio
da: Campania C'entro TV-19 Mag 11
19/05/2011
AVELLINO - Si è svolto giovedì 19 maggio , alle ore 17:30 , presso il circolo della stampa di Avellino, l'evento organizzato dall'archivio storico della CGIL di Avellino e della CGIL di Napoli che consisteva nella presentazione del libro dello scrittore Irpino Franco Arminio, dal titolo: "Oratorio Bizantino" -- l'Irpinia e il Sud di oggi attraverso la paesologia. La presentazione del libro ha costituito principalmente l'occasione per un confronto sulle tematiche del Mezzogiorno e dell'Irpinia attraverso il confronto con l'autore al quale hanno preso parte importanti ospiti. Arminio durante il dibattito ha tenuto a puntualizzare la difficile situazione che in questi giorni sta attraversando l'Alta Irpinia in modo particolare l'ospedale di Bisaccia continuamente preso d'assalto dalle massime autorità Napoletane. Il dibattito è stato preceduto dalla proiezione di una clip della durata di 3 minuti sul Parco Rurale dell'Irpinia diretta da Angelo Verderosa. Presenti oltre Franco Arminio, Isaia Sales, docente universitario, Dario Bavaro, direttore del teatro"Carlo Gesualdo", l'architetto Angelo Verderosa, membro della Comunità Provvisoria che si esprime attraverso l'omonimo blog. Gli ospiti si sono confrontati con l'autore del libro edito da EDIESSE 2011. Sono stati chiamati ad intervenire il responsabile dell'archivio storico della CGIL di Avellino, Franco Marino e dell'archivio storico della CGIL di Napoli. Servizio a cura di Gianni Vigoroso
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Oltre il campanile
da: Rassegna Sindacale-18 Mag 11
18/05/2011

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Tutti i Sud visti da Arminio
da: Calabria ora-18 Aprile 11
18/04/2011

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L'oratorio bizantino di Arminio
da: il Quotidiano della Basilicata-3 Aprile 11
03/04/2011

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Pensieri meridiani e comizi d'amore nelle terre di mezzo
da: Corriere del Mezzogiorno-6 Marzo 11
06/03/2011

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Il Sud interno di Arminio
da: Corriere del Mezzogiorno - Bari e Puglia-10 Marzo 11
10/03/2011

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Nell'oratorio di Arminio il disfacimento di un Paese
da: La Stampa-6 Marzo 11
06/03/2011

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Arminio tra affabulazione e scienza della "paesologia"
da: Avvenire-5 Marzo 11
05/03/2011

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Oratorio bizantino
da: Doppiozero-3 Marzo 11
03/03/2011
Quanti libri politici escono ogni mese in Italia? Cinque, dieci, cinquanta? Forse meno, forse di più. Di certo nessuno somiglia a questo libro scritto da Franco Arminio: Oratorio bizantino (Ediesse). Nessuno possiede la forza e la verità di parola del paesologo di Bisaccia, Irpinia d’Oriente. Lo scrive Franco Cassano, filosofo meridionale, osservatore acuto del nostro Sud, quando ci spiega nella sua prefazione come il poeta irpino si opponga alla “planetaria fornicazione dei mediocri”, quella che incrementa al Sud come al Nord il bottino privato, arraffando dal pubblico secondo i propri interessi personali e di gruppo. Di più, da questa fornicazione procede la politica attuale, una politica non-politica, che trasforma tutto in affare, in carriera e compromessi, che presenta come sano senso della realtà la tecnica della spartizione del bottino: “Ecco perché domina la vigliaccheria, quella tara dell’anima su cui i politici hanno costruito il proprio dominio, ecco perché in tanti, salendo di rango, sono arrivati in cima, ma non sanno più dire nulla”. Quando si leggono queste parole – e quelle del poeta Arminio – ciascuno pensa subito ai politici che conosce, non solo quelli di sinistra, verso cui sembrano indirizzarsi queste parole, che contengono un forte richiamo alla moralità, ma anche e soprattutto a quel ceto politico che ha occupato i posti di governo e di sottogoverno, leghisti, centristi, populisti della libertà, che parlano in nome dell’antipolitica, ma intanto coltivano quella “tara dell’anima”. Oratorio bizantino è una boccata d’ossigeno per noi tutti. Arminio vi parla il linguaggio dell’anima, combatte i luoghi comuni, si appassiona e coinvolge i lettori con la sua poesia in prosa. Si tratta della raccolta dei suoi scritti politici, brevi, fulminanti, dolenti, acuti, personali, apparsi su giornali e riviste del Sud, e non solo, in siti web e piccole riviste. Qui si scaglia contro la lobby dei vittimisti; poi ci spiega perché il piccolo paese non è solo il luogo della disfatta, ma anche della rivincita; perché oggi c’è bisogno disperatamente dell’amore e della speranza. Arminio dice cose semplici, ma lo fa con una passione e uno stile inconsueto. Parte sempre da sé, ed è morale senza essere moralista; non tiene il dito alzato, ma ci esorta a sbarazzarci della nostra meschinità. Usa quel po’, o tanto, di follia che abita i poeti e li fa diversi da tutti gli altri: più saggi, e insieme più matti, elaborati e nello stesso tempo semplici ed efficaci. Se questo fosse un paese davvero anormale – quell’anormalità che è necessaria in certi momenti per cambiar vita, per mutar strada –, Armino dovrebbe scrivere le sue concioni appassionate sulla prima pagina dei quotidiani nazionali, dove invece si discute del futuro dell’Italia post-berlusconiana analizzando gli scenari possibili. Ma quali scenari? Trascrivo dalla quarta di copertina ciò che il visionario e realistico Arminio vede: “Oggi c’è un vento viscido e spinoso. I vecchi stanno davanti al fuoco. I depressi hanno preso la pastiglia del mattino. Gli alcolisti il primo bicchierino. Intanto, la politica continua nel vacuo vagare da una riunione all’altra: i politici hanno il sangue scuro, il culo piallato sulle sedie, lemuri di una stagione cupa e disfatta. Da ogni parte si tendono trabocchetti, tagliole. Manca il movimento, la forza propulsiva. L’augello è ostruito e il fuoco non arriva”. Leggete questo libro bellissimo, aiuta a sperare.
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Si sta tutti su questa terra come universi in espansione
da: La Gazzetta del Mezzogiorno-27 Febbraio 11
27/02/2011

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Oratorio bizantino, per il riscatto del Sud
da: Corriere. Quotidiano dell'Irpinia -16 Febbraio 11
16/02/2011

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