N3-2007
Contrattare la cittadinanza sociale
Luglio 2007
Abbonati
Descrizione
  • Ricordando Bruno Trentin
  • I lavoratori anziani a Torino
  •  
Scarica la rivista completa
Abbonati
176
Abbonati
Contrattare la cittadinanza sociale. Nodi critici e questioni aperte a partire da una ricerca empirica
Florinda Rinaldini

L’articolo si propone di offrire un contributo alla riflessione su un tema divenuto nel corso degli ultimi anni oggetto di grande interesse, spesso al centro del dibattito politico e culturale, che ruota attorno all’azione locale degli attori sociali – in questa sede ci interessa soffermarci principalmente sul ruolo svolto dal sindacato – e, più in generale, riguarda il fenomeno della territorializzazione delle politiche pubbliche e del welfare (Bifulco, 2005; Donolo, 2006; Mirabile, 2005). ...

178
Abbonati
Esperienze di contrattazione territoriale a Bologna
Cesare Melloni

Il mio contributo parte dall’esperienza che la Camera del lavoro metropolitana di Bologna ha messo in campo ormai da più di dieci anni, nata, in particolare, da una richiesta proveniente dai pensionati e dai lavoratori del pubblico impiego alla confederazione, affinché quest’ultima attivasse un confronto, una contrattazione con i Comuni, dal momento che in molti casi la possibilità di migliorare le condizioni di vita dei pensionati, ma anche di lavoro dei dipendenti, dipendeva proprio dal processo di formazione dei bilanci. ...

170
Abbonati
I lavoratori anziani nell’area torinese. Tra ristrutturazione produttiva e marginalizzazione

In Italia, come nella maggior parte dei paesi industrializzati, si è registrato l’allungamento della speranza di vita e contemporaneamente l’abbassamento dell’età di uscita dall’occupazione, determinando quello che è stato definito il «paradosso dell’invecchiamento funzionale in società demograficamente senescenti» (Carrera, Mirabile, 2000, p, 14). Nel corso degli anni no- vanta questo fenomeno è stato affrontato dal lato previdenziale con interventi prevalentemente mirati all’innalzamento dell’età per il pensionamento, mentre minore attenzione è stata data ai meccanismi...

180
Abbonati
Il territorio come luogo di negoziazione dei diritti: analisi degli accordi territoriali in Piemonte
Giovanna Spolti

A partire dalla metà degli anni novanta il problema delle risorse disponibili sul territorio raggiunge ormai il livello di guardia a causa delle politiche fiscali territoriali che mortificano le spinte di autonomie locali, mentre il rischio che incombe sulla tenuta dei servizi diventa sempre più incontenibile. In questo contesto negli ultimi anni anche in Piemonte, come altrove, si diffonde la pratica della negoziazione territoriale, attraverso la quale il tema dello sviluppo locale si concilia con l’esigenza di partecipazione e codeterminazione del processo decisionale. ...

181
Abbonati
Immigrazione europea e movimento operaio in Argentina e Brasile fra Ottocento e Novecento
Emilio Franzina

La critica al «nazionalismo metodologico», l’approccio prevalente sino ad alcuni anni fa, non solo in Italia, nel campo dei cosiddetti migration studies, molto si è avvalsa dell’uso di termini e di categorie quali diaspora e diasporico o transnazionale e transnazionalismo, che specie nel caso degli ultimi due, tuttavia, hanno sovente imposto o almeno suggerito in via preliminare, a chi li usava, il ricorso a precisazioni e anche a imbarazzate cautele destinate nei voti a marcare differenze e distanze sin troppo enfatizzate rispetto a termini e a parole assiduamente presenti, invece,...

186
Abbonati
In che modo i sindacati possono agire strategicamente?
Richard_Hyman

I sindacati sono stati spesso descritti come «corpi intermedi», come organizzazioni di «secondo grado» (Müller-Jentsch, 1985). Nell’arena industriale essi dotano i lavoratori – già collettivamente organizzati dal datore di lavoro – di un meccanismo formale di rappresentanza collettiva parzialmente (anche se non del tutto) indipendente. Le loro strutture organizzative sono quindi indirettamente modellate dalla divisione capitalistica del lavoro e dalle pratiche e dalle preferenze dei rispettivi referenti datoriali. Nell’arena socio-politica gli obiettivi e i metodi sono...

187
Abbonati
Introduzione. Contrattare la cittadinanza sociale in ambito territoriale
Cesare Minghini

I saggi e gli interventi che seguono affrontano il tema delle trasformazioni delle politiche pubbliche e dei sistemi di welfare avvenute nel corso degli ultimi anni nel nostro paese mettendo a fuoco, nello specifico, le relazioni che intercorrono tra l’attore pubblico e il sindacato a livello locale, riprendendo e approfondendo gli argomenti trattati nel n. 1/2006 dei Quaderni di Rassegna Sindacale – Lavori «Concertare le riforme». ...

177
Abbonati
La cittadinanza sociale, tra territorializzazione e contrattualizzazione
Vando Borghi.

I temi della contrattualizzazione territorializzata non sono ancora così chiaramente messi a fuoco da chi pure si occupa di trasformazioni dei sistemi di welfare piuttosto che di politiche pubbliche e così via, proprio perché stanno al crocevia di ambiti disciplinari che spesso tendono a rivolgersi al proprio interno più che a ragionare su ciò che sta ai loro confini; come sappiamo, ciò che di nuovo si produce nella conoscenza solitamente si produce proprio ai confini dei territori consolidati. ...

171
Abbonati
La contrattazione dei piani di formazione continua
Sergio Bonetti

A partire dalla metà degli anni novanta, sostanzialmente grazie alle attività realizzate con il contributo reso disponibile dalle circolari applicative della legge 236/1993, ha cominciato a svilupparsi, molto in ritardo rispetto ad altri paese europei, un sistema nazionale di formazione continua, frutto della progressiva attuazione di importanti politiche pubbliche di sostegno che, via via, ne hanno definito l’assetto e le priorità. ...

179
Abbonati
Tra contrattazione e progettazione territoriale. Sindacato e nuove forme di governo del welfare locale
Matteo Villa

La legge 328/2000 rappresenta un importante tentativo di modificare sensibilmente alcune inclinazioni più contraddittorie e problematiche del sistema di welfare in Italia, storicamente caratterizzato da una particolare debolezza centrale del ruolo e delle funzioni dello Stato, e da una forte frammentazione della struttura istituzionale, delle forme di governo e dei settori di politica sociale. Essa, infatti, pone in essere finalità, principi, criteri di riferimento e strumenti la cui valenza e applicazione – per la prima volta – dovrebbe essere coerente in tutto il territorio...

Ricordando Bruno Trentin
Abbonati
Premessa
M. C.

Abbiamo raccolto alcuni testi per iniziare una riflessione su Bruno Trentin, scomparso lo scorso 23 agosto, mentre questo numero della rivista era già in via di completamento. Lo abbiamo voluto ricordare con brevi interventi a caldo, riservandoci ditornare successivamente sulla sua figura di dirigente sindacale e intellettuale. La complessità del suo profilo è emersa già nei giorni successivi alla sua scomparsa nei commenti di numerosi osservatori: leader dei metalmeccanici e successivamente segretario generale della Cgil, padre dei consigli dei delegati ma anche della nuova stagione...

Abbonati
Uno Stato da reinventare. Intervista a Bruno Trentin (aprile 1995)
Renato D’Agostini

È ormai da molti anni che si parla di riforme istituzionali, di revisione della Costituzione. Già diversi cambiamenti si stanno verificando nei fatti sotto la spinta di eventi interni e internazionali che, anche senza mutare le Carte costituzionali, segnalano la crisi dei tre grandi filoni culturali che si identificano con le società industriali: il liberalismo, il socialismo, il pensiero democratico laico e cattolico. La Costituzione italiana, nata come progetto per il futuro del paese dopo il fascismo, è l’espressione di un compromesso tra questi filoni culturali. Il primo articolo,...

Abbonati
La lezione di Di Vittorio nel pensiero politico di Trentin
Adolfo. Pepe

Nel documentario su Giuseppe Di Vittorio che i registi Francesca Del Sette e Carlo Lizzani hanno realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del grande sindacalista di Cerignola, c’è una frase di Vittorio Foa che colpisce per la sua umanità e profondità: «Noi eravamo completamente differenti l’uno dall’altro, Trentin, Lama e io, ma noi amavamo tutti e tre terribilmente la figura di Di Vittorio. Noi eravamo pieni di amore verso di lui, di affetto e di ammirazione, pur essendo molto diversi tra noi». ...

Abbonati
Libertà e lavoro
Michele Magno.

Bruno Trentin è stato indiscutibilmente uno dei leader più prestigiosi della Cgil del dopoguerra. Come il suo grande maestro Giuseppe Di Vittorio, tuttavia, dal gruppo dirigente del Pci è stato più rispettato per il suo carisma che ben visto per le sue idee e per le sue posizioni politiche. La ragione è evidente. Il suo socialismo libertario (la definizione è dello stesso Trentin) aveva poco o niente da spartire con le ortodossie dominanti del marxismo novecentesco. Per questo è improponibile ogni tartufesco tentativo postumo di collocarlo nel pantheon di un sedicente «riformismo...

Abbonati
A un maestro e un amico
Saul Meghnagi.

Ci sono «sensibilità, attenzioni, gesti che possono aiutare a ridurre i dolori, ad accettarli. Invece il Paese sembra attraversato da un analfabetismo di sensibilità…». Con questa denuncia, Mario Calabresi (Spingendo la notte più in là, Milano, Mondadori, 2007, p. 71) descrive un contesto che sembra muoversi come se non esistano i sentimenti, dietro le ragioni e le scelte di ciascuno. ...