N2-2018
Pubb. : Aprile 2018
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Descrizione
  • Intervista a Susanna Camusso
  • Come rappresentare i lavoratori digitali
  • Sinistra da ricostruire
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Indice:
Trasformazioni organizzative e organizzazioni sindacali
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L'articolo analizza due modelli organizzativi, lean production e High Performance Work Practices, che hanno segnato i processi di trasformazione organizzativa degli ultimi decenni, anche in materia di organizzazione del lavoro e di gestione delle risorse umane. Le ricerche mostrano una variabilità negli effetti prodotti da questi modelli per le condizioni occupazionali, in alcuni casi anche problematici. Si argomenta quindi come l'azione del sindacato ancorata alle tradizionali materie di contrattazione collettiva sia riuscita a limitare tali conseguenze negative ma non a valorizzare le dimensioni di qualificazione e di coinvolgimento del personale teoricamente alla base di questi modelli. Una contrattazione collettiva estesa a queste dimensioni può generare migliori condizioni occupazionali e rivitalizzare le stesse organizzazioni sindacali. L'articolo conclude evidenziando possibili prospettive di ricerca future su questo tema in termini sia di oggetto sia di livelli comparativi di analisi.
Scritto da: Andrea Signoretti
Studi legali digitali. Una «rivoluzione silenziosa», informale e dal basso
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L'articolo affronta il tema del cambiamento tecnologico nel settore dei servizi professionali. In dettaglio, la prima parte inquadra il fenomeno nell'ambito del più ampio processo di mutamento che ha investito il lavoro professionale nel secolo scorso, ponendo il fuoco sull'interazione tra la «mercatizzazione» delle professioni e l'affermarsi delle nuove tecnologie, a partire dall'analisi di una letteratura di matrice prevalentemente anglosassone. La seconda parte, quindi, si propone di valutare l'impatto delle Ict sulle condizioni di lavoro negli studi legali e, d'altra parte, la possibilità che esse sviluppino «funzioni latenti», dando vita a forme alternative di rappresentanza degli interessi, ciò basandosi sui risultati di due ricerche empiriche. In chiusura una riflessione sulle opportunità che si aprono per gli attori collettivi.
Scritto da: Annalisa Tonarelli
Socialismo europeo: declino e permanenza del suo ruolo storico
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Scritto da: Paolo Borioni
Riflessività, intraprendenza, condivisione: nuovi spazi di iniziativa politica per la modernità digitale
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Scritto da: Enzo Rullani.
Dal Meccanoscritto una lunga storia di racconti per ricostruire il Lavoro
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Scritto da: Mattia Granata.
Incontrare oggi Bruno Trentin. Riflessioni sui Diari 1988-1994
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Scritto da: Celestino Spada
L'Intelligenza artificiale, il lavoro e le istituzioni economiche
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Le conseguenze dell'Intelligenza artificiale sul lavoro e più in generale sul funzionamento dei sistemi economici e della stessa democrazia dipendono in modo cruciale dalle istituzioni e dalle regole economiche, nonché dalle specifiche politiche adottate. È questa la tesi sostenuta nell'articolo che mostra anche i pericoli che sorgono dalla combinazione dell'Intelligenza artificiale con le attuali istituzioni e, in particolare, con l'attuale sistema dei diritti di proprietà. La possibilità che l'Intelligenza artificiale contribuisca in modo decisivo all'ampliamento del benessere di un gran numero di lavoratori e di individui dipende dalla capacità di realizzare modifiche anche radicali, di cui l'articolo fornisce qualche esempio.
Scritto da: Maurizio_Franzini
L'esperienza spagnola del lavoro nell'era digitale
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Il presente contributo si propone di descrivere l'esperienza spagnola sul lavoro sulle cosiddette piattaforme digitali. Oltre a esaminare i dati socio-economici relativi alla varietà di fenomeni esistenti nell'economia delle piattaforme digitali e ad analizzare l'affermazione di questo tipo di modelli di impresa, si dedica ampio spazio a chiarire i conflitti economici e di lavoro sorti in Spagna in questo ambito. A tal riguardo, le caratteristiche più rilevanti della diffusione di questi modelli d'impresa nel contesto spagnolo concernono le relazioni conflittuali sviluppatesi tra le imprese per effetto dell'attuazione di pratiche di concorrenza sleale, oltre che tra le imprese e i lavoratori in ragione del rifiuto da parte delle prime di riconoscere che generalmente, in questo settore, le prestazioni di lavoro sono svolte in regime di subordinazione.
Le mobilitazioni dei fattorini della gig economy in Italia: forme organizzative e implicazioni per la rappresentanza
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Questo articolo discute lo sviluppo delle esperienze di organizzazione collettiva dei fattorini delle piattaforme digitali di consegna in Italia a partire dal 2016 fino alla primavera del 2018. Le mobilitazioni dei riders, che hanno interessato finora diverse aziende del settore nelle città di Torino, Milano e Bologna, si sono sviluppate intorno a rivendicazioni simili a quelle del resto d'Europa. Le esperienze italiane si distinguono però per la predominanza di forme di organizzazione collettiva dei lavoratori che rimangono a tutt'oggi totalmente autonome da sigle sindacali preesistenti. L'articolo esplora le peculiarità delle forme di rappresentanza e di organizzazione collettiva dei lavoratori emerse finora nella gig economy italiana, identificando alcune cause delle complesse e talvolta problematiche relazioni emerse tra riders e sigle sindacali.
Un primo sguardo e alcune risposte verso la regolazione della digitalizzazione e di Industria 4.0. Presentazione
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Scritto da: Alessio Gramolati
Organizzazione della produzione e organizzazione del lavoro tra cambiamento enfatizzato e contrattazione possibile
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Il testo si sviluppa in tre parti. Nella prima viene ricostruito il dibattito sui modelli produttivi definendo il concetto, i suoi contenuti e le sue configurazioni nel tempo, con particolare attenzione alla distinzione tra erogazione del lavoro e organizzazione del lavoro. La seconda parte di sofferma sul dibattito attuale intorno a questo tema, nel quale hanno un ruolo rilevante le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Vengono ricostruite le diverse posizioni e posto l'accento sulla novità relativa del fenomeno, ormai avviato da diversi decenni e per questo già oggetto di un patrimonio di ricerche e di conoscenze sostanzioso e rilevante, partendo dal quale si possono fornire spiegazioni su quanto già accade senza dover fare riferimento a ipotesi sul futuro a venire prospettate da una letteratura negli ultimi anni in costante crescita. La terza parte, infine, si sofferma sul ruolo che dovrebbe giocare la contrattazione sui temi dell'organizzazione del lavoro e in particolare si richiamano le esperienze già maturate nella contrattazione dei sistemi informativi.
Scritto da: Fabrizio_Pirro
Lavoratori digitali, unitevi! Spunti di un rinnovamento sindacale
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Già in Labor in the Global Digital Economy del 2014, Ursula Huws descriveva gli effetti della globalizzazione e della standardizzazione del lavoro e della conoscenza come un processo di trasformazione spaziale e temporale: «Lo spostamento di posti di lavoro verso le persone, e di persone verso i posti di lavoro». La rapida diffusione delle piattaforme digitali realizza una ulteriore e urgente accelerazione di quel processo e la mutazione di un lavoro mai così informale e precario. Nel perdurante vuoto regolativo la sostenibilità del lavoro digitale può trovare risposta solo nel vecchio adagio del contropotere collettivo, che l'Autore analizza attraverso le strategie organizzative innovative messe in atto da nuovi fenomeni sindacali così come dal sindacato tradizionale.
Quali relazioni industriali per i lavoratori autonomi della digitalizzazione?
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Nei processi di ridefinizione dei modelli di rappresentanza le sfide poste dalla digitalizzazione rappresentano sicuramente un elemento di forte cambiamento non solo organizzativo ma anche in ragione della crescente differenziazione delle forze di lavoro soprattutto rispetto all'esplosione delle forme di lavoro autonomo. Questa espansione se da un lato ha posto nuove sfide ai modelli di regolazione e di rappresentanza, dall'altro aggiunge, proprio in funzione dei processi di digitalizzazione, nuovi elementi di complessità. L'intreccio tra digitalizzazione, nuovi lavoratori autonomi e tentativi di ricomporre questi cambiamenti nel quadro di una nuova rappresentanza è al centro del ragionamento di questo articolo che si sviluppa in due parti. Nella prima vengono analizzate le sfide che la digitalizzazione pone alle relazioni industriali; nella seconda ci si concentra sulla relazione tra digitalizzazione e lavoro autonomo analizzando anche alcuni casi innovativi nelle forme di rappresentanza dei lavoratori autonomi digitali.
Scritto da: Valeria Pulignano.
Un passaggio di fase e una scommessa per il futuro Intervista a Susanna Camusso
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Intervista a Susanna Camusso a cura della Redazione
Scritto da: Susanna_Camusso