N1-2011
Le relazioni industriali nella globalizzazione
Gennaio 2011
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Descrizione
  • Dopo Mirafiori
  • Lavorare nei call center in Calabria
  • Il mercato del lavoro in Spagna
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300
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Wcm: la nuova organizzazione capitalistica del lavoro
Marcello Malerba

Il World class manufacturing potrebbe essere definito come l'integrazione di tutti i concetti organizzativi prodotti e stratificatisi nel Novecento, resa possibile dall'evoluzione tecnologica. Non un semplice sviluppo del toyotismo ma un nuovo sistema che simboleggia lo stadio raggiunto dall'evolozione socio-tecnica.

312
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Gli incentivi all'assunzione a tempo indeterminato in Spagna.
Lourdes Mella

Una introduzione alla regolamentazione dei contratti secondo la legislazione spagnola. Il nuovo contratto per la promozione dell'assunzione a tempo indeterminato. Una lezione per l'Italia?

313
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Ripensare e allargare lo spazio della contrattazione
Susanna_Camusso

Adolfo Braga intervista la Segretaria Generale della CGIL su tutti i principali tema dell'attualità sindacale. La globalizzazione e le relazioni industriali sovranazionali, il rilancio del sindacalismo confederale, i rapporti con Cisl e Uil, la riforma della contrattazione e della rappresentanza.

315
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Riflettendo sul futuro delle relazioni idustriali in epoca di globalizzazione
Ida. Regalia

I mutamenti della contrattazione collettiva dopo le più recenti vicende che hanno attraversato i nostri assetti delle relazioni industriali. Le difficoltà ma anche le innovazioni. Il welfare contrattuale. Gli accordi transnazionali di gruppo. I difficili rapporti fra i sindacati confederali. Verso nuove prospettive della tutela dei lavoratori nell'era della globalizzazione.

319
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La contrattazione collettiva in Europa: un'ulteriore svolta a destra?
Giuseppe D’Aloia

Mentre il mondo rischia di cadere nel double dip, l’Europa sceglie la via di una drastica austerity. Nonostante che tra le cause della stessa crisi finanziaria, ci sia la caduta della quota distributiva del lavoro, anche nei sistemi di relazioni industriali europei, dall’Italia fino alla Svezia, si registrano forti tensioni e le imprese tornano a porre la questione del contenimento dei costi del lavoro. Intanto in Italia la mancata crescita dei salari fa aumentare diseguaglianze e povertà più che in altri paesi.

318
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Spunti in materia di uso del tempo nei negoziati sindacali
Raffaele Delvecchio

L'evoluzione del modello italiano della rappresentanza sindacale in azienda, letto a partire da alcune vicende oggi divenute particolarmente significative. Ad esempio il referendum del '95 sull'art. 19 dello Statuto. La riforma nel pubblico impiego e il progetto Gasperoni. Quali efficienza del sistema e quali prospettive?

317
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Le relazioni industriali italiane e il modello mediterraneo
Thomas Gualitieri

Analogie e differenze del sistema italiano delle relazioni industriali rispetto a quello dei maesi mediterranei. La mancanza di regole formalizzate come nostro tratto peculiare. Il forte riconoscimento, sia pure informale, di cui godono i nostri sindacato nell'arena politica e concertativa. Modelli di rappresentanza e contrattazione a confronto. Il caso Fiat e le trasformazioni degli assetti italiani. Quali prospettive comuni?

316
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Gli accordi in deroga in Europa e la sfida ai sistemi contrattuali
Tiziano_Treu

Le peculiarità del sistema italiano delle relazioni industriali rilette in una prospettiva comparativa. Le tendenze comuni che la globalizzazione impone ai vari assetti nazionali della contrattazione. Il decentramento attraverso le cluasole di uscita. Dall'esperienza tedesca al caso Fiat. I limiti delle soluzioni esclusivamente nazionali e la necessità di ricercare e trovare soluzioni a livello europeo.

305
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Accordi quadro internazionali: un nuovo strumento di relazioni industriali transnazionali
Volker Telljohann

Negli ultimi anni, gli Accordi Quadro Internazionali sono diventati un nuovo strumento di regolazione nell’ambito dei gruppi transnazionali. Alla luce di una rapida panoramica sulla nascita degli AQI e di un’analisi quantitativa di tali strumenti, nonché di un’analisi delle strategie messe in atto dalle Federazioni Sindacali Globali, l'articolo analizza il ruolo di tali nuovi strumenti per l’internazionalizzazione delle relazioni industriali e conclude che devono esistere delle condizioni specifiche inerenti alla categoria e al gruppo transnazionale.

311
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Evoluzioni e prospettive della rappresentanza sindacale in Italia
Gianluca Busilacchi

Una recensione del libro di Ida Regalia "Quale rappresentanza". La tesi è che vi sono in Italia ampie possibilità di crescita del sindacato, che si dovrà ora porre il tema di quale scelta qualitativa effettuare sul tema della rappresentanza, tramite sperimentazioni consapevoli di eventuali varie soluzioni.

299
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Le strategie innovative delle imprese manifatturiere in Emilia Romagna
Paolo Pini.

Una riflessione sul sistema economico dell’Emilia-Romagna che intende superare la sterile contrapposizione tra tesi del declino e tesi della trasformazione. Ciò può essere utile per varie ragioni, non ultima il fatto che questa regione è stata spesso indicata come uno di quei casi importanti che hanno visto coniugare con successo una forte competitività del suo tessuto produttivo con robusti connotati di coesione sociale di medio-lungo periodo.

310
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Le lenti per analizzare i microcambiamenti
Marida_Cevoli

Marida Cevoli recensisce il libro di Ida Regalia "Quale rappresentanza. Dinamiche e prospettive del sindacato in Italia". In una prospettiva di sociologia dell'organizzazione, la studiosa - d'accordo in ciò con la Regalia - valorizza le strategie e le capacità adattive del sindacato davanti alle sfide dei mutamenti del lavoro.

309
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Dopo Mirafiori. Un closed shop all'italiana
Francesco Garibaldo

Il modello Marchionne scardina l'intero sistema contrattuale e della rappresentanza per come edificato nella tradizione italiana. Abroga il contratto nazionale, anche nelle forme discutibili con cui viene ridimensionato con gli accordi separati, e apre la strada a un inedito sistema di closed shop di fabbrica, in base al quale l'azienda può scegliere i sindacati che desidera avere come interlocutori interni.

308
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Dopo Mirafiori. Un nuovo modello di relazioni sindacali?
Piero_Pessa

L’accordo Fiat Mirafiori del dicembre 2010 presenta più novità sul piano delle relazioni sindacali che non sulle condizioni di lavoro. Su queste ultime, le condizioni concordate sono simili ad altri accordi sottoscritti in aziende meno conosciute. Invece l’intesa sulle relazioni sindacali può avere conseguenze rilevanti e imprevedibili per l’Italia. L’accordo presenta incongruenze ma in ogni caso richiede l’elaborazione di nuove proposte e strategie da parte di tutte le parti politiche e sociali e in particolare dalla Cgil.

307
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Il
Jacopo Maria Pepe

Per molti il sistema tedesco deve il suo successo dalla crescente convergenza del capitalismo renano con quello anglosassone. Compressione salariale, flessibilizzazione contrattuale e riforme del mercato del lavoro rappresenterebbero i segni di questo mutamento. Un’analisi più attenta tuttavia dimostra che il successo del sistema è dovuto proprio alle sue specificità renane. Codecisione e coinvolgimento dei sindacati e dei lavoratori nelle strategie d’impresa, investimenti di prodotto e di formazione e una forte azione rivendicativa del sindacato.

306
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I sindacati europei dopo la crisi globale
Roland Erne

La crisi e le sue ripercussioni sul discorso ideologico neoliberista. Per il professore irlandese la sostituzione graduale della democrazia con modalità tecnocratiche di governance non è inevitabile. Ma a condizione che i lavoratori organizzati, dal canto loro, sappiano ripoliticizzare il processo decisionale pubblico. Una prospettiva che sappia coniugare radicalità e pragmatismo. Una prospettiva neo-polanyiana, volta a ripristinare il primato della società sull'economia. I conflitti sindacali dovrebbero potere nuovamente crescere in una prospettiva di "risorgenza del conflitto di classe".

302
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I 150 anni dell'Unità d'Italia (parte II)
Edmondo Montali.

Seconda ed ultima parte della storia d'Italia, nel 150° anniversario dell'unità. La storiografia, la nascita dell'idea di nazione e di stato nazionale. Il ruolo e il contributo del lavoro e del sindacato nell'edificazione dell'unità nazionale.

301
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Lavorare nei call center in Calabria
Vincenzo Fortunato

I call-contact center, oggi diffusi in tutti i paesi industrializzati, rappresentano un campo di osservazione privilegiato. Il paper si propone di entrare nel merito del dibattito sociologico sul lavoro nei call center, sui processi organizzativi al loro interno, sulle condizioni di lavoro degli operatori, sulle strategie di reclutamento e gestione dei lavoratori e, più in generale, sul loro impatto nei processi di riorganizzazione della cosiddetta economia della conoscenza. I dati di una ricerca in Calabria

314
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Le relazioni industriali possono aiutare la regolazione del mercato globale?
Mimmo. Carrieri

I sistemi di relazioni sindacali vivono una stagione di sostanziale erosione, sottovalutata in ragione di alcuni dati formali come il grado di copertura contrattuale. Il decentramento spinto, indotto da una concorrenza sempre più globale, ridimensiona il ruolo del contratto nazionale. Il sistema delle deroghe - sul modello tedesco - concorre a quest'esito. La contrattazione aziendale, tuttavia, non pare beneficiarne né in termini di espansione né sotto il profilo qualitativo dei contenuti. Su questi temi problematici Carrieri introduce i contributi che compongono il tema di questo numero.