Lavoro, salario, diritti
Vent’anni di lotte bracciantili in Sicilia (1948-1968)
Le lotte bracciantili nella Sicilia degli anni 1948-1968 fino ai cruenti conflitti della Piana di Rosarno nel 2010.
Gennaio 2012
328 pag
ISBN: 88-230-1632-3
Collana: Storia e memoria
Descrizione
Che cosa ha accomunato le rivolte bracciantili del 1948 in Sicilia a quelle di Avola del 1968, fino ai cruenti conflitti della Piana di Rosarno nel 2010? Al di là delle differenze emerge un dato comune a tutte e tre le vicende: il tentativo ostinato da parte delle organizzazioni datoriali di cancellare universalmente il lavoro nella sua forma giuridica e nei suoi contenuti sociali, per ridurlo a mera forza di propulsione del profitto. Ciò accadeva quando non era riconosciuta la giusta paga, quando si evadevano i contratti e quando si tentava di cancellare i lavoratori agricoli dagli elenchi che ne sancivano i diritti previdenziali e assistenziali; elementi che in parte si ritrovano anche nelle ultime vicende di Rosarno. Il volume mette in luce i conflitti che si sono generati attorno all’affermazione del lavoro nei periodi di crescita economica, prima, e di crisi, dopo. Le lotte delle raccoglitrici di gelsomini e di olive, dei raccoglitori di arance, dei vendemmiatori, dei potatori, dei magazzinieri disegnano la mappa di un folto e diffuso proletariato agricolo che oltre al lavoro esigeva salari adeguati e l’affermazione dei diritti sociali. Da questi conflitti del lavoro e dalle tumultuose lotte sociali affiora un quadro complesso di esperienze sindacali e individuali, di uomini e di donne che hanno lasciato tracce visibili nel lungo processo di costruzione della nostra identità nazionale.
Rassegna:
Braccianti ieri e oggi
da: La Repubblica ed. Palermo-12 Febbraio 12
12/02/2012

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Dalle raccoglitrici di gelsomino ai fatti di Avola
da: La Sicilia-14 Marzo 12
14/03/2012

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