La prospettiva liberalsocialista
Uno sguardo sul futuro della sinistra
Una riflessione sulle cause dell'afasia della sinistra italiana ed europea affiancata dalla formulazione di proposte per superarla
Pubb. : Marzo 2015
203 pag
ISBN: 978-88-230-1942-3
Descrizione
Solo il lavoro congiunto del pensiero liberale, del pensiero socialista e di quello dei cattolici democratici può fondare una moderna prospettiva liberalsocialista capace di far rinascere il paese. «Ci siamo cosi condannati ad avere paura di ogni trasgressione all’ordine esistente, non solo sul piano economico ma anche in quello istituzionale: argine democratico contro lo sfascio, ma non più motore di innovazione culturale e sociale». È in corso un cambiamento epocale negli assetti produttivi e sociali del mondo, con effetti asimmetrici tra Oriente e Occidente. La sinistra italiana ed europea ne è uscita fortemente indebolita, perdendo la capacità di guidare il cambiamento, perché bloccata nella difesa doverosa ma impotente dell’esistente. La via d’uscita è il passaggio all’economia della conoscenza che promuova un nuovo rapporto tra impresa, lavoro e sapere: passaggio obbligato per dare un futuro al Paese e a quello dei giovani. Secondo l’autore bisogna oggi promuovere un clima di patriottismo repubblicano in cui le forze democratiche del lavoro e del capitale, della cultura e della scienza, diano vita a coalizioni per l’innovazione, lo sviluppo e la democrazia partecipata. Il libro si articola in tre parti: la prima racconta i tratti più significativi dell’esperienza sindacale e istituzionale dell’autore; la seconda ragiona sulle cause dell’afasia della sinistra italiana ed europea e avanza idee e proposte per il suo superamento; la terza ripubblica, oltre al testo del protocollo IRI che nel 1984 ha aperto una via italiana alla partecipazione strategica dei lavoratori alla gestione delle imprese, due saggi dell’autore sulla metamorfosi delle professioni intellettuali e sul conflitto di interessi.