Il Piano del Lavoro del 1949
Contesto storico internazionale e problemi interpretativi
Origini e sviluppi del Piano del lavoro del 1950 e del nuovo Piano avanzato dalla Cgil nel 2013.
Pubb. : Luglio 2014
384 pag
ISBN: 978-88-230-1882-2
Descrizione
Questo numero degli Annali della Fondazione Giuseppe Di Vittorio affronta il problema storico del Piano del Lavoro, formulato dalla CGIL tra il 1949 e il 1950 e basato su un programma di corposi investimenti pubblici da parte dello Stato in campo agricolo, edilizio ed energetico per combattere la piaga strutturale della disoccupazione; un piano da realizzare con la costituzione di appositi enti di indirizzo e gestione, e da finanziare attraverso politiche monetarie e misure fiscali. Il libro analizza alcuni precedenti storici, attraverso una serie di saggi che ripercorrono i momenti più rilevanti delle tendenze «planiste» degli anni Trenta e Quaranta, con l’obiettivo di fornire nuove indagini sulla dimensione internazionale nella quale il Piano del Lavoro venne a situarsi e sulle «influenze culturali» che in parte ispirarono, in parte condizionarono la formulazione del Piano. Inoltre, esso propone nuovi studi sulla sua elaborazione e sulle modalità con le quali fu proposto, discusso, accolto, e segnala nuovi strumenti di ricerca e fondi archivistici. Il volume assume una rilevanza particolare proprio oggi che il tema si arricchisce di un’ulteriore tappa, con la proposta di un nuovo Piano del Lavoro, presentato dalla CGIL nel 2013 e finalizzato all’uscita dalla crisi più devastante conosciuta dal capitalismo dopo quella del 1929. Il collegamento tra i Piani del 1949 e del 2013, nonostante l’ampio arco di tempo che li separa, è giustificato dal fatto che entrambi individuano nella centralità del lavoro la via maestra per l’uscita dalla crisi, attraverso l’abbattimento della disoccupazione.