N1-2009
Il lavoro dopo la classe
Pubb. : Gennaio 2009
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Descrizione
  • L'operaismo rivisitato
  • Culture del lavoro
  • La moralità del welfare
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Indice:
Culture del lavoro nel Novecento italiano
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In questo saggio si percorre un terreno di confine, poco esplorato e spesso osteggiato dall’ufficialità sindacale e della sinistra, con l’intento di offrire nuove linee interpretative del «secolo del lavoro». Sfidando la tradizione di pensiero, economicistica e deterministica, che ha da sempre dominato tra i dirigenti e gli intellettuali del movimento operaio, si vuole qui aprire una riflessione e un confronto sulle idee, sui valori, sulle visioni del mondo che il mondo del lavoro ha espresso nel secolo industriale.
Scritto da: Paolo. Giovannini
La moralità del welfare
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Una recensione del libro la libro di Laura Pennacchi "La moralità del welfare. Contro il neoliberalismo populista"
Scritto da: Carlo Clericetti
La moralità del welfare. Contro il neoliberismo populista
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Una recensione dell'ultimo libro di Laura Pennacchi sul welfare
L'operaismo degli anni Sessanta. Da
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Una recensione del volume curato da Trotta e Milana sull'operaismo italiano degli anni Sessanta.
Scritto da: Fernando Liuzzi
Indagini sulla competenza professionale
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Il sapere professionale è il risultato di un processo all’interno del quale la persona costruisce e ridefinisce il proprio rapporto con la realtà, accettando o rifiutando valori, modi di essere, di pensare, di agire. Gli autori ricostruiscono i fondamenti concettuali e i riscontri empirici di questa problematica.
Scritto da: Saul Megnaghi
Le condizioni di lavoro in Europa (1991-2006)
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Alla fine del 2005 la Fondazione europea ha realizzato la sua quarta indagine sulle condizioni di lavoro in Europa, che offre l’opportunità di osservare da vicino il modo in cui queste si sono evolute nei paesi europei1. Per comprendere questa evoluzione è però necessario considerare prima di tutto i cambiamenti della composizione della forza lavoro.
Quali strategie di conciliazione tra lavoro e vita
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I risultati del progetto "Works", realizzato grazie a 17 gruppi di ricerca di 14 paesi. Obiettivo del progetto era mettere a disposizione una lettura comparativa dei cambiamenti del lavoro, della sua organizzazione, della sua natura; più esattamente era conoscere l’impatto dei diversi tipi di ristrutturazione in corso nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni sulla qualità della vita
Scritto da: Linda Nierling
Incertezza, azione organizzata e cambiamenti produttivi
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Da molti studi comparati, l’Italia risulta essere tra i paesi a maggiore rigidità del lavoro e con una maggiore diffusione del lavoro standard a tempo indeterminato, ma allo stesso tempo è uno dei paesi dove è più diffuso tra i lavoratori dipendenti – anche quelli con contratti a tempo indeterminato – un senso di insicurezza e incertezza e una maggiore disaffezione nei confronti dell’azione organizzata. Un'analisi dei motivi.
Scritto da: Luigi Burroni
Il lavorare cambiato: modi e nodi
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Una rassegna di alcune delle principali teorie sul mutamento del modo di lavorare (Kern e Schumann; Ono, Womack, Jones e Roos) rivisitati alla luce dei più recenti esiti della transizione iniziata oltre 20 anni fa.
Scritto da: Fabrizio Pirro
Ristrutturazione e frammentazione dei processi di lavoro
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Il saggio analizza le conseguenze sulle condizioni di impiego e sull’organizzazione del lavoro, dimostrando che le condizioni di impiego e di lavoro sono complessivamente peggiorate lungo la catena del valore per effetto della ristrutturazione esterna, in quello che può essere definito un processo di frammentazione accelerata dell’impiego.
Scritto da: Jorg Flecker
Introduzione. Il lavoro che cambia, dopo la classe
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Le radicali innovazioni nella struttura e nell’organizzazione delle imprese, tipo lean production o just-in-time, sono una grande trasformazione che ormai ci appare più «devastante» che «provvidenziale». Questo ci ha dato il post-fordismo ed è difficile che ci dia di più o di meglio. La gravissima crisi provocata dalle storture del sistema finanziario americano potrebbe influire sul modo di produzione, determinando una svolta oppure un blocco. Dipende da come e quando il capitalismo uscirà dalla crisi.
Scritto da: Aris Accornero