Guido Rossa
Il libro: Il Testimone - Il film: Guido che sfidò le Brigate Rosse
A cura di:
Settembre 2009
176 pag
ISBN: 88-230-1350-6
Collana: Storia e memoria
BrGuido Rossasindacatoterrorismo
Descrizione
IL LIBRO
A trent’anni dall’uccisione di Guido Rossa per mano delle BR a Genova, torniamo a raccontare quei fatti per la loro importanza storica e per il messaggio politico e morale che contengono. La morte di Guido Rossa è stata uno spartiacque nel percorso di sangue del terrorismo «rosso»: per la prima volta le pallottole brigatiste uccidevano un operaio, delegato del Consiglio di fabbrica, iscritto al PCI, accusato di essere una «spia berlingueriana». Ma la decisione di Guido Rossa di denunciare Berardi (Cesare), il «postino» delle BR all’Italsider, ha rappresentato anche uno spartiacque nella storia della militanza politica. Dal quel 24 gennaio 1979, a un anno dall’assassinio di Aldo Moro, lo slogan «Né con lo Stato, né con le BR» che aveva avuto per alcuni anni una certa fortuna, venne cancellato per sempre.

IL FILM
È il ritratto di un italiano fuori del comune e non solo per la morte cui andò incontro. Guido Rossa era un operaio con un talento meccanico spiccatissimo e un impegno politico e sindacale altrettanto forte. In fabbrica, scrive Morando Morandini nel commento al film, «praticò la sua vocazione di consigliere e amico degli uomini. Basta vedere nel film come reagisce Massimo Ghini, nei suoi panni, all’insulto di spia, per aver denunciato un altro operaio che distribuiva i volantini delle BR in fabbrica. Bel modo di ragionare, dice Massimo Mila nella commemorazione tenuta a Torino nel 1982: un operaio non deve denunciare un altro operaio, un banchiere un altro banchiere, cane non mangia cane, lupo non morde lupo. Questa teoria ha in Italia una lunga storia e un nome preciso: camorra, mafia, spirito di corpo, e nega i valori della verità e della giustizia». Diretto da Giuseppe Ferrara nel 2007, il film si avvale della partecipazione di Masimo Ghini, Anna Galiena, Gianmarco Tognazzi, Elvira Giannini, Mattia Sbragia.
Rassegna:
Guido Rossa e la Politkovskaja
da: Tuttolibri - La Stampa-26 Settembre 09
26/09/2009

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Guido Rossa l'operaio che svelò il vero volto delle Br
da: il Riformista-8 Ottobre 09
08/10/2009

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La storia senza vincitori e vinti di Guido Rossa
da: il Manifesto-22 Novembre 09
22/11/2009

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Rossa, l'uomo che sconfisse le Brigate Rosse
da: Europa-24 Novembre 09
24/11/2009

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Guido Rossa, il coraggio di prendere posizione
da: Rassegna Sindacale-25 Novembre 09
25/11/2009
Presentato a Roma "Il testimone", il libro di Paolo Andruccioli. Gli interventi di Parlato, De Cataldo, Rinaldini e Giuseppe Ferrara. Le Br colpirono gli operai, trent'anni dopo la storia resta attuale e lancia un messaggio: la capacità  di fare una scelta. Genova. Guido seduto sul suo letto. Chiama la figlia, le chiede se è preparata per il giorno dopo. 'Domani c'è il compito di matematica. 'Hai studiato?. 'Abbastanzaâ?¦. Poi Guido Rossa, operaio dell'Italsider che ha denunciato le Br, alle 6.40 esce di casa per andare a lavoro, sale in macchina e viene assassinato con sei colpi di pistola. Cosà il 24 gennaio 1979 viene ricostruito in Guido che sfidò le Brigate Rosse (2007), il film di Giuseppe Ferrara che esce in Dvd insieme a Il testimone. Il libro, scritto da Paolo Andruccioli e pubblicato da Ediesse, è stato presentato ieri (24 novembre) a Roma. 'Mi hanno chiesto la scena più significativa ' esordisce il regista -, è sicuramente quella della morte. L'appuntamento è stato l'occasione per un confronto sull'opera del giornalista e del cineasta, ma anche sulla figura di Rossa a 30 anni dalla morte, sul sindacato, sul terrorismo e sullo scenario attuale. Un'occasione, in sostanza, che ha confermato l'attualità  e il significato di questa storia: Guido Rossa ancora oggi coinvolge, avvince e commuove. Parlato, terrorismo come 'napalm sugli operai Il direttore del Manifesto, Valentino Parlato, porta l'editoriale pubblicato il giorno dopo l'omicidio e afferma: 'Negli anni del Vietnam, il terrorismo è stato il napalm sul movimento operaio. Un fenomeno radicato nel malessere dei lavoratori in quegli anni, a suo giudizio, 'e non dimentichiamo l''album di famiglia' evocato da Rossanda: i terroristi non erano sbarcati dal cielo. Passando alla nostra situazione, spiega, 'oggi gli operai sono doppiamente esposti: agli effetti della crisi e al deficit di rappresentanza. Il caso degli iscritti Cgil che votano Lega, i manager sequestrati per disperazione ci dicono che politicamente non hanno orizzonti. La crisi della sinistra ricade sulle fasce più deboli, secondo Parlato, che aggiunge: 'Si tentano medicine senza diagnosi, è una tragedia, scusate ma sono pessimista. De Cataldo, Guido Rossa è diventato un mito Guido Rossa è diventato un 'mito, su questo si sofferma Giancarlo De Cataldo. Il magistrato e scrittore analizza il processo che ha investito la sua figura: 'In letteratura c'è sempre un nucleo mitico, ovvero trasmette dei simboli: e proprio attraverso il mito, in questi anni, si può spiegare cos'è il sindacato e cosa può ottenere l'associazione nei luoghi di lavoro. Di solito sul terrorismo si fanno due errori: la sottovalutazione, cioè dire che erano solo infiltrati, e parlare di 'follia evitando cosà di comprendere le ragioni. 'Al funerale di Rossa c'erano 200mila persone, è stata quella piazza di Genova che ha sconfitto gli assassini ' riflette De Cataldo -, mi chiedo: oggi riempiremmo ancora quella piazza?. Rinaldini, il movimento operaio è stato sconfitto E' Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, a inquadrare la questione dal lato sindacale: nel 2009 i lavoratori sono isolati, sostiene, ma 'non è paragonabile alla fine degli anni '70. In quel periodo gli attacchi brigatisti facevano parte della 'strategia della tensione, che ha minato anche il processo di costruzione della democrazia interna al sindacato: il passaggio dai consigli di fabbrica ai delegati. 'Purtroppo, però, il movimento operaio è stato sconfitto, sia dal punto di vista politico che sindacale. I giovani lavoratori partecipano alle lotte, ma solo con gesti disperazione ' come il caso della Innse ' ottengono visibilità . 'Ci sono le condizioni politiche e sociali affinché succeda qualcosa ' avverte il leader delle tute blu -, al governo conviene spostare l'attenzione dalle difficoltà  economiche alle questioni di ordine pubblico. La situazione è drammatica perché 'non c'è neanche più speranza di cambiamento. Giuseppe Ferrara, oggi c'è 'assassinio professionale Non è d'accordo il regista del film. 'Credo che la classe operaia possa ancora recuperare, afferma Giuseppe Ferrara. L'omicidio vero e proprio, oggi, è stato sostituito dall''assassinio professionale: 'Con il mio film pensavo di riabilitare Guido Rossa, negando ogni legittimità  al terrorismo, ma la Rai si è rifiutata di distribuirlo. Un'attrice famosa come Fanny Ardant ha definito le Br 'degli eroi, un governatore di sinistra come Lula esita ad autorizzare l'estradizione di un terrorista (Cesare Battisti, ndr). Allora la verità  è questa: anche oggi, in Italia e nel mondo, è sgradevole parlare male delle Br, per questo bisogna continuare a farlo. E torna su Guido Rossa proprio l'autore, Andruccioli. Raccontando il suo lavoro di ricerca: . 'La domanda principale che mi sono posto è stata perché l'ha fatto. Rossa aveva 44 anni, era un padre di famiglia iscritto al Pci, perché dunque sfidare i terroristi? 'Ho trovato ancora molta commozione, tutti ricordano il discorso di Lama ai funerali. Il leader della Cgil affermò che Rossa era stato lasciato solo: 'Intendeva dire che aveva fatto un passo più avanti degli altri e ora tutti dovevano seguirlo. La presa di coscienza fu cosà grande che era difficile da condividere subito. Anche le istituzioni, forse, hanno avuto paura: quando parlò in fabbrica, il sindacalista fu invitato a presentare una denuncia immediata, in aula fece una testimonianza solitaria. 'E' un'Italia diversa, è cambiato secolo ma la storia resta attuale e lancia un messaggio carsico: il coraggio di prendere una posizione. Come direbbe Guido Rossa: 'Se una cosa s'ha da fare, va fatta'.
Un libro e un dvd per ricordare l'assassinio di Guido Rossa
da: Redattore sociale-25 Novembre 09
25/11/2009
Il sindacalista fu ucciso nel 1979 dalle Brigate Rosse. Oggi un libro di Paolo Andruccioli e un dvd con il film 'Guido che sfidò le Brigate Rosse, diretto da Giuseppe Ferrara, sono proposti da Ediesse Edizioni, casa editrice della Cgil ROMA ' Il 24 gennaio 1979 alle ore 6.45 l'operaio Guido Rossa fu ucciso per mano delle Birigate Rosse. Aveva 44 anni, era genovese e, soprattutto, era un delegato sindacale iscritto alla Fiom e al Pci. In un delirante comunicato i terroristi spiegarono le ragioni dell'esecuzione: Rossa era 'una spia, un delatore e un infiltrato. Si era macchiato dell'infamia più grave, quella di aver denunciato il suo compagno di lavoro Francesco Berardi, il postino delle Br all'Italsider: l'operaio aveva che scelto di collaborare con i terroristi e di introdurre materiale propagandistico all'interno della fabbrica. A trenta anni da allora Ediesse edizioni (la casa editrice della Cgil) propone all'interno della collana 'Cinema lavoro un libro e un film in dvd per ricordare l'assassinio del sindacalista genovese. Il film 'Guido che sfidò le Brigate Rosse è stato diretto da Giuseppe Ferrara nel 2007 ed è stato interpretato da Massimo Ghini, Anna Galiena e Gianmarco Tognazzi. 'Il testimone: Guido Rossa, omicidio di un sindacalista è invece il titolo del volume del giornalista Paolo Andruccioli, che attualmente lavora a 'Rassegna sindacale dopo una lunga carriera al 'Manifesto e a 'Redattore sociale. 'Quando ho cominciato la mia ricerca mi sono chiesto cosa si potesse dire di nuovo su Guido Rossa a distanza di tanti anni, ha spiegato Andruccioli nel corso della presentazione dei libro e del film che si è svolta ieri sera a Roma, presso la libreria Bibli. 'Ho pensato ' ha proseguito ' che la cosa migliore fosse andare a scavare nella memoria soprattutto attraverso le ricostruzioni orali. Ma la ragione di fondo che ha mosso l'intero lavoro non è stata tanto quella di capire perché le Brigate Rosse avessero deciso di colpire a morte un rappresentate della classe operaia e del sindacato, quanto piuttosto quella di indagare sulle ragioni profonde della scelta di Rossa di denunciare Berardi. 'Ho cercato soprattutto di rispondere a questa domanda ' ha proseguito Andruccioli ' e ho trovato una forte commozione in tutti quelli che lo avevano conosciuto. Sui compagni operai, sulla Fiom e sull'intera Cgil pesano infatti ancora e parole pronunciate da Luciano Lama il giorno del funerale. 'Lo abbiamo lasciato solo disse il segretario generale della Cgil in quella occasione, se ci fosse stato un fronte compatto di solidarietà  quella morte sarebbe stata risparmiata. Ma il 'testimone Guido Rossa fu realmente abbandonato? 'Non è stato lasciato solo ' ha detto Andruccioli ' ma ha fatto sicuramente un passo avanti rispetto agli altri. Non è stato tradito dai compagni, ma è stato protagonista di una battaglia e di una presa di coscienza troppo forti. 'Questo film vuole negare ogni possibile legittimità  al terrorismo, ma è stato osteggiato da tutti ' ha detto il regista Ferrara. ' Evidentemente è sgradevole parlare male delle Brigate Rosse in Italia e nel mondo. Alla presentazione del cofanetto libro/dvd sono intervenuti anche Valentino Parlato, direttore del 'Manifesto, Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore, e Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom. 'Si tratta di un libro di attualità  ' ha chiarito Ferrara ' perché anche se non siamo a rischio terrorismo siamo comunque in una situazione molto pericolosa. Ci troviamo di fronte a una solitudine totale dell'operaio ' ha insistito ', una solitudine drammatica e triste che non dà  luogo a terrorismo, ma ad atti di disperazione. 'Quando sento parlare di terrorismo in termini di follia un po' mi inquieto ' ha spiegato De Cataldo. ' Due sono gli atteggiamenti da evitare: il primo è la sottovalutazione degli atti terroristici, il secondo è il fatto di etichettarli semplicemente come folli. 'L'attuale situazione di isolamento dei lavoratori e delle lavoratrici non è paragonabile a quella della seconda metà  degli anni Settanta ' ha affermato Rinaldini. ' Il problema di oggi è che c'è un'area sempre più estesa di disperazione in un clima di frattura totale con la politica. (ap)
Quando le brigate rosse uccisero un sindacalista comunista
da: Polizia e democrazia-1 Novembre 09
01/11/2009

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Guido Rossa, l'operaio che volle dire no
da: Liberazione-22 Gennaio 10
22/01/2010

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Guido Rossa il testimone
da: Liberetà-1 Gennaio 10
01/01/2010

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A Siena per Lunedilibri un film e un libro sull'omicidio di Guido Rossa
da: Siena Free.it-25 Febbraio 10
25/02/2010

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Un film sull'omicidio di Guido Rossa
da: Corriere di Siena-26 Febbraio 10
26/02/2010

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