Fondazione Giuseppe Di Vittorio Annali 2014
I sindacati europei e la prima guerra mondiale
Il volume riflette sulla crisi del mondo socialista di fronte alla guerra e sull'incapacità  di evitarla.
Pubb. : Gennaio 2016
180 pag
ISBN: 978-88-230-2023-8
Descrizione
Il volume riflette sulla crisi del mondo socialista di fronte alla guerra e sull’incapacità di evitarla nonostante la retorica degli anni precedenti. In un’ottica comparata a livello europeo, i saggi analizzano l’interazione tra rappresentati e rappresentanti e il grado di condizionamento che il sindacato riusciva ad esercitare su classi dirigenti che, pur rimanendo fortemente autonome nei processi decisionali, cominciavano a confrontarsi con le esigenze della società di massa, assurta a nuovo attore politico. Uno dei filoni centrali del volume riguarda lo sviluppo dell’idea di nazione e il modo in cui questa categoria del pensiero politico interagisce con il socialismo e con la classe proletaria, che alla prova dei fatti faticherà a far emergere un protagonismo autonomo e conflittuale con quello delle classi dirigenti. Gli autori esplorano anche i dibattiti interni ai sindacati sulla possibilità di interdire le decisioni politiche, il linguaggio che distingue le opzioni politiche concrete da altre soltanto retoriche e le diverse posizioni sulla guerra che maturano durante il procedere degli eventi. I casi nazionali presi in esame nel volume sono quelli di Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Au-stria-Ungheria. All’Italia sono stati dedicati due saggi per illustrare, oltre alla posizione della CGdL, anche quella dell’USI, la centrale sindacale dei sindacalisti rivoluzionari.