Enakapata
Storie di strada e di scienza da Secondigliano a Tokyo
Pubb. : Marzo 2009
200 pag
ISBN: 88-230-1334-6
Collana: Carta bianca
Descrizione
Cosa ci fanno assieme Ryoji Noyori, premio Nobel per la chimica, e zia Concetta? Piero Carninci, lo scienziato che ha messo in discussione il dogma del Dna, e don Peppe detto «Testolina»? Franco Nori, il genio che lavora al computer intelligente, e Gennaro detto «Topolino»? La risposta in Enakapata (espressione nippo-vesuviana, da «è ’na capata», letteralmente «è una testata», in senso figurato «è qualcosa che colpisce, è una cosa straordinaria»), il resoconto di un viaggio che comincia a Secondigliano e si conclude a Tokyo; un diario nel quale gli autori, padre e figlio, raccontano della controversa periferia napoletana e dell’organizzazione della scienza in Giappone, di luoghi e volti della capitale giapponese appena incontrata e dei suoi paesaggi metropolitani stupefacenti, di serendipity, ramen e shinsetsu, di operai e magliari, in un alternarsi e incrociarsi di voci, sensibilità, generazioni. Ne viene fuori un libro vitale, fisico, che afferra i sensi con una lingua prensile che, in maniera leggera, accattivante, divertente, paradossale, a tratti persino commovente, coinvolge il lettore e lo porta lontano, in mondi sconosciuti e affascinanti.
Rassegna:
L'imprevisto organizzato
da: Rassegna Sindacale-9 Settembre 09
09/09/2009

Download
Libri: "Enakapata, storie di strada e di scienza da Secondigliano a Tokyo"
da: Adnkronos-16-Marzo-09
16/03/2009
Roma, 16 mar. - (Adnkronos) - Arriva in libreria il testo di Vincenzo e Luca Moretti: "Enakapata, Storie di strada e di scienza da Secondigliano a Tokyo". Un libro che cerca di rispondere ad interrogativi un po' orginali. Ad esempio: cosa ci fanno assieme Ryoji Noyori, premio Nobel per la chimica, e zia Concetta? Piero Carninci, lo scienziato che ha messo in discussione il dogma del Dna, e don Peppe detto Testolina? Akira Tonomura, l'inventore del microscopio da un milione di volt, e Pippone? Franco Nori, il genio che lavora al computer intelligente, e Gennaro detto Topolino? La risposta in Enakapata (espressione nippo-vesuviana, da "e' 'na capata", letteralmente "e' una testata", in senso figurato "e' qualcosa che colpisce, e' una cosa straordinaria"), il resoconto di un viaggio che comincia a Secondigliano e si conclude a Tokyo. Un diario nel quale gli autori, padre e figlio, raccontano della controversa periferia napoletana e dell'organizzazione della scienza in Giappone, di luoghi e volti della capitale giapponese appena incontrata e dei suoi paesaggi metropolitani stupefacenti. Di serendipity, ramen e shinsetsu, di operai e magliari, in un alternarsi e incrociarsi di voci, sensibilita', generazioni. Ne viene fuori un libro vitale, fisico, che afferra i sensi con una lingua prensile che, in maniera leggera, accattivante, divertente, paradossale, a tratti persino commovente, coinvolge il lettore e lo porta lontano, in mondi sconosciuti e affascinanti. (Vab/Ct/Adnkronos) 16-MAR-09 19:45