Dai banchi e dalle officine
Un’epoca in cui, grazie alle lotte operaie e studentesche, le diseguaglianze sociali si andavano riducendo e c’erano più opportunità per tutti. Al contrario di quanto accade oggi.
novembre 2018
160 pag
ISBN: 978-88-230-2178-5
Collana: Arte & lavoro
Descrizione
La rivolta studentesca del ’68 è un’onda che si diffonde ovunque in Italia, e così le lotte operaie.
Un gruppo di studenti vive quegli anni in una delle formazioni più antagoniste: Potere operaio.
E partecipa in prima persona alle discussioni, agli scontri con la polizia, ai successi, alle
divisioni e delusioni. Finché tutto precipita nell’epoca che segnerà la fine del movimento e l’affermarsi del riflusso. L’incontro con i Consigli di fabbrica e i delegati consente ad alcuni di loro di continuare ad avere un’esperienza politica collettiva in cui credere. La Cgil rinnovata solleciterà la loro collaborazione per intervenire sulle trasformazioni del lavoro di quegli anni fino a farne dei sindacalisti a tempo pieno. Molti dirigenti del sindacato di oggi hanno attraversato un percorso simile a quello del protagonista del romanzo, Enrico Montorsi, e dei suoi amici. Dai banchi e dalle officine descrive i tanti lavori dell’Italia agricolo-industriale e poi quelli sindacali e politici degli anni settanta, arrivando fino al caso Moro e all’inizio della ristrutturazione industriale.