N4-2008
Cambiamenti sociali del lavoro
Ottobre 2008
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Descrizione
  • Ricordo di Vittorio Foa
  • Sindacati accerchiati
  • Un accordo per uscire dalla crisi
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Il Lavoro, l'Europa, il Programma: tre domande per la sinistra politica
Adolfo. Pepe

Per la prima volta il lavoro e il sindacato si trovano di fronte a un doppio cortocircuito, quello concernente il rapporto fra rappresentanza politica e identità nazionale e, insieme, quello concernente lo status e la legittimazione internazionale del paese. Una riflessione sulle nuove sfide per la sinistra.

4
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"L'accerchiamento", di Guido Baglioni
Serafino Negrelli

Mimmo Carrieri e Serafino Negrelli recensiscono il recento volume di Guido Baglioni, intitolato "L'accerchiamento" e dedicato ai temi della crisi sindacale nell'epoca della globalizzazione e del post-fordismo.

5
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Crisi della partecipazione e negoziazione sociale
Lucio Saltini

Una riflessione sul ruolo del sindacato in una società in profonda trasformazione.

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World Class Manufacturing e partecipazione sindacale. L'esperienza Fiat di Melfi
Vincenzo Fortunato

L’articolo presenta i risultati di una ricerca sulle relazioni di lavoro e sulle trasformazioni nelle relazioni industriali nello stabilimento Fiat-Sata di Melfi a distanza di alcuni anni dalla crisi del gruppo Fiat, iniziata alla fine degli anni novanta, e dagli eventi conflittuali della primavera del 2004 che hanno riguardato la fabbrica di Melfi.

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La segmentazione della base sociale del lavoro di fabbrica
Roberto Grandinetti

Gli autori si interrogano sulla base sociale del lavoro industriale, per come è venuto modificandosi nel tempo e per i riflessi che i cambiamenti avvenuti hanno sull’agire sindacale. Il principale risultato è che mentre la «periferia» del sindacato si confronta necessariamente con le trasformazioni profonde che hanno investito i contesti di lavoro e talvolta trova modi efficaci per affrontarle, il «centro» non ha ancora sviluppato una rappresentazione e un’elaborazione adeguate delle stesse.

12
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La classe operai non è andata in paradiso
Eliana Como

I risultati dell’inchiesta FIOM su oltre 100.000 lavoratori meccanici. I risultati dell’inchiesta servono a ricordare che gli operai esistono. Ed esistono le operaie che, se possibile, lavorano peggio dei loro colleghi uomini. Ma le risposte degli operai metalmeccanici ricordano non soltanto che il lavoro operaio esiste eccome, ma che nelle fabbriche metalmeccaniche italiane si lavora come cinquanta anni fa.

11
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Un
Emma Corigliano

Questo articolo presenta i risultati di una ricerca empirica svolta sugli occupati di un call center pugliese. L’obiettivo è stato quello di indagare i processi che spingono i ragazzi meridionali a scegliere un lavoro da operatore telefonico, occupazione oggi tra le più sgradite nel nostro Paese. La ricerca conferma che, per i giovani del Sud, il lavoro da operatore telefonico è insoddisfacente. Essi lo considerano un’occupazione transitoria, la tappa di un percorso che li dovrà condurre verso un lavoro più desiderabile.

10
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Percorsi ed esiti nel lavoro interinale
Giovanna. Altieri

L’articolo riassume i risultati della ricerca empirica realizzata dall’Ires in materia di lavoro interinale. Caratteristiche delle missioni, in termini di durate e condizioni di lavoro. Si è tentato di cogliere gli aspetti dinamici e processuali che attivano questa forma occupazionale flessibile, ricostruendo i percorsi di lavoro e le storie lavorative attivate proprio a partire dall’esperienza di lavoro in somministrazione.

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Introduzione. Per una sociologia dei lavori
Fabrizio_Pirro

Ormai quasi dieci anni fa, Aris Accornero, ricostruendo quello che era stato il ruolo del lavorare nel Novecento e abbozzando quale potesse essere nel secolo a venire, disegnava una transizione «dalla società del Lavoro alla società dei lavori». Quanto accade oggi sotto i nostro occhi offre sempre più conferme a questo schema.

9
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I lavoratori flessibili: una integrazione al ribasso?
Patrizio. Di Nicola

7
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Emergenza economica e sociale. Serve un accordo per uscire dalla crisi
Agostino .Megale

Secondo gli ultimi dati Ocse la crisi e la recessione investiranno tutti i paesi e, per quanto riguarda l’Italia, la disoccupazione tornerà all’8 per cento nel 2010, con una crescita di circa 2 punti dall’inizio del 2008. Il Pil, con un -0,4 per cento nel 2008 e -1 nel 2009, vedrà il nostro Paese in piena recessione, con un 2009 giudicato «in profondo rosso».