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Dicembre
Sant’Arcangelo n 27 dicembre 2018 n ore 17 Centro Sociale Rione Pizzilli n Via Matteotti (PZ)
Sud Colonia Tedesca
SALUTI Enzo Parisi Sindaco di Sant’Arcangelo Michele Molinaro Presidente ARCI Sant’Arcangelo INTRODUCE Paolo Pesacane Presidente ARCI Basilicata DISCUTONO Andrea Del Monaco Esperto Programmazione Fondi Europei | Vito De Filippo On. PD Piero Lacorazza Consigliere Regionale PD | Cosimo Latronico On. Direzione Italia Piernicola Pedicini Deputato UE M5S | Pasquale Pepe Senatore LEGA MODERA Salvatore La Grotta
La questione meridionale oggi
Pubb. : 11/2017
320 pag
ISBN: 978-88-230-2029-0
Descrizione
L’autore inserisce la crisi del Mezzogiorno nel dibattito sull’austerità in Europa. E compie una vera narrazione del Masterplan per il Sud. Smentisce il laburista olandese Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, secondo cui, i meridionali europei dilapidano i prestiti "in donne e alcool". Per esempio, il Fondo Sviluppo e Coesione è un fondo italiano destinato per l’80% al Mezzogiorno. L’Italia, con la «manovra» 2017, aumenta la dotazione del Fondo da 38 a 46 miliardi: nel contempo rinvia la spesa di 35 (di quei 46) miliardi a dopo il 2020. Un rinvio uguale a un taglio per il Sud. Perché? Per raggiungere il pareggio strutturale di bilancio nel 2019. Volendo risalire alla genesi, il volume ripercorre la storia dell’austerità dal 1992 ad oggi con l’attuale versione del Patto di Stabilità: dopo il suo irrigidimento nel 2011-2012 tramite il Fiscal Compact, il Two Pack e il Six Pack, il Patto ha ridotto la possibilità di indebitarsi per investire. L'austerità teutone allarga il divario Nord-Sud. Il Governo inaugura la variante di valico dell’A1 ma non completa le tre ferrovie principali al Sud: la Napoli-Bari-Lecce-Taranto, la Salerno-Reggio Calabria e la Messina-Catania-Palermo. L’austerità blocca gli investimenti e favorisce l’abbandono del Mezzogiorno. La classe dirigente meridionale investe poco e male gli unici soldi disponibili. Fino al 2023 il Meridione avrà 93 miliardi: come auspicato da Adriano Giannola nel dialogo conclusivo, occorre investirli in un Piano di sviluppo che crei lavoro vero. Nel segno di Giuseppe Di Vittorio.