L’autore svolge in questo saggio alcune considerazioni relative essenzialmente a quattro temi tra loro connessi: la natura ambivalente della flessibilità del lavoro, che se da una parte precarizza i rapporto di lavoro, dall’altra sembra concedere maggiori possibilità di realizzazione professionale di sé; il crescente «riconoscimento sociale» di attività extra-lavorative o «fuori mercato», come il lavoro di cura e quello volontario; e, anche in conseguenza di quanto sin qui argomentato, le prospettive di un riallineamento
tra tempo di lavoro e tempi di vita, e la contemporanea esigenza di una nuova articolazione del sistema delle tutele in grado di dare risposte tanto ai vecchi che ai nuovi rischi ed opportunità.
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