Il fascicolo è dedicato alla Strategia europea di Lisbona che nacque con l’obiettivo di rendere l’Europa il sistema economico più competitivo del mondo grazie all’immissione di fattori innovativi quali la conoscenza e la sostenibilità, pure ambientale, e grazie anche allo sviluppo di maggiori e più generalizzati gradi di universalismo, inclusività e armonizzazione dei sistemi di protezione sociale già presenti negli Stati membri. Nel complesso il bilancio della Strategia non è positivo. Ad emergere con forza sono tanto i suoi limiti, oggi sottolineati dal blocco della crescita economica e dagli incrementi esponenziali di disoccupazione e povertà; ma anche quelli rintracciabili sin dalle origini, intrinsechi al suo stesso impianto, per certi versi, e certamente attribuibili alla evoluzione che il Trattato ha subito nel corso del primo decennio di vita.
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