Nella lingua italiana viene impiegato un unico termine, quello di «cura», per esprimere sia il complesso
di mezzi e prassi terapeutiche con cui viene affrontata la malattia, che la più ampia ttenzione e sollecitudine nei confronti della sofferenza e della fragilità altrui, che si sostanzia nel prendersi cura. Questa polisemia cela il percorso parallelo di cui le due dimensioni della cura sono state protagoniste, a partire dalla nascita della medicina scientifica, e che oggi si tenta di ricomporre, di fronte all’emergere di alcuni fenomeni in cui si esplicita l’inguaribilità del paziente. Per evitare il rischio di uno sterile riduzionismo di una delle
due dimensioni nell’altra o di una mera giustapposizione, occorre risalire alle radici più antiche in cui tale contrapposizione affonda, ripercorrendo la storia della medicina, dalle sue origini mitologiche fino alla nascita della clinica.
La programmazione socio-sanitaria: quali percorsi di integrazione
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L’articolo sintetizza alcuni aspetti di una ricerca Formez ancora in corso, intitolata «Percorsi emergenti di progettazione integrata socio-sanitaria». In particolare, viene qui presa in considerazione la prima parte dello studio che riguarda quattro Regioni del Centro-nord: Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. L’attenzione è focalizzata sull’analisi delle strategie, degli obiettivi, dei percorsi tracciati, degli attori, degli strumenti previsti per l’attuazione dell’integrazione socio-sanitaria. L’obiettivo è fornire un quadro comparativo utile delle tendenze emergenti, dalle esperienze finora realizzate e dalle innovazioni in atto, utile alla creazione di un know-how condiviso e alla riflessione comune.
L'accreditamento in sanità: casi regionali
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Questo articolo analizza il tema dell’accreditamento istituzionale in Italia, le sue problematiche di implementazione a livello regionale nel quadro previsto dalla normativa nazionale e l’esperienza di due Regioni, l’Emilia Romagna e la Lombardia, che hanno delineato modelli di accreditamento diversi. A questo scopo sono prese in esame le indicazioni nazionali e il ruolo attribuito dalla normativa alle regioni rispetto all’accreditamento, i ritardi legati al livello centrale e connessi al processo di devoluzione di poteri alle Regioni culminato nella modifica al Titolo V della Costituzione. L’analisi di alcune problematiche di ordine economico, culturale e politico interne alle regioni stesse, che hanno influito sulle modalità e i tempi di avvio delle politiche di accreditamento, introduce i modelli di accreditamento dell’Emilia Romagna e della Lombardia, esaminati in base alle diverse risposte date a tali comuni criticità.
Il malessere della medicina: un confronto internazionale
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Il libro di Guido Giarelli affronta la crisi della biomedicina e dei suoi paradigmi costitutivi, ponendo come domanda centrale di un lungo complesso lavoro di approfondimento i motivi per i quali i sistemi sanitari dei paesi industrializzati sono sottoposti, a partire dagli anni '80, a una serie di «riforme» che ne hanno modificato la struttura. La necessità di un approfondimento di questi temi si impone per Giarelli (a partire dallo stesso termine di «riforme» da intendere come «mutamento significativo introdotto nella legislazione di un governo nazionale o regionale al finanziamento, all'organizzazione o al funzionamento dei servizi sanitari o ai diritti del paziente») perché del tutto inadeguata è la risposta fornita dalla teoria attualmente prevalente che vi intravede solo il conflitto tra risorse disponibili e costi tra domanda e offerta.