Il diritto alla prova della migrazione. Il contributo di un’epidemiologia della cittadinanza
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
Il «fenomeno migratorio» è negli ultimi anni una delle realtà più ricorrenti nella cronaca, a livello legislativo, nelle contrapposizioni politiche, nell’immaginario sociale e culturale. In questa dispersione e contraddizione di interessi la realtà concreta del «popolo di migranti» (le persone reali, le loro storie) tende a scomparire: fino a non essere i fatto riconosciuto come un «popolo trasversale» portatore di diritti umani inviolabili. La epidemiologia di cittadinanza viene proposta come strumento operativo che può ridare al popolo dei migranti una visibilità qualificata, che è presupposto di fruibilità dei diritti.
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L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
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Immigrazione irregolare. Definizioni, percorsi, politiche
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
L’immigrazione irregolare è un fenomeno difficile da definire in modo preciso giacché dipende dalle legislazioni nazionali che a loro volta sono eterogenee e spesso ambigue. Le sue cause rimandano ad una molteplicità di fattori: le sollecitazioni dei sistemi economici e dei mercati del lavoro, comprese le famiglie in quanto datrici di lavoro; la produzione istituzionale di illegalità da parte di sistemi regolativi che innalzano i requisiti richiesti per l’ingresso legale (ricongiungimenti familiari) e per la permanenza sul territorio; a carenza delle risorse che sarebbero richieste da politiche repressive più efficaci; il «vincolo liberale» che obbliga gli Stati democratici al rispetto dei diritti umani e all’accoglienza dei rifugiati; l’azione delle lobby umanitarie; l’aggiramento delle regole il favoreggiamento degli ingressi da parte delle reti di parenti e connazionali. Si rendono pertanto necessarie, a dispetto delle retoriche, manovre di vario tipo, volte a far emergere la componente sommersa della popolazione immigrata: 23 su 27 paesi dell’Unione europea ne hanno adottate negli ultimi dieci anni, e almeno 5 milioni di persone hanno potuto regolarizzare il proprio status.
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Lo status di immigrato alla luce del concetto di stratificazione civica: riflessioni sulla situazione italiana
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
Nel presente articolo si espone una particolare interpretazione delle trasformazioni avvenute durante gli ultimi quarant’anni delle politiche migratorie adottate dai paesi i destinazione dei flussi migratori (e in particolare dagli Stati occidentali). Secondo questa interpretazione l’evoluzione delle politiche migratorie contemporanee avrebbe dato vita ad un processo di progressiva costruzione di un sistema di stratificazione civica. Se si adotta questa lente interpretativa, cambia il modo di osservare le istituzioni legate alle politiche migratorie, in quanto l’adozione di un tale frame analitico prmette di cogliere e assumere criticamente non solo gli aspetti di chiusura e/o di apertura delle politiche rispetto all’integrazione dei migranti nel loro complesso, ma anche gli aspetti di differenziazione e stratificazione civica dei migranti e tra i migranti. Successivamente ci si sofferma ul modello di regolazione degli accessi e di integrazione socio-giuridica dei migranti che i è affermato in Italia, mettendone in luce i suoi tratti distintivi, ma anche il suo allineamento ai modelli di integrazione socio-giuridica di tri i paesi europei e non solo.
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