Welfare locale, decentramento e cittadinanza
Nella Sezione: Sessione III
Nel mio intervento intendo mettere sotto osservazione i processi di localizzazione delle politiche sociali in Italia, le diverse configurazioni che assumono e relative tendenze che vi si sviluppano, per cercare di rispondere al seguente interrogativo, o almeno di precisarlo meglio: come cambia la politica (politics)? Più precisamente vorrei esplorare se, quando e come queste politiche hanno effetti significativi di impoverimento o viceversa di rinvigorimento della democrazia. Riprendo con ciò un tema già aperto da Barbier con riferimento all'imperativo europeo del life long learning, e alle implicazioni delle politiche sociali in termini di apprendimento e di rafforzamento della democrazia.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza
Nella Sezione: Sessione III
Il processo di europeizzazione implica una convergenza di risorse e di risultati. Ciò è dovuto principalmente sia a vincoli strutturali (es. l'armonizzazione economica) che a input istituzionali (es. le sentenze della Corte europea di giustizia). Questo saggio propone una riflessione su due processi: a) l'aggiustamento dei sistemi nazionali di protezione sociale per operare a livello europeo; e b) il decentramento delle politiche di safety net a livello di governo per favorire la sussidiarietà territoriale e la responsabilità democratica. Nella prima sezione vengono presentati alcuni concetti e premesse preliminari per una riflessione generale del cosiddetto "modello sociale europeo". I governi intermedi e il crescente ruolo delle Regioni dell'Ue costituiscono il focus della seconda sezione.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza
Nella Sezione: Sessione III
Ancora una volta la manovra finanziaria taglia drasticamente le risorse per gli enti locali soprattutto per i capitoli di spesa che attengono alla dimensione e alla tutela sociale. A fronte di questi tagli si prevedono i cosiddetti stanziamenti per la famiglia che in realtà non sono altro che delle una tantum (vedi il bonus di 1.000,00 euro per i neonati) che più che delineare una vera e propria politica per la famiglia si configurano come "mance" di carattere elettoralistico. La Finanziaria, così come presentata, conferma le gravi scelte fatte sino ad ora dal governo in materia di politiche sociali. La mobilitazione che abbiamo programmato, insieme a Cisl e Uil, contro la Finanziaria nasce proprio da queste considerazioni.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza
Nella Sezione: Sessione III
Svilupperò il mio intervento intorno a quattro punti. Innanzitutto, in via introduttiva, vorrei cercare di collocare il tema del welfare locale dentro una visione più ampia della fase storica che caratterizza attualmente il sistema di welfare italiano: se non collochiamo storicamente il tema, rischiamo infatti di attribuire al concetto di "welfare locale" valenze che non ha più, oppure significati che sono in effetti soggetti a possibili ridefinizioni in una fase, qual è quella attuale, in cui l'evoluzione del nostro sistema di welfare è tutt'altro che scontata. Cercherò poi di chiarire quali sono i caratteri che maggiormente qualificano il welfare locale nel sistema italiano. Illustrerò quindi quali sono le ragioni per cui oggi il tema del welfare locale riceve una particolare attenzione. Infine, vorrei trarre dalle considerazioni precedenti alcune indicazioni utili per la policy.
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