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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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Ruoli di governo e territorializzazione Europa e Italia

Governance multilivello e democrazia

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

L’articolo ha l’obiettivo di illustrare lo sviluppo del modello della multi-level governance (Mlg). L’espressione dopo essere stata coniata nel '90 in seno all’Ue è stata largamente applicata in tutti i paesi democratici come concetto capace di cogliere le trasformazioni degli assetti istituzionali, fuori dall’Europa. Le condizioni per lo sviluppo del Mlg sono: l’esistenza di più ordini di governo; la loro autonomia in termini di potere e risorse; l’esistenza di una giurisdizione sovrapposta. In queste condizioni gli interventi di policy possono essere verosimilmente condotti attraverso un complesso e continuo processo di negoziazione tra differenti livelli di governo. La cooperazione tende a prevalere su decisioni di tipo top-down. Il sistema implica alti costi di transazione, ma tende a stabilire un bilanciamento tra interessi locali e nazionali (ma anche sovra-nazionali). Mentre la tradizionale concezione di democrazia si fondava sull’immagine di un demos radicato in un territorio nazionale, nella Mlg ci sono molti demos inseriti uno nell’altro, a differenti livelli, che devono interagire l’uno con l’altro al fine di produrre risultati condivisi di policy.
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Doppio movimento - Premesse per studi integrati su territorializzazione e welfare

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

Alla luce del ruolo crescente del welfare locale – dovuto sia alla sua corrispondenza funzionale con le nuove forme di insicurezza sociale, sia ai processi di decentramento istituzionale da decenni in corso nei vari paesi europei – l’articolo ripercorre le cause della difficile comparabilità transnazionale dei sistemi socio assistenziali, di cui sviluppa una lettura per casi rappresentativi basata sull’analisi dei questionari del sistema Sespros-Eurostat. L’esperienza europea di territorializzazione del welfare (intesa come decentramento e autonomizzazione delle responsabilità a diversi livelli di governo sub-nazionale, direttamente dialoganti con l’Unione Europea) nonché la propria contraddittoria esperienza nazionale impongono all’Italia la ricerca di nuove declinazioni per la realizzazione dell’obiettivo dell’equità territoriale nei servizi di cittadinanza.
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Le sfide del welfare locale - Problemi di coesione sociale e nuovi stili di governance

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

Dopo aver sottolineato i principali motivi a sostegno dello sviluppo di programmi sociali su base locale, l’articolo prende in esame lo sviluppo storico del welfare locale concentrando l’attenzione sui cambiamenti intervenuti negli anni ’60, in un periodo di riforme sociali, e negli anni ’80 e ’90, quando i tagli alla spesa pubblica sono stati accompagnati da un forte coinvolgimento delle organizzazioni non profit nell’erogazione dei servizi sociali. L’introduzione dei mercati sociali di cura a livello locale e la diffusione di procedure di accountability più stringenti richiedono oggi un nuovo stile della governance locale. Inoltre, stretto fra la frammentazione territoriale e la modesta autonomia fiscale e organizzativa delle autorità locali, il welfare italiano ha bisogno di politiche sociali su base locale che si sviluppino congiuntamente ad un più ampio e chiaro riconoscimento della cittadinanza sociale.
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Governance urbana e nuovi spazi dello Stato in Europa occidentale

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Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

Il saggio intende dimostrare che i processi di governance urbana rappresentano uno dei principali strumenti attraverso cui lo spazio statuale è stato riorganizzato nei paesi dell’Europa occidentale durante il periodo successivo agli anni ’70. In questi anni e in contrapposizione con il progetto di redistribuzione sociospaziale nazionale, associato con il sistema nazionale di welfare di tipo keynesiano, sono emersi in tutta l’Europa occidentale Regimi di riconfigurazione scalare di Stato competitivo (Rrssc), che cercano di promuovere una ri-concentrazione geografica delle capacità produttive e delle risorse economiche all’interno delle regioni urbane strategiche e dei distretti industriali. La governance urbana rappresenta in questo scenario una fondamentale impalcatura istituzionale sulla base della quale si configurano le geografie nazionali e subnazionali della regolazione statuale, nonché uno dei più importanti meccanismi politico-istituzionali con cui oggi tali geografie vengono ridisegnate.
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