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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma
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Nota Cgil/Arci - Dd.lgss su «Cittadinanza» e «Diritto di voto per gli stranieri»

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il concetto di cittadinanza ha subito negli anni un'involuzione ed è passato da espressione del livello di qualità delle democrazie, da indice della condizione emancipativa dell'individuo, orizzonte culturale dei diritti civili, sociali e politici a elemento di esclusione di gruppi sempre più numerosi presenti nelle nostre comunità. La forza inclusiva di questo concetto che ha determinato la costruzione di una uguaglianza formale tra componenti molto diverse della società, ha lasciato il posto a una diversità che esclude, basata sull'appartenenza nazionale. C'è bisogno di rinnovare il concetto di cittadinanza legandolo non più all'appartenenza allo Stato-nazione, al vincolo di sangue, ma a un vincolo moderno, basato sulla condizione di vita delle persone in quanto appartenenti a una comunità locale e che può rappresentare un nuovo spazio per l'uguaglianza in un mondo globalizzato.
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La programmazione socio-sanitaria: quali percorsi di integrazione

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Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Rubriche

L’articolo sintetizza alcuni aspetti di una ricerca Formez ancora in corso, intitolata «Percorsi emergenti di progettazione integrata socio-sanitaria». In particolare, viene qui presa in considerazione la prima parte dello studio che riguarda quattro Regioni del Centro-nord: Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. L’attenzione è focalizzata sull’analisi delle strategie, degli obiettivi, dei percorsi tracciati, degli attori, degli strumenti previsti per l’attuazione dell’integrazione socio-sanitaria. L’obiettivo è fornire un quadro comparativo utile delle tendenze emergenti, dalle esperienze finora realizzate e dalle innovazioni in atto, utile alla creazione di un know-how condiviso e alla riflessione comune.
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Rapporto Ilo - Per una maggiore equità nei confronti dei lavoratori migranti nell'economia globale

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Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Ogni anno milioni di uomini e di donne lasciano le loro case e attraversano i confini del proprio paese in cerca di una maggiore sicurezza di vita per sé e per le loro famiglie. La maggior parte di queste persone è spinta ad emigrare dalla volontà di ricerca di retribuzioni più elevate e di opportunità migliori, ma alcuni sono costretti a farlo a causa di carestie, disastri naturali, conflitti violenti, persecuzioni. I flussi di persone che emigrano attraversando i confini nazionali sono aumentati negli ultimi decenni: nel 2000 sono stati registrati 175 milioni di migranti a livello internazionale - equivalenti numericamente al quinto paese più popoloso del mondo. Di questi 175 milioni, 86 erano lavoratori migranti. Ai tradizionali spostamenti da Sud a Nord si aggiungono gli aumentati movimenti migratori all'interno del mondo in via di sviluppo.
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Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil - Proposta di legge di iniziativa popolare per la non autosufficienza

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Nella Sezione: Rubriche

Testo definitivo, 13 settembre 2005 - Art. 1 (Finalità) - 1. Nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328, e nel rispetto degli articoli 117 e 119 della Costituzione, la presente legge, al fine di incrementare il sistema di prevenzione, contrasto e riabilitazione dei processi di non autosufficienza e per il sostegno e il benessere delle persone non autosufficienti e delle rispettive famiglie, determina i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali da erogarsi nei casi di non autosufficienza, definisce i principi per la loro garanzia attraverso il Piano per la non autosufficienza, istituisce il Fondo nazionale per la non autosufficienza.
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Senato della Repubblica - XV legislatura - Disegno di legge 623

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Nel numero

Case difficili

Nella Sezione: Rubriche

Onorevoli Senatori. – Tutte le ricerche indicano come le famiglie con abitazioni in affitto hanno, in gran parte, redditi medio bassi che sono assolutamente incompatibili con il mercato privato. L’intervento pubblico nelle politiche abitative limitato all’edilizia residenziale pubblica si è rilevato inadeguato sia dal punto di vista quantitativo (esiguo il numero di alloggi offerti) che qualitativo (il livello dell’offerta e i soggetti a cui si rivolge). Così come, prendendo a riferimento l’Europa, non si può non rilevare che in tale contesto l’intervento pubblico nelle politiche abitative è questione assai più importante che in Italia. Non a caso l’Italia ha il triste primato di fanalino di coda dell’Europa nell’offerta di alloggi a canone sociale. In questo caso i dati parlano chiaro; in effetti, per ogni 100 famiglie, risultano in abitazione in affitto a canone sociale: in Italia 5; nel Regno Unito 26; in Olanda 36; in Francia 18; in Austria 23; in Svizzera 24.
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L'accreditamento in sanità: casi regionali

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Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Rubriche

Questo articolo analizza il tema dell’accreditamento istituzionale in Italia, le sue problematiche di implementazione a livello regionale nel quadro previsto dalla normativa nazionale e l’esperienza di due Regioni, l’Emilia Romagna e la Lombardia, che hanno delineato modelli di accreditamento diversi. A questo scopo sono prese in esame le indicazioni nazionali e il ruolo attribuito dalla normativa alle regioni rispetto all’accreditamento, i ritardi legati al livello centrale e connessi al processo di devoluzione di poteri alle Regioni culminato nella modifica al Titolo V della Costituzione. L’analisi di alcune problematiche di ordine economico, culturale e politico interne alle regioni stesse, che hanno influito sulle modalità e i tempi di avvio delle politiche di accreditamento, introduce i modelli di accreditamento dell’Emilia Romagna e della Lombardia, esaminati in base alle diverse risposte date a tali comuni criticità.
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Azione della Comunità europea in materia di lotta contro la discriminazione

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Nel vertice di Amsterdam del 1977, i capi di Stato e di governo dei 15 Stati membri hanno adottato una serie di misure particolarmente significative al fine di rafforzare l'impegno dell'Unione nel sostenere e nel rispettare i diritti fondamentali dei suoi cittadini. Il Trattato, emanato da tale vertice, ha instaurato nuovi poteri, in particolare quello di sospendere i diritti di uno Stato membro sorpreso a violare i principi della libertà, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo o ad attentare alle libertà fondamentali o allo Stato di diritto. Inoltre, per la prima volta, il Trattato conferisce alla Comunità i mezzi di lotta contro qualsivoglia forma di discriminazione basata su un'ampia gamma di motivazioni - razza od origine etnica, credo religioso o convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale - e in ambiti che esulano dal mondo del lavoro.
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Welfare locale e informazione sociale

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Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Dall'analisi dei vari dispositivi messi in atto per la rilevazione di informazioni e dati sociali con lo scopo di monitorare e valutare il funzionamento del sistema di servizi e interventi si possono evincere elementi utili per tratteggiare alcuni dei profili degli specifici stili di welfare locale. La centralità del tema è evidente non appena si considerino le spinte innovative provenienti da diverse fonti di contesto: 1) le indicazioni provenienti a livello europeo che spingono verso l'introduzione e l'implementazione di sistemi di monitoraggio tesi alla rilevazione di dati e informazioni sulla base anche dell'elaborazione di indicatori di efficacia ed efficienza; 2) la legge quadro di riforma nazionale dell'assistenza; 3) le sperimentazioni regionali e locali di attività di rilevazione e monitoraggio di tipo sistemico e sistematico in settori diversi da quello socio-assistenziale.
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Camera dei deputati numero 183

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Nel numero

Case difficili

Nella Sezione: Rubriche

Onorevoli colleghe e colleghi! – Con la presente proposta di legge intendiamo dare ai sindaci la possibilità di utilizzare uno strumento eccezionale e temporaneo, che tale deve rimanere, uno strumento già utilizzato anche nel recente passato, ma a sostegno del quale non erano previste forme di incentivi economici e fiscali. Nelle grandi aree urbane, in particolare, l’emergenza abitativa ha assunto connotati anche drammatici. Anche i Comuni che hanno avviato programmi di intervento sul versante dell’aumento dell’offerta di alloggi in locazione sono pressati dal continuo verificarsi delle esecuzioni di sfratti, che ormai colpiscono anche famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. Al contempo, troviamo scandaloso che decine di migliaia di alloggi, in particolare appartenenti a grandi proprietà immobiliari, restino chiusi e lasciati sfitti anche per decenni.
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Linee di tendenza dei dispositivi di ultima rete: un quadro sull'Europa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Questo contributo ripercorre brevemente la nascita e l’evoluzione dei dispositivi di ultima rete nei paesi dell’Unione europea (prima dell’allargamento), delineando le condizioni di eleggibilità a fronte degli aggiustamenti e delle riforme di social protection degli anni novanta e le attuali linee di tendenza dell’attivazione dei beneficiari dei minimi sociali. Da una panoramica delle politiche degli Stati europei emerge il modello prevalente e permeante che prevede l’attivazione dei beneficiari dei dispositivi di ultima istanza con condizioni di accesso/esclusione spesso stringenti. L’utilizzo eccessivo di strumenti restrittivi e condizionali rischia però di far riemergere un’idea di povertà «colpevole», intaccando l’impulso promozionale delle politiche di inclusione sociale.
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