Manifesto del "Seminario permanente sulle politiche sociali e formative e l'empowerment del cittadino - Semper"
Nella Sezione: Rubriche
Il testo che segue illustra il profilo e le finalità di un’attività di studio permanente nata da un’esperienza di ricerca sul welfare locale e nell’ambito del Dipartimento di innovazione e società (Dies) dell’Università di Roma «La Sapienza». Il gruppo di studio, coordinato da Massimo Paci, è composto da docenti, dottorati, dottorandi, studenti della stessa facoltà e non solo. Nel documento viene delineato il percorso programmatico di analisi e riflessione del gruppo che intende contribuire allo sviluppo di un’ottica specifica che legge il cambiamento in atto nelle politiche sociali e formative secondo la tendenza ad una maggiore uguaglianza ed empowerment dei cittadini e entro un sistema di welfare democratico e partecipativo. Il gruppo si è andato costituendo tra il 2003 e il 2006, a partire da un progetto di ricerca sul mutamento istituzionale a livello del welfare locale - più precisamente, sui processi di democrazia partecipativa emergenti in alcune realtà locali nella costruzione dei «piani sociali di zona» - e vede impegnati docenti, ricercatori e dottorandi nei temi delle politiche sociali e del lavoro.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Welfare dell'accesso: due sperimentazioni a confronto
Nella Sezione: Rubriche
L’articolo si propone di descrivere due casi emblematici ispirati all’approccio della logica sperimentale nell’implementazione di servizi innovativi: il Progetto «100 porte sociali» del Comune di Roma e la rete degli Uffici della Cittadinanza promossi dalla Regione Umbria. Entrambe le esperienze si riferiscono al disegno di un profilo di servizio all’interno di quello che viene chiamato welfare dell’accesso. La descrizione si conclude con un tentativo di valutazione comparativa dei due modelli in cui vengono evidenziati alcuni nodi strategici forieri di un possibile sviluppo nel riorientamento della funzione dei servizi sociali in un tempo
di modernità riflessiva.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Stato, mercato e statistiche. Storicizzare l’azione pubblica
Nella Sezione: Rubriche
Il saggio propone una discussione sulle relazioni fra contesto sociale e cognitivo e strumento statistico utilizzato attraverso l’analisi storica dei diversi modi di pensare il ruolo dello Stato nella gestione dell’economia. In particolare qui vengono presentate cinque configurazioni che possono essere considerate tipiche: lo «Stato ingegnere» alla francese è una di queste. All’opposto il liberismo classico riduce al minimo l’intervento e auspica la liberazione delle forze di mercato. Lo Stato sociale mira a proteggere i lavoratori dalle conseguenze dell’estensione al lavoro della logica mercantile e il keynesismo assegna allo Stato una responsabilità nella gestione macroeconomica della società il cui carattere mercantile non è tuttavia contestato. Infine il neoliberismo prefigura uno Stato che segue le dinamiche macroeconomiche, eventualmente orientandole con sistemi di incentivazione, accettando le principali ipotesi della teoria delle anticipazioni razionali.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Bisogni sociali e strategie familiari - Un modello di indagine
Nella Sezione: Rubriche
Le indagini sui bisogni sociali delle famiglie possono risultare di maggior utilità per i policy maker se condotte con specifiche metodologie mirate alle esigenze conoscitive insite nella programmazione sociale degli interventi e delle prestazioni. L’articolo illustra una proposta di modello di social survey, già applicato a varie esperienze regionali. La peculiarità del modello di indagine è rappresentata da un approccio per coorti di donne.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Asia a Milano - Famiglie, ambiente e lavori delle popolazioni asiatiche a Milano
Nella Sezione: Rubriche
Originale già nel formato, più simile a quello di una pubblicazione di arte o architettura che allo stile classico di un rapporto di ricerca, il volume illustra un imponente studio condotto su cinque comunità asiatiche nella città di Milano. Nell'opera confluiscono tre «operazioni di ricerca», come le definisce, in modo assai eloquente, il curatore Daniele Cologna. E, sempre aiutandoci con sue parole, specifica «un'estesa analisi della letteratura di riferimento […], una meticolosa attività di rilievo del territorio […], una ricerca sul campo condotta con metolologie di indagine qualitativa». In estrema sintesi, una ricerca sul campo di due anni condotta dai ricercatori di Sinergia, promossa dall'Aim, Associazione interessi metropolitani e voluta dal Comune di Milano.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Osservatorio Europa
Nella Sezione: Rubriche
In questo numero di «Osservatorio Europa» illustriamo alcuni dei passaggi più
significativi del recente dibattito europeo. Il primo riferimento è alla governance
economica: in ottobre il Consiglio europeo ha identificato la strategia per rendere
più efficace la difesa della stabilità monetaria. Da un punto di vista del governo
dell’area euro, le modifiche principali riguardano la nomina del Presidente
del Vertice euro. Altro punto importante riguarda il rafforzamento del
Fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf), e l’introduzione del Meccanismo
europeo di stabilità (Mes), una sorta di fondo monetario europeo. In questo numero
ricostruiamo i passaggi che tra giugno e ottobre hanno prodotto tali proposte
istituzionali.
Nella seconda parte analizziamo i principali interventi sulle politiche sociali: il
riferimento è alla ridefinizione del cosiddetto «Pacchetto Monti-Kroes» sui servizi
d’interesse generale, la revisione dei fondi strutturali e della politica europea
di coesione, la questione dell’aiuto alimentare ai cittadini europei più poveri
(ancora in stallo) e infine il tema della responsabilità sociale d’impresa oggetto
di una comunicazione della Commissione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
I sistemi di riconoscimento delle qualifiche in Europa
Nella Sezione: Rubriche
L’articolo offre un contributo all’inquadramento del problema del riconoscimento delle qualifiche, acquisite dagli individui sia in percorsi strutturati di studio e formazione sia sul lavoro e in altri contesti di vita. A tal fine
si analizza il ruolo di indirizzo e di analisi dell’Unione europea e si presentano alcuni dei sistemi nazionali che,
in particolare negli ultimi anni, stanno cercando di affrontare questo problema. Il riconoscimento delle qualifiche, nella sua dimensione di comparazione europea, rappresenta infatti un imprescindibile elemento
a sostegno della mobilità e dell’aumento dell’occupabilità dei lavoratori anche in previsione dell’allargamento dell’Unione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
«Migrante»
Nella Sezione: Rubriche
L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
«Privatizzazione»
Nella Sezione: Rubriche
Nell’articolo vengono presentate e discusse tre accezioni del termine «privatizzazione» riferito al sistema
di welfare: sul versante dei meccanismi di finanziamento, sul versante del ruolo dei corpi intermedi, sul versante della erogazione delle prestazioni. La prima opzione – sostituzione in misura più o meno ampia degli
attuali sistemi di assicurazione pubblica con sistemi di assicurazione privata – in realtà peggiora la sostenibilità macroeconomica della spesa e ha implicazioni negative rispetto agli obiettivi del welfare.
La seconda accezione – una Big society basata sul trasferimento dallo Stato ai corpi intermedi della titolarità degli interventi di politica sociale – prefigura una idea premoderna di cittadinanza, frammentata in funzione delle appartenenze di gruppo o categoria. L’articolo si conclude presentando la terza accezione e collocandola nel quadro di un intervento pubblico di governo del sistema che valorizza il ruolo del mercato e dell’iniziativa privata nel campo dell’erogazione dei servizi, per migliorarne l’efficienza e l’aderenza ai bisogni.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Corsi di vita e life chances in prospettiva comparata
Nella Sezione: Rubriche
Nel saggio viene analizzato lo stato dell’arte della ricerca comparata transnazionale sul corso di vita, e discussi alcuni dei problemi sostanziali e metodologici affrontati in questo ambito. In un primo momento viene
considerata l’evoluzione dello sviluppo umano, vengono quindi descritti i tentativi iniziali di sistematizzazione della varianza, sia sul piano storico che transnazionale, ed esaminate le configurazioni istituzionali e i corrispondenti regimi dei corsi di vita in Svezia, Germania e Stati Uniti. Nella parte finale vengono riconsiderati e discussi alcuni quesiti posti all’inizio del lavoro, in particolare se e in che misura gli scienziati sociali possano aspettarsi di giungere a risultati soddisfacenti considerando la sociologia del corso di vita in una prospettiva macro-sociologica e transnazionale, e se questo approccio sia ancora percorribile.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati