Presentazione
Nella Sezione: presentazione
In un tempo segnato dalla crisi economica e finanziaria globale, la questione giovanile rappresenta una sfida incalzante per i governi di tutti i paesi occidentali. Il fascicolo approfondisce i principali temi all’ordine del giorno nella condizione giovanile europea e italiana, fornendo spaccati del mercato del lavoro, della fuga dei cervelli, dell’inattività che caratterizza l’intervallo fra fine degli studi e inizio del lavoro, delle logiche alla base delle recenti riforme della scuola e dell’Università. E in molte analisi risalta la drammaticità della situazione meridionale e su tutte campeggia la condizione caratterizzata dal precariato, cui è dedicata la “parola chiave” (Standing). Viene dunque illustrata la proposta di una pensione contributiva di garanzia per fronteggiare il rischio delle insufficienti rendite pensionistiche dei giovani oggi occupati in attività discontinue. Dopo i contributi dedicati agli squilibri e alle politiche occupazionali e sociali di molti paesi europei, si analizzano le condizioni di lavoro spesso gravose e rischiose dei giovani occupati, i processi di transizione scuola-lavoro, la presenza e il ruolo dei servizi nell’occupazione delle madri.
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Introduzione
Nella Sezione: presentazione
Sebbene nei fatti spesso disinvoltamente tradito dagli stessi sostenitori, il merito è ormai diventato il valore più invocato nel dibattito pubblico italiano, a prescindere dalle appartenenze politiche e di classe e dalle più complessive posizioni culturali. Ciò non stupisce, alla luce dei segnali continui di violazione che giungono dall’esperienza quotidiana, peraltro suffragati da una mole crescente di ricerche nazionali e internazionali. Diffusi sono, ad esempio, i segnali dell’influenza del contesto socio-economico in cui si nasce e si cresce sulle chance di istruzione e di carriera. Il che implica una violazione del merito sul piano sostanziale: chi ha la sfortuna di nascere e crescere in contesti svantaggiati non è posto nelle condizioni di sviluppare i propri meriti
alla pari di chi la fortuna pone in contesti più avvantaggiati.
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Presentazione
Nella Sezione: presentazione
Il fascicolo raccoglie in forma rielaborata i saggi presentati nell’ambito del Forum annuale di Rps con ESPAnet-Italia (Roma, 15-16 novembre 2010) integrando nella pubblicazione alcuni preziosi contributi, fra cui quello di Robert Castel che apre il volume. Alle analisi di scenario e di taglio più ampio della prima parte, seguono nella seconda contributi dettagliati di analisi sui fenomeni occupazionali, sociali, di riassetto istituzionale in corso nel paese. I lavori pubblicati riguardano sia i processi di riforma e «aggiustamento» dei sistemi di protezione sociale del lavoro e del reddito e quelli del welfare locale, sia alcune delle principali emergenze sociali presenti nel paese, tutte oggi esasperate dalla crisi e al contempo meno protette da una struttura delle politiche sociali, sempre più debole e residualistica. Nel fascicolo viene inoltre per la prima volta pubblicata la rubrica «Osservatorio Europa» a cura dell’European Social Observatory in collaborazione con l’Osservatorio europeo Inca. La nota, che occuperà uno spazio permanente nella rivista, è dedicata all’informazione sull’azione sociale della Ue e mira a fornire ai lettori uno strumento di conoscenza e di lavoro.
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Introduzione - La dimensione sociale della globalizzazione
Nella Sezione: presentazione
Sulla globalizzazione si sono scritti fiumi di parole, ma nonostante il suo crescente impatto sulla vita quotidiana delle persone, anche negli angoli più remoti del pianeta, fino a questi ultimissimi anni, le implicazioni sociali del fenomeno sono state relegate in una sorta di cono d’ombra. Per buona parte degli anni ottanta e novanta i riflettori sono stati costantemente puntati sul volto economico della globalizzazione:
sull’interdipendenza che andava affermandosi tra le diverse parti del mondo nel commercio, negli investimenti, nella finanza e nella organizzazione della produzione. Eppure, contestualmente cresceva anche
una analoga interdipendenza sociale e politica che – passo dopo passo – coinvolgeva tutti i continenti e tutti i paesi sia a livello di organizzazioni che di singoli individui.
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Presentazione
Nella Sezione: presentazione
Il fascicolo affronta le questioni connesse alla ridefinizione di ciò che si intende per progresso e benessere sociale, nonché quelle relative alla definizione degli indicatori da adottare per misurare lo sviluppo equo e sostenibile. Si tratta di un dibattito ormai di lungo corso che si è concentrato sulla critica al Pil, quale misura unica, e perciò parziale e fallace, di benessere. Della complessità del dibattito si punta a dar conto nel fascicolo, come sempre strutturato per sezioni. Nella prima, i contributi di C. Offe e di I. Gough e J. Meadowcroft pongono l’accento sulle concezioni da sottoporre a urgente revisione critica. Seguono le tre sezioni dedicate alle dimensioni della misurazione, in cui si evidenziano i processi e le opzioni delle agenzie pubbliche, a partire dalla produzione dell’Istat, con un contributo di E. Giovannini e T. Rondinella. Nella seconda e nella terza si ricostruisce il quadro delle proposte e dell’analisi degli indicatori e si riportano alcuni casi di applicazione di nuovi indicatori. Si segnala, inoltre, che a partire da questo numero prende avvio la pubblicazione regolare dell’Osservatorio Europa dedicato all'analisi dell’azione sociale dell'Ue.
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Presentazione del fascicolo
Nella Sezione: presentazione
In questo fascicolo pubblichiamo gli atti del primo Forum di «Rps», un approfondimento
che vorremmo annuale e che in questo caso abbiamo strutturato in due giornate e quattro
sessioni (Roma, 7-8 novembre 2005). Come si vedrà dagli atti a seguire, abbiamo concepito
questa prima edizione del Forum come occasione per un’analisi a vasto raggio di alcuni
dei principali temi al centro del cambiamento istituzionale e organizzativo già in essere nei
sistemi di protezione sociale europei, rispetto a cui il confronto sulle possibili strategie e
opzioni è quanto mai urgente. L’intera riflessione si è svolta grosso modo a cavallo fra la
dimensione internazionale e quella italiana dei riassetti in corso o necessari e, a partire
dalla vastità tematica degli argomenti affrontati e dall’elevato livello delle comunicazioni
presentate, ci è sembrato che la pubblicazione in due lingue dei materiali potesse
rappresentare un utile sviluppo della nostra impostazione, già caratterizzata dal consistente
sforzo di «importazione» di esperienze e analisi provenienti da contesti nazionali ed
istituzionali diversi.
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Presentazione
Nella Sezione: presentazione
Il fascicolo affronta temi di grande rilevanza e attualità, determinati da un insieme di fenomeni connessi ai processi di privatizzazione in corso nel sistema di welfare italiano e in quelli europei. Il volume ruota intorno ad alcune intenzione di fondo: la prima è stata evidenziare le specificità del caso italiano, in cui le consolidate condizioni di debolezza si combinano con le discutibili opzioni adottate dal governo in carica circa l’entità e gli ambiti prescelti per i tagli. Questi, rischiando di azzerare ogni aiuto verso le fasce più deboli e di limitare le opportunità educative e sanitarie offerte al ceto medio, di fatto rafforzano la «soluzione» mediterranea dello scaricamento sulla famiglia di protezione sociale e cura. La seconda, è stata evitare di sottovalutare l’impatto della crisi sulla sostenibilità finanziaria del welfare. In tal senso vanno la sezione dedicata al debito pubblico e alla governance dell’eurozona, quella relativa all’analisi dei nuovi equilibri di welfare e dei processi di ricalibratura in atto in Europa e la parola chiave «privatizzazione». Alla rappresentazione degli assetti italiani sono dedicate le ultime due sezioni.
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Presentazione del fascicolo
Nella Sezione: presentazione
Il volume pone al centro della riflessione la cittadinanza delle donne. La scelta di Rps nasce dalla convinzione della necessità di tener viva l’attenzione e l’analisi sui processi di costruzione del genere, sulla distinzione tra differenze e disuguaglianze, sui progressi nella direzione dell’uguaglianza come sulle nuove forme di esclusione che si fondono e rigenerano con le differenze tradizionali tra uomini e donne. Nel dibattito contemporaneo la tematizzazione delle parità di genere assume ampiezza maggiore che nel passato, di qui la necessità di una riconfigurazione degli schemi concettuali e interpretativi delle differenze di genere, sollecitazione che emerge diversamente ma unanimemente nei saggi pubblicati nel fascicolo.
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Presentazione
Nella Sezione: presentazione
Le analisi contenute nel nuovo fascicolo di RPS dedicato al welfare nel Mezzogiorno, compongono una riflessione che – pure a partire da prospettive e retroterra disciplinari diversi – delinea una sequenza integrata di configurazioni sociali, nodi critici e «spiegazioni» teoriche intorno ai punti di maggiore criticità delle regioni meridionali. Un primo blocco di saggi si sofferma sull’analisi delle caratteristiche socio-economiche di quella che ancora oggi è definibile come questione meridionale concentrandosi in particolare sui temi della disoccupazione e della disuguaglianza interna. Viene quindi sviluppato il tema della più scarsa qualità dei servizi di welfare nelle regioni meridionali rispetto a quella che si registra nelle altre aree del paese. Analisi ulteriori si soffermano sul profilo delle élite meridionali incapaci di farsi classe dirigente, ad un perpetuarsi di relazioni clientelari, rispetto alle quali l’atteggiamento della decisionalità politica nazionale manifesta un simmetrico, reciproco e negativo interesse. Completa il fascicolo una rilettura storica della questione meridionale, sollecitata anche ai non addetti ai lavori dall’attualità del dibattito politico.
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