Governare il welfare a livello locale: una nota su politica, burocrazia e coalizione di interessi
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
L’articolo presenta, da un punto di osservazione particolare, e cioè quello di un amministratore regionale, che ha però anche una lunga esperienza di ricerca scientifica nell’università italiana sui temi dei sistemi di welfare, un quadro ragionato sugli aspetti critici e nodali della produzione di politiche sociali a livello regionale. Si propone pertanto un’analisi «dall’interno» della macchina amministrativa regionale, utilizzando però strumenti di studio più tipici delle ricerche scientifiche. Vengono quindi illustrati alcuni dei principali punti inerenti al fare politiche sociali a livello regionale, attinenti ai modelli e alle filosofie di intervento, alle caratteristiche degli amministratori, al rapporto fra burocrazia e politica e fra i vari livelli di governo.
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Federalismo fiscale: quale finanziamento per quali funzioni
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
In questo lavoro si discute dell’attuazione del «federalismo fiscale» nel nostro paese, concentrando l’attenzione sul legame che deve esistere fra la tipologia delle funzioni, legislative e amministrative, attribuite agli enti decentrati, le modalità di finanziamento che ne permettano l’esercizio, il disegno della perequazione. Su questo argomento si confrontano visioni diverse circa la solidarietà tra cittadini, l’autonomia degli enti territoriali e la loro responsabilizzazione, dietro alle quali emerge il conflitto redistributivo fra il Nord e il Sud del paese. Prendendo ad esempio le problematiche relative alla definizione e al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni, si mostra come i nodi principali non riguardano tanto la predisposizione di una legge delega, rispetto alla quale ci si sta orientando su principi direttivi generali, spesso aperti a interpretazioni diverse, quanto l’individuazione delle modalità effettive della sua attuazione.
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Il ruolo del costo standard nella riforma federalista del welfare
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
L’articolo prende in esame una delle componenti dei progetti di attuazione della riforma in senso federalista dell’ordinamento italiano: il ricorso al costo standard come criterio per sostituire, insieme al fabbisogno standard, quello della spesa storica. Partendo dalla constatazione che, pur nella differenza, tutti i disegni di attuazione dell’articolo 119 della Costituzione hanno fatto perno sulla nozione di costo standard, l’articolo intende mettere in luce la complessità sia di natura tecnica e metodologica, sia di natura politica, della messa a regime del nuovo sistema, anche ricorrendo alle esperienze - specie nel settore sanitario - che possono fornire indicazioni utili. Inoltre si intende portare l’attenzione su quanto un aspetto di natura apparentemente strumentale, come il costo standard, contribuisca in maniera determinante a definire il tipo di federalismo che sarà attuato nel paese e, con riferimento alle politiche di welfare, come esso possa costituire uno dei discrimini tra un sistema che riduca i margini di autonomia dei territori e uno che li garantisca, ma incorporando i rischi di un minore controllo dei differenziali già oggi drammaticamente esistenti.
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Governance regionali: modelli e stime di performance
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
Negli ultimi trent’anni l’Italia ha conosciuto un processo di decentramento dei poteri di regolazione e di gestione delle politiche sociali dal livello statale a quello sub-nazionale, spesso regionale. Partire dall’analisi del welfare regionale è utile per comprendere più in generale le modalità con cui si stanno trasformando i sistemi politici e socio-economici regionali. Sistemi di welfare pubblico più territorizzati e costruiti maggiormente attorno al livello di governo sub-nazionale pongono con più rilevanza però, in un paese quale l’Italia già fortemente caratterizzato in tal senso, il problema delle differenziazioni e delle disuguaglianze territoriali. L’articolo - avviando un percorso sperimentale di analisi - considera i livelli di «performance» dei sistemi di welfare regionale provando a identificare i fattori esplicativi e a valutare il ruolo di dimensioni quali l’orientamento politico, i modelli di governance, il livello di sviluppo economico e gli aspetti socio-culturali, come ad esempio il «capitale sociale».
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Regionalismo all’italiana? Considerazioni a partire dalla dimensione finanziaria delle politiche sociali regionali
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
Il contributo analizza attraverso
la dimensione finanziaria l’attuale
stato del regionalismo sociale
in Italia a seguito dei profondi
cambiamenti che hanno investito
l’organizzazione territoriale delle
competenze e funzioni. Ciò che
emerge è un quadro caratterizzato
da una serie di persistenze, rispetto
ad alcuni tratti storici che hanno
accompagnato il ruolo delle Regioni
nell’ambito delle politiche sociali,
ma anche alcuni segnali
di cambiamento esemplificativi
di una certo protagonismo regionale.
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