Metropoli e cittadinanza sociale - Milano, Roma e Napoli
Nella Sezione: La dimensione urbana
L’articolo presenta i risultati di un’indagine Ires sulle modalità di riconoscimento e sugli stili di risposta alla domanda sociale, nonché sui criteri e sulle procedure di accesso ai sistemi di servizi locali, in tre contesti metropolitani - Milano, Roma e Napoli. Tra i principali risultati, nelle tre realtà metropolitane emergono ancora prevalenti letture e analisi dei bisogni sociali, centrate sull’offerta disponibile oppure sulle sole variabili socio demografiche. Tale tendenza è dovuta, in particolare, ad un’assenza generalizzata di modalità integrate di accesso al sistema dei servizi: i luoghi di accesso ai sistemi di servizi locali sono ancora fortemente legati ai diversi target di utenza e/o alle diverse categorie di bisogno, oppure ancora non abbastanza autonomi dagli uffici dei vari servizi, o ancora con una funzionalità di tipo tradizionale. Prevalgono, quindi, nella pratica quotidiana, procedure informali sbilanciate spesso su valutazioni «caso per caso» e sull’onda dell’emergenza, al di fuori di una logica più sistemica di analisi della domanda complessiva sia individuale che territoriale.
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Politiche attive del lavoro e nuovi modelli di governance
Nella Sezione: La dimensione urbana
Il contributo ha lo scopo di illustrare il disegno di una ricerca empirica, in corso di svolgimento presso l’Università di Urbino, che ha come oggetto d’analisi le misure di attivazione nei piani di intervento socio-economico in alcune città italiane, e che fa parte di un’indagine più ampia su «Le trasformazioni della società
italiana» finanziata nell’ambito del programma Prin 2003-2005. La ricerca nasce dall’esigenza di approfondire un percorso di analisi, già avviato da alcuni anni su tali temi, alla luce delle importanti riforme legislative che hanno interessato la disciplina dei servizi sociali in Italia nell’ultimo decennio. L’articolo, dopo aver illustrato il quadro di riferimento teorico e empirico da cui emergono le esigenze conoscitive dell’indagine e il suo disegno complessivo, presenta alcuni risultati preliminari della ricerca.
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Il lavoro del welfare - Politiche di attivazione nel caso bolognese
Nella Sezione: La dimensione urbana
Il presente contributo è il risultato di una indagine volta ad identificare le forme con cui il rapporto tra le trasformazioni della governance delle politiche sociali ed i quesiti, vecchi e nuovi, di giustizia sociale va concretamente configurandosi entro un contesto specifico, quello dell’area bolognese (cfr. Carbone, infra). In tale prospettiva, l’attenzione dei ricercatori si concentra sui principali contenuti delle politiche locali di inserimento lavorativo e sul mutamento indotto in esse dalla pluralizzazione degli attori in gioco. A partire
da un quadro del contesto regionale e di area provinciale delle linee di active policies, ma anche di caratteristiche socio-territoriali ed istituzionali, vengono successivamente introdotti gli aspetti principali di queste stesse politiche, gli strumenti con cui sono realizzate e le principali trasformazioni cui sono attualmente sottoposte. Viene infine ricostruito uno specifico programma di inserimento lavorativo sperimentato di recente in questa area, come caso esemplare delle problematiche caratterizzanti
le politiche di attivazione e della governance di una pluralità di attori che esse esigono.
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Città e pratiche di integrazione dell'offerta sociale
Nella Sezione: La dimensione urbana
L’articolo si basa sulla rilettura di alcuni dei principali risultati di un’indagine condotta dall’Ires nei 100 comuni capoluogo di provincia sull’articolazione dei panieri di offerta sociale all’interno delle diverse culture programmatorie territoriali. In particolare l’analisi si concentra sugli aspetti dell’integrazione delle politiche sociali a partire dalle configurazioni organizzative dei sistemi di welfare. L’integrazione infatti viene considerata da più parti come una delle soluzioni possibili al problema della frammentazione e disomogeneità che caratterizza l’ambito assistenziale. Pur mettendo in luce alcune buone pratiche diffuse in modo occasionale sul territorio nazionale, di fatto quello che si è registrato come caratteristica dominante è la diffusione di panieri di offerta ancora di stampo tradizionalistico caratterizzati dalla scarsa presenza di servizi
integrati sia all’interno dell’ambito socio-assistenziale – nella maggior parte dei comuni i sistemi offerta
sono strutturati per aree di utenza tradizionali – sia tra il socio-assistenziale e gli altri ambiti delle politiche sociali, quali in particolare la sanità e il lavoro.
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