Lavoro di cura e donne straniere: riflessioni sui diritti e sulle dinamiche di emersione - I
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
La Legge «Bossi-Fini» ha portato alla luce uno degli aspetti piùm rilevanti dell’immigrazione in Italia, quello delle colf e delle badanti. Il dibattito su quale sia, a questo proposito, la posizione più corretta è tuttora aperto. L’autore del contributo avanza alcune proposte e presenta una lettura dei vantaggi a queste legati.
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Lavoro di cura e donne straniere: riflessioni sui diritti e sulle dinamiche di emersione - II
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
Di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione, di cui l’Italia vanta il primato mondiale, le riflessioni che il contributo fornisce riguardano innanzitutto l’opportunità e l’urgenza di risposte concrete al bisogno di riorganizzazione e consolidamento dei servizi/trasferimenti a favore delle persone non autosufficienti. Vengono prospettate le possibili soluzioni, mai esclusive: la prevenzione ma anche la costituzione di un fondo per la non autosufficienza – per far fronte all’inevitabile e realistico aumento della spesa socio-sanitaria – la preparazione e la formazione e, in generale, la tutela al delicato lavoro di cura di familiari, badanti e operatori dei servizi che si occupano delle persone non autosufficienti, in un’ottica
di bilanciamento costante tra incremento quantitativo e garanzia della qualità, su cui l’ente pubblico dovrà vigilare.
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Previdenza e lavoro - Un'analisi delle disparità di trattamento
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
L’apporto economico e demografico dell’immigrazione agli Stati dell’Unione non è senza conseguenze sui regimi di protezione sociale. È doveroso, quindi, interrogarsi, oltre che sugli aspetti positivi per il sistema, anche sui livelli di tutela realmente consentiti a detti lavoratori, specie con riguardo ai principi della parità di trattamento e del rispetto dei diritti acquisiti. Gli studi disponibili, ancorché parziali, evidenziano il permanere di gravi disparità nella protezione dei migranti. In Italia,il fenomeno dell’immigrazione è relativamente recente, ma ciò non basta a giustificare i ritardi e le carenze registrate nel lancio di politiche attive per la conclusione di accordi bilaterali di sicurezza sociale e un maggiore rispetto degli obblighi internazionali. La collaborazione con gli Stati terzi di origine è forte quando si tratta di mettere a punto dispositivi di controllo e di fermo all’immigrazione clandestina, è invece limitata in un settore chiave, come quello della previdenza. Un diverso approccio della questione e il rafforzamento delle politiche di cooperazione sono un modo di contribuire al consolidamento dei regimi di sicurezza sociale.
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Sistema sanitario e bisogni dell'immigrazione
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
Il dato epidemiologico in sé risulta insufficiente a descrivere e spiegare le determinanti delle condizioni di salute della popolazione immigrata che vive in Italia con o senza permesso di soggiorno. Gli attuali flussi informativi sono numerosi, ma insufficienti e inadeguati, privi di connessioni con la rilevazione di informazioni socio-demografiche e di bisogno su alcune fasce di utenza in condizioni di particolare vulnerabilità. Si argomenta, quindi, attraverso i risultati di uno studio condotto su dati del Sistema informativo sociale della Caritas Diocesana di Roma, la necessità di sostenere e promuovere la creazione di sistemi informativi
socio-sanitari integrati.
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Il sistema dei servizi e l'accesso alla cittadinanza sociale - Il caso di Reggio Emilia
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
Il saggio analizza il grado di maturità dei sistemi locali di welfare rivolti agli immigrati, considerando in particolare i bisogni sociali espressi dai cittadini stranieri nonché le possibilità di esprimere la propria domanda di inserimento. Sulla base dell’esperienza maturata dal Comune di Reggio Emilia, si delineano alcune caratteristiche del sistema di intervento che mira a favorire l’integrazione degli stranieri.
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