Il dialogo sociale e l'allargamento dell'Unione
Nella Sezione: I percorsi dell'Europa sociale
Il contributo appunta l’attenzione sull’importanza che può assumere il dialogo sociale nel processo di allargamento dell’Unione europea, inteso come strumento di sostegno alla strategia di convergenza verso una progressiva riduzione dei divari economici e sociali esistenti tra i nuovi paesi aderenti e il resto dell’Unione. Appare chiaro, tuttavia, che l’efficacia del dialogo sociale europeo dipende dall’esistenza di solidi sistemi di relazioni industriali a livello nazionale, e quindi da una più forte legittimazione e rappresentatività
delle parti e dallo sviluppo della contrattazione collettiva.
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Il Metodo aperto di coordinamento nei paesi dell'allargamento
Nella Sezione: I percorsi dell'Europa sociale
L’imminenza delle procedure conclusive per l’ingresso nell’Unione Europea ha aumentato l’interesse per l’analisi della situazione presente nei paesi candidati in funzione delle politiche correnti nei paesi membri concernenti la strategia europea per l’occupazione e la modernizzazione» dei sistemi di protezione sociale. Nel corso degli anni novanta, le nazioni dell’allargamento hanno dovuto far fronte a nuove e difficili problematiche sociali. Ma, nello stesso tempo, pur essendo le situazioni di partenza molto differenziate, i paesi candidati hanno accettato l’idea che l’adesione alla Ue avrebbe avuto evidenti conseguenze per gli assetti e le forme di intervento delle loro politiche sociali. L’’estensione delle procedure proprie del «Metodo aperto di coordinamento» ai paesi candidati appare come una conseguenza naturale dei processi avviati tra i paesi membri per definire gli obiettivi necessari alla costruzione del «modello sociale» con cui si è convenuto di caratterizzare il futuro dell’Europa.
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Ue: la politica sociale e dell'occupazione
Nella Sezione: I percorsi dell'Europa sociale
L’articolo delinea il percorso dell’Europa sociale e descrive in particolare la situazione attuale, soffermandosi sulle conseguenze delle decisioni del Consiglio europeo di Lisbona, del marzo 2000, nel quale i Capi di Stato e di governo hanno deciso di dotare l’Unione europea di un nuovo ambizioso obiettivo: divenire l’economia della conoscenza più competitiva del mondo, basata sulla piena e buona occupazione, con un’accresciuta coesione sociale. Vengono esaminati in dettaglio la strategia comune per l’occupazione, la nuova agenda sociale, gli sforzi di maggiore cooperazione in materia di inclusione e protezione sociale. L’articolo offre altresì uno sguardo verso il futuro, esaminando i risultati della Convenzione in ambito sociale, e concludendo sulle prospettive della Conferenza intergovernativa.
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