1970-2000 - Riduzione e flessibilità degli orari nell'esperienza dei sindacati tessili italiani
Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità
L’articolo ripercorre la storia sindacale del settore tessile e le peculiarità della contrattazione degli orari in questo settore nell’ultimo trentennio. Guardando ai 105 anni di vita della categoria e attraverso le voci dei due autori coinvolti in prima persona in questa vicenda, in qualità di delegati di impresa e poi nella direzione
del gruppo dirigente nazionale del sindacato dei tessili Cgil, il saggio analizza i processi di ristrutturazione e di riorganizzazione che hanno interessato l’industria tessile: dalle prime negoziazioni collettive in tema di orari e di maggiore utilizzo degli impianti e flessibilità, nella ricerca di una sintesi più avanzata tra gli interessi competitivi dell’impresa e le esigenze individuali e collettive del lavoratore, fino agli anni più recenti caratterizzati dai pesanti effetti dei processi di globalizzazione e al contratto nazionale siglato nel 2000.
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L'esperienza di contrattazione degli orari della Filcams: un modello da riconsiderare
Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità
La flessibilità contrattata dell’orario di lavoro, la sua distribuzione nella settimana nel mese e nell’anno diventano lo strumento principe per rispondere alle diverse esigenze e contrastare, per via negoziale l’uso della precarietà nel lavoro. In questa prospettiva la sperimentazione dell’autogestione della distribuzione dell’orario di lavoro è una coerente evoluzione e rappresenta la nuova frontiera. L’articolo ripercorre l’impostazione storica della Filcams nella contrattazione degli orari di lavoro e la sua evoluzione dagli anni ’70
alle sfide di oggi. In tutte le tappe del percorso, la realtà strutturale e organizzativa del settore e le aspirazioni delle lavoratrici rappresentano punti imprescindibili da coniugare.
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Dalla flessibilità oraria alla flessibilità numerica? Considerazioni sull'azione governativa e l'intervento del sindacato
Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità
L’articolo esamina i risultati dell’implementazione della legge 30/03 alla luce degli andamenti della contrattazione collettiva successiva alla sua emanazione, e verificandone gli esiti in riferimento alle scelte assunte dalla Cgil in proposito. Successivamente viene svolto un commento di alcune indagini Istat e di altri istituti sull’incidenza delle disposizioni della legge 30 sul mercato del lavoro italiano. I risultati desunti sonoche la contrattazione ha ottemperato in larga misura le indicazioni elaborate dalla Cgil, e che tuttavia
si iniziano a scorgere possibili indizi di un indebolimento complessivo della tenuta dell’occupazione italiana, in larga misura dovuti al crescente peso dei rapporti a termine (specie per l’occupazione femminile). Di qui la necessità di porre mano radicalmente alle legislazione vigente.
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Gli orari nelle relazioni industriali italiane - Riflessioni a posteriori
Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità
Il tema del tempo di lavoro e dell’orario è sempre stato centrale nella contrattazione collettiva italiana. Nell’articolo se ne ripercorre l’evoluzione, mettendo in luce come dalla prevalenza di obiettivi di riduzione e contenimento della durata degli orari a vantaggio soprattutto del lavoro ci si sia andati spostando verso la prevalenza di obiettivi di negoziazione e controllo della flessibilizzazione dei tempi di lavoro richiesta dalle
imprese. Nella ricognizione emergono punti critici, ma insieme elementi propositivi che fanno della
contrattazione degli orari il terreno forse più innovativo della contrattazione collettiva in Italia.
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