Italia. La lunga marcia nel sindacato. Dall’iscrizione come immigrati alla partecipazione come lavoratori
Nella Sezione: Essere immigrati: lavoro sindacato sfruttamento tutele
In Italia i lavoratori immigrati iscritti ai sindacati sono oggi un milione circa. In proposito diversi studiosi e osservatori europei hanno parlato di peculiarità italiana dovuta all’impegno particolare delle strutture confederali di servizio nel supportare e accompagnare gli immigrati nei percorsi d’inserimento in un contesto sociale, amministrativo e politico nel quale risulta spesso difficile anche esercitare i diritti loro formalmente riconosciuti. Nell’articolo si mette in evidenza come proprio tale successo, in un quadro di cambiamenti profondi degli assetti del mercato del lavoro e della struttura dell’occupazione, oggi ponga all’ordine del giorno del sindacato, con particolare urgenza, il problema di corrispondere alla crescente richiesta di partecipazione che emerge dalla componente immigrata dei lavoratori italiani.
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Italia. Analizzare Rosarno
Nella Sezione: Essere immigrati: lavoro sindacato sfruttamento tutele
Questo saggio analizza gli avvenimenti di Rosarno nell’ottica di individuare motivi e radici delle problematiche alla base della rivolta dei lavoratori immigrati. Il nucleo fondamentale di tali questioni è costituito dal grave sfruttamento lavorativo e dal forte isolamento sociale in cui vivevano questi operai agricoli. Si rileva però che le loro condizioni di vita e di salario si presentavano del tutto simili a quelle dei lavoratori agricoli immigrati delle altre aree del Mezzogiorno. Per evitare che fatti simili si ripetano altrove, è bene che le istituzioni prendano in carico le condizioni dei lavoratori immigrati in agricoltura, soprattutto se stagionali.
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Italia. Assistenza agli anziani: diritti e pratiche di negoziazione informale
Nella Sezione: Essere immigrati: lavoro sindacato sfruttamento tutele
L’articolo analizza le pratiche di negoziazione informale che le assistenti agli anziani mettono in atto nella quotidiana interazione con gli attori dell’«organizzazione familiare» presso cui svolgono il proprio lavoro. L’analisi prova a decostruire l’assunto, spesso aprioristicamente dato, che dalla «familiarizzazione» del rapporto lavorativo si originino esclusivamente forme di asservimento e sfruttamento. Osservando le strategie di rivendicazione e negoziazione intradomestica messe in atto dalle lavoratrici straniere è invece possibile osservare pratiche di rimodellizzazione di potere, diritti e libertà, restituendo alle lavoratrici una agency troppo spesso negata.
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Europa e Uk. Quadri giuridici di regolazione del lavoro degli immigrati recenti
Nella Sezione: Essere immigrati: lavoro sindacato sfruttamento tutele
Il saggio analizza l’impatto dell’immigrazione in Europa in generale e nel Regno Unito in particolare. Il quadro giuridico che disciplina l’occupazione dei migranti recenti è sempre più restrittivo e l’interazione tra norme sull’immigrazione e diritto del lavoro è dannosa per il benessere sociale e l’occupazione dei migranti recenti. Viene fornita una sintesi della storia delle politiche sull’immigrazione e mostra che in Europa è individuabile una politica comune per ridurre l’immigrazione, limitare i ricongiungimenti familiari e incoraggiare l’immigrazione professionale e qualificata, escludendo i lavoratori destinati a posti di lavoro non qualificati. L’articolo conclude che questa politica è contraddittoria e dannosa per il benessere delle popolazioni dell’Europa, sia locali sia migranti. Osserva, inoltre, che il lavoro è il luogo in cui è possibile apprendere lezioni di solidarietà e che l’opposizione dei lavoratori ad una visione dell’Europa le cui frontiere esterne sono chiuse più che mai è la chiave per formulare nuove idee di solidarietà e di resistenza.
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