Al di là delle politiche basate sull’evidenza. Strutture cognitive e implicazioni normative nelle politiche di integrazione soci
Nella Sezione: Conoscenza scelte di giustizia e democrazia
Per oltre un decennio le cosiddette «politiche fondate sull’evidenza» (evidence-based policies, Ebd) hanno costituito una tendenza dominante dell’azione pubblica. Riferendosi a tre complesse nozioni epistemologiche sviluppate da Amartya Sen – basi informative del giudizio nella giustizia, descrizione come scelta e positional objectivity – il saggio discute la specificità e i punti più dubbi delle basi cognitive e normative su cui poggiano le Ebp. Tali basi modellano in larga misura ciò che in seguito verrà classificato come «evidenza». Senza dare per scontata la loro pretesa oggettività ed efficacia, le Ebp dovrebbero rispondere a tre domande di carattere generale: quale tipo di informazione è classificabile come «evidenza»? Chi decide al riguardo? Quale informazione è scartata o lasciata da parte nel processo di definizione di ciò che è «evidente»? La conclusione insiste sulle implicazioni politiche della riflessione sviluppata nel saggio, e in particolare sulla necessità di passare dalle Ebp a modalità di decisione politica più genuinamente democratiche.
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La democrazia deliberativa e le sue basi informative: lezioni dall’approccio delle capacità
Nella Sezione: Conoscenza scelte di giustizia e democrazia
La costruzione delle basi informative del giudizio va considerata un aspetto fondamentale della ricerca sulla democrazia deliberativa. Generalmente la ricerca su questo tema si concentra sulle regole ottimali per ottenere una buona comunicazione tra i partecipanti. Questa attenzione rischia però di trascurare il fatto che chi sceglie la base di conoscenza da prendere a riferimento è nella posizione di predefinire il tipo di risultato del processo deliberativo. È esattamente questo che si può osservare in meccanismi di governance come il Metodo europeo di coordinamento. Come costruire democraticamente una base di conoscenza allo stesso tempo idonea ed efficace per misurare le capacità? E come far sì che le capacità siano poste al centro delle politiche pubbliche? Un impegno del genere richiede la partecipazione attiva delle persone alla costruzione della conoscenza, attraverso processi di inchiesta deliberativa capaci di trasformare la loro esperienza pratica in una conoscenza generale che consenta di fare buone scelte collettive.
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Basi informative e promozione delle capacità: l’inserimento lavorativo per i disabili
Nella Sezione: Conoscenza scelte di giustizia e democrazia
Le politiche attive per il mercato del lavoro sono caratterizzate da un processo attraverso cui si selezionano e costruiscono le basi informative considerate rilevanti per fondare l’appropriatezza delle scelte relative a diritti, percorsi di inserimento lavorativo e posizione lavorativa delle persone. In particolare, i percorsi personalizzati di avviamento al lavoro per persone disabili si basano su strumenti tecnici di accertamento e valutazione del grado e del tipo di disabilità che definiscono le identità lavorative dei destinatari e informano i progetti di inserimento costruendo condizioni più o meno favorevoli per lo sviluppo delle loro capacità. In questo articolo viene presentata un’analisi comparativa di due strumenti che regolano l’accompagnamento al lavoro per persone disabili in Italia: i dispositivi standard di inserimento e uno strumento sperimentale. L’obiettivo del lavoro è di analizzare le basi informative che caratterizzano questi due dispositivi, cercando di capire in che modo costruiscano e strutturino diverse modalità di inserimento al lavoro e con quali effetti in termini di partecipazione e di promozione delle capacità degli utenti.
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Conoscenza e democrazia nelle scelte di giustizia: un’introduzione
Nella Sezione: Conoscenza scelte di giustizia e democrazia
L’articolo presenta e discute il background teoretico e di ricerca degli articoli compresi in questa Sezione. Attingendo alla ricerca sulle politiche europee di attivazione con l’approccio delle capacità di Amartya Sen sviluppata nell’ambito del progetto europeo Capright, vengono indagate le basi di conoscenza e informazione delle politiche, guardando in particolare a come esse, nel loro carattere «fattuale», incorporino e mettano in atto scelte normative. Viene delineato l’impianto concettuale di questa ricerca ed elaborazione attorno all’«informational basis of judgement in justice» (messa a tema dallo stesso Sen) e vengono discussi alcuni interrogativi che appaiono cruciali per esplorare il nesso tra conoscenza e democrazia. La «capability for voice» dei cittadini – anzitutto in quanto destinatari – nei processi di costruzione di conoscenza pubblica emerge come un punto focale per indagare se e come la democrazia venga messa a repentaglio o viceversa alimentata.
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