login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

[...]

Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

Per una critica del darwinismo normativo

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

Dopo il trauma della seconda guerra mondiale, diversi strumenti giuridici, tra cui la Dichiarazione di Filadelfia, avevano cercato di subordinare le regole della finanza e del commercio internazionale ai principi di dignità, libertà, sicurezza economica e uguaglianza degli scambi. In contrasto con tali principi si tende oggi a fare del mercato il fondamento di ogni ordine giuridico e a trattare i diritti nazionali come prodotti in competizione all’interno di un mercato delle norme. Questo darwinismo normativo è promosso dalla Banca mondiale, che ha elaborato in questo senso batterie di indicatori volti a far considerare tali diritti in maniera favorevole alle aspettative degli investitori finanziari. Il darwinismo normativo è realista solo in apparenza e contribuisce a rinchiudere i quadri dirigenti in circuiti autoreferenziali, tagliandoli fuori dalle condizioni reali di vita delle popolazioni. Fare della lotta di tutti contro tutti il principio ultimo dell’ordine giuridico mondiale non potrà che generare violenza.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Diritti di cittadinanza nella società della proprietà

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

I diritti sociali, definiti da Marshall mezzo secolo fa come una conquista del Novecento e come una terza fase dell’evoluzione della cittadinanza, sembrano sempre meno garantiti pubblicamente. L’erogazione sostanzialmente gratuita delle risorse in cui quei diritti si concretarono, presto potrebbe dover ridursi a casi residuali, perdendo nettamente di qualità e di significato. E ciò proprio quando la durata e la protezione del lavoro si fanno più esigue; mentre il lavoratore, nelle retoriche che formano la pubblica opinione, viene invitato ad «attivizzarsi» per suo conto, e contemporaneamente orientandosi sempre più verso forme di previdenza private. Sembra prospettarsi una nuova forma di struttura sociale basata sulla proprietà privata. Tuttavia il rapporto proprietario galleggia su un oceano di rischio, ambiguità e instabilità.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Due o tre cosette sulle associazioni... - Fare ricerca su contesti ibridi e ambigui

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

Nella prima parte l’autore esprime le sue perplessità su un certo numero di utopie civiche e politiche che oggigiorno hanno come oggetto le associazioni e, più in generale, le organizzazioni comunitarie, l’associazionismo civico, il «capitalismo sociale» e l’economia solidale. A prescindere dalla simpatia che riscuotono, tali utopie si basano più su credenze normative che su ricerche empiriche rigorose e documentate sul modo in cui le associazioni sono implicate nelle arene pubbliche. Si tratta dunque di finzioni operative, le cui conseguenze devono essere indagate. Nella seconda parte l’autore fa appello ad una «giurisprudenza di casi» e allo sviluppo di un’«etnografia pragmatica». È solo con il ricorso a metodi di ricerca circostanziata, attraverso un lavoro di osservazione e di descrizione, di confronto e di induzione, che si comprenderà come differenti regimi di coinvolgimento (engagement) si compongano nelle attività associative, e che si potrà coglierle più precisamente in relazione alle dinamiche concrete del mercato e dello Stato.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Governare strategicamente

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

«Il mondo esterno e l’esperienza interiore appaiono in costante movimento. I verbi sono nei riguardi di questa situazione dei simboli più adeguati che non i nomi». Questa frase di Karl Mannheim, posta all’inizio di Ideologia e utopia, getta una luce profetica non solo sull’epistemologia contemporanea ma anche, per quanto riguarda il nostro tema, sulla ragione per cui governare («governance») ha sostituto governo («government») nel lessico politico del nostro tempo. Questo articolo intende approfondire il tema del governare dal punto di vista della sua connotazione «strategica». La prima parte è dedicata a riflessioni di tipo teorico sul concetto di strategia applicato alla governance pubblica; la seconda parte a una discussione del caso della pianificazione strategica delle città come forma di governance.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Tra cittadini e istituzioni - Riflessioni sull'introduzione di dispositivi partecipativi nelle pratiche istituzionali locali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

Il saggio affronta il tema dei rapporti tra cittadini e istituzioni (locali), cercando di metterne a fuoco la qualità antropologica delle trasformazioni. In questa prospettiva vengono allora discusse le innovazioni istituzionali ispirate ad approcci deliberativi alla democrazia e l’introduzione di dispositivi volti a promuovere la partecipazione. Nella prima parte vengono indagati alcuni fattori contestuali, che danno ragione della crescente proliferazione di tali sperimentazioni in senso deliberativo (come reazione al paradigma post-democratico; come esigenza di integrazione e coordinamento delle politiche; come slittamento verso forme di razionalità organizzativa più riflessive). Vengono poi affrontati i diversi significati del concetto di partecipazione e i differenti modelli di istituzionalizzazione ad essi connessi. Infine, viene presentato e discusso un caso concreto di tale sperimentazione di tali dispositivi partecipativi, vale a dire l’introduzione del Bilancio partecipativo, allo scopo di esplorare le potenzialità, i problemi e i rischi di tali pratiche di innovazione istituzionale.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

La comunicazione pubblica: risorsa e vincolo per la costruzione della sfera pubblica

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico

In contesti sociali in trasformazione, nei quali lo spazio del privato e del pubblico tendono a ridefinirsi, la sfera pubblica appare sottoposta a tensioni che ne modificano la fisionomia. Il saggio intende offrire alcuni spunti di riflessione per mettere a fuoco il ruolo dei processi comunicativi nell’ambito di tali trasformazioni. A quali condizioni la comunicazione pubblica può svolgere un ruolo nell’incentivare l’attivazione di ambienti aperti al confronto tra la pluralità di posizioni presenti all’interno della società? Dal quadro delineato emerge come essa si configuri come uno strumento in grado di produrre ambienti autorefenziali come pure ambienti interessati a facilitare il confronto tra istituzioni e cittadini. Nonostante le ambivalenze che la connotano, l’attenzione per la dimensione comunicativa appare comunque come una condizione - necessaria ma non sufficiente - per l’attivazione di spazi materiali e ideali in cui discutere questioni soggette a decisioni di rilevanza collettiva.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati