Bioetica: riflessioni per un riposizionamento tematico
Nella Sezione: Bioscienze ed etica politica
I progressi della ricerca scientifica hanno messo a disposizione una serie di conoscenze che riguardano l’intero ciclo vitale degli esseri umani dalla nascita alla morte. La sopravvivenza e l’evoluzione non sono più affidate esclusivamente al «caso» ma diventano oggetto di progettualità e, quindi, di scelte e decisioni. Questo cambiamento strutturale, oltreché ridefinire le forme del processo di socializzazione, fornisce chiavi di lettura per la comprensione della crisi delle appartenenze culturali. Il dibattito etico si combina quindi
con un problema di convivenza civile, che solo nel recupero della centralità della democrazia può trovare
saldatura e prospettiva.
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Quantità e qualità come funzioni del concetto di cittadinanza
Nella Sezione: Bioscienze ed etica politica
La nostra non è affatto l’epoca della conoscenza globale, che schiaccia i saperi locali e la partecipazione dei cittadini all’attività di governo della cosa pubblica. Oggi si sta affermando l’idea che ciò che chiamiamo razionalità sia una specie di patchwork, il risultato di un'operazione di «incollamento» tra spazi di razionalità locali e circoscritti, che devono essere posti in comunicazione reciproca attraverso la disponibilità di un linguaggio comune e di uno sfondo condiviso. Non è un caso che stia emergendo un modello di «intelligenza connettiva» che si pone come obiettivo primario l’identificazione di conoscenze distribuite (distribuite knowledge) o condivise da un gruppo di agenti (common knowledge) e l’analisi e la traduzione in atto delle modalità e dei percorsi, attraverso i quali ciascuno di essi acquista la capacità di ragionare sui propri punti di vista e su quelli altrui. Il concetto di cittadinanza deve quindi essere ripensato alla luce di questi sviluppi.
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