Nota del direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Il fascicolo, dedicato al ruolo della conoscenza e dell’informazione nei processi decisionali pubblici, nasce da una sollecitazione e da un coinvolgimento diretto di Ota de Leonardis, a cui va un pieno ringraziamento per gli stimoli ricevuti verso una simile programmazione, ma anche – e non secondariamente – per i suggerimenti ricevuti ai fini di un’adeguata trattazione complessiva del tema, e per l’opportunità di pubblicare in una specifica sezione alcuni pregevoli contributi parte di un progetto europeo di ricerca in corso sulle basi informative della conoscenza e la loro funzione nel giudizio.
Il fascicolo si articola in tre sezioni, che corrispondono ad altrettanti aspetti a nostro avviso essenziali della relazione fra sapere, informazione e decisione: il rapporto tra conoscenza e decisionalità politica; la conoscenza ai fini delle scelte di giustizia e della democrazie; la disponibilità, l'ambiguità ed le esigenze di informazione nelle politiche sociali. Nelle rubriche due bei saggi illustrano importanti concetti chiave legati al tema del fascicolo.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Sapere e politiche pubbliche. Come è cambiato il discorso sulla «buona conoscenza per le politiche», e cosa implica
Nella Sezione: Conoscenza e decisionalità politica
La legittimità delle politiche non riposa solo su procedure formalmente corrette, ma sulla qualità delle informazioni e del sapere sostantivo che supportano il disegno di un intervento e ne garantiscono l’aggancio al problema. L’autorevolezza del sapere esperto è però andata in crisi negli anni ’70. L’articolo ripercorre le ragioni della crisi, la gamma di soluzioni promosse dal movimento per l’analisi e la valutazione partecipative, e le critiche sollevate dai risultati di quelle prassi; e conclude identificando l’alternativa attualmente lasciata aperta.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Una crisi cognitiva. Note a partire da La Scienza come professione
Nella Sezione: Conoscenza e decisionalità politica
Partendo dagli argomenti proposti da Max Weber in Wissenschaft als Beruf, questo saggio breve discute sul ruolo del progresso tecnico nel forgiare le condizioni sociali. Il paradosso dell’inabilitazione dei processi in un mondo sociale completamente tecnologico è formulato nei termini di problema politico e di policy. Si sta delineando la possibilità di una crisi sociale di tipo cognitivo che va assumendo la forma politica del populismo. Il rischio specifico per l’Italia – priva di qualsiasi strategia nei confronti della società della conoscenza – mina la nostra abilità a formulare e implementare policy razionali (prima di tutto sociali).
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
La decisione politica reversibile. Storia di un inatteso contributo ll’instaurazione della democrazia dialogica
Nella Sezione: Conoscenza e decisionalità politica
I recenti lavori dedicati alle controversie (conflitti) socio-tecniche hanno messo in luce l’emergere di un nuovo modello di decisione politica. In questo modello, le decisioni sono reversibili e adottate al termine di un dibattito aperto che permette ai gruppi interessati di intervenire nel merito delle scelte tecniche. L’articolo mostra il progressivo instaurarsi del modello nell’ambito delle scorie nucleari. Si spiega come e perché vi si sia imposta la nozione di decisione politica reversibile e si suggerisce una sua possibile trasposizione ad altri settori.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati