L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
I Dossier della Caritas - Un'intervista a Franco Pittau
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Il Dossier Statistico Immigrazione della Caritas/Migrantes costituisce un importante strumento di lettura e analisi del fenomeno migratorio in Italia. Per dar conto di questa significativa esperienza di ricerca abbiamo intervistato il referente scientifico del Dossier. L'équipe del Dossier Scientifico Immigrazione è nata nel 1900, subito dopo l'approvazione della legge 39/1990. In quel periodo c'era un diffuso interesse nei confronti del fenomeno migratorio e ricorrenti incontri su questo tema, mentre erano scarsi i dati messi a disposizione e per di più discordanti a seconda delle strutture che li presentavano. L'allora direttore della Caritas Diocesana di Roma, che molto si adoperò per l'approvazione della nuova legge, accolse di buon grado la proposta avanzatagli da Giuseppe Lucrezio Monticelli e da me stesso di elaborare un Dossier Statistico Immigrazione.
Seminario Inca - Riflessioni al margine
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Il contributo che segue trae origine dal seminario «Politiche di integrazione dei lavoratori comunitari dei paesi terzi», organizzato dall'Inca nel giugno scorso, dei cui atti (di prossima pubblicazione a cura dell'Inca) suggeriamo la lettura. In questa occasione sono state presentate testimonianze e analisi relative a diversi contesti nazionali. Qui proponiamo una riflessione di Antonio Mazziotti, che sviluppa nel suo contributo il concetto di straniero e quello di cittadinanza nelle loro evoluzioni.
Seminario Inca - La comunità italiana in Germania
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Il contributo che segue trae origine dal seminario «Politiche di integrazione dei lavoratori comunitari dei paesi terzi», organizzato dall'Inca nel giugno scorso, dei cui atti (di prossima pubblicazione a cura dell'Inca) suggeriamo la lettura. In questa occasione sono state presentate testimonianze e analisi relative a diversi contesti nazionali. Pichler ripercorre la storia del fenomeno migratorio in Germania con un riferimento particolare alla comunità italiana.
Sociologia delle migrazioni
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Com'era ovvio attendersi data la crescente importanza del fenomeno, gli studi sull'immigrazione hanno avuto in Italia un notevole sviluppo negli ultimi anni. Lo sviluppo non è stato solo quantitativo. Infatti, anche se sono proliferate le ricerche meramente descrittive di situazioni locali, sociologi, economisti, demografi e antropologi hanno cominciato a pubblicare solide analisi interpretative dei modi di inserimento degli immigrati nella società italiana e dei problemi che ne sono sorti. Senza alcuna pretesa di essere esaustivo, vorrei ricordare i lavori di Ambrosini, Venturini, Pugliese, i volumi dell'Istituto Cattaneo curati da Colombo e Sciortino, i due rapporti della Commissione integrazione editi da Giovanni Zincone, alcuni volumi della collana Ismu.
Immigrazione e sindacato: lavori, discriminazione, rappresentanza
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Con la pubblicazione del suo terzo Rapporto su immigrazione e sindacato, a quattro anni di distanza dal primo e due dal secondo, l'Ires si accredita definitivamente fra gli istituti più attenti e qualificati nel panorama di quelli che, nel nostro paese, si occupano delle condizioni sociali e giuridiche dei lavoratori migranti. Unico nel suo genere probabilmente, se consideriamo l'elevata specializzazione dei suoi rapporti intorno ai temi dell'integrazione al lavoro degli stranieri, delle relazioni industriali, delle politiche associative e negoziali delle organizzazioni sindacali. In ciascuno dei tre rapporti è sempre possibile rinvenire l'insieme di queste tematiche, ma a partire dal relativo primato, conferito di volta in volta ad un determinato angolo visuale: il mercato del lavoro nel primo, le relazioni industriali nel secondo, le discriminazioni nei luoghi di lavoro nel terzo.
I colori del welfare - Servizi alla persona di fronte all'utenza che cambia
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In questo ultimo periodo vengono redatti e presentati studi sui servizi alla persona degli enti locali, tuttavia il sistema di servizi rivolti ai cittadini stranieri presenti in Italia poco viene approfondito. Anche per questo motivo, la rassegna curata da Mara Tognetti Bordogna rappresenta un interessante e utile strumento sia per gli operatori sociali, sia per i decisori pubblici e - forse soprattutto - per gli studiosi del settore. Analizzare la relazione tra il sistema dei servizi alla persona e gli immigrati stranieri, comporta necessariamente un'analisi sia dei fattori che influenzano l'uso dei servizi (variabili attitudinali, socio-economiche, predisponenti, abilitanti, la prossimità e le tecnologie) ma anche altre dimensioni.
Asia a Milano - Famiglie, ambiente e lavori delle popolazioni asiatiche a Milano
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Originale già nel formato, più simile a quello di una pubblicazione di arte o architettura che allo stile classico di un rapporto di ricerca, il volume illustra un imponente studio condotto su cinque comunità asiatiche nella città di Milano. Nell'opera confluiscono tre «operazioni di ricerca», come le definisce, in modo assai eloquente, il curatore Daniele Cologna. E, sempre aiutandoci con sue parole, specifica «un'estesa analisi della letteratura di riferimento […], una meticolosa attività di rilievo del territorio […], una ricerca sul campo condotta con metolologie di indagine qualitativa». In estrema sintesi, una ricerca sul campo di due anni condotta dai ricercatori di Sinergia, promossa dall'Aim, Associazione interessi metropolitani e voluta dal Comune di Milano.
Piccoli schiavi senza frontiere - Il traffico dei minori stranieri in Italia
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Flussi migratori, traffico di esseri umani a scopo di grave sfruttamento - soprattutto di tipo sessuale -, minori: queste sono le parole-chiave per leggere il libro di Francesco Carchedi «Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico di minori stranieri in Italia», edito da Ediesse. Circoscrivere la tematica della tratta e dello sfruttamento sessuale dei minori all'interno del più ampio tema delle migrazioni appare il primo impegno concettuale perseguito dall'autore, nell'intento di delimitare il raggio di azione dell'indgine e della riflessione in un campo indubbiamente scivoloso per la difficoltà nel reperimento delle informazioni, oltre che per la comparsa solo recente di analisi di dettaglio.
Il welfare invisibile
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Sempre più spesso, in Italia, camminando per la strada o sostando in un giardino pubblico, ci si imbatte in coppie composte da una persona anziana (uomo o donna) e da un'altra, solitamente una donna, di età più giovane, di colore o dai tratti somatici inequivocabilmente di origine slava. E allora viene fatto di domandarsi: chi sono queste donne, cosa fanno, qual è il loro ruolo nella nostra società? Le risposte vanno cercate in relazione ai mutamenti che il sistema assistenziale del nostro paese sta subendo. Si tratta, infatti, di quelle figure professionali che, in maniera riduttiva e impropria, vengono definite «badanti», e che negli ultimi anni sono diventate uno dei pilastri sui quali si regge l'intero sistema assistenziale italiano.
Rapporto Ilo - Per una maggiore equità nei confronti dei lavoratori migranti nell'economia globale
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Ogni anno milioni di uomini e di donne lasciano le loro case e attraversano i confini del proprio paese in cerca di una maggiore sicurezza di vita per sé e per le loro famiglie. La maggior parte di queste persone è spinta ad emigrare dalla volontà di ricerca di retribuzioni più elevate e di opportunità migliori, ma alcuni sono costretti a farlo a causa di carestie, disastri naturali, conflitti violenti, persecuzioni. I flussi di persone che emigrano attraversando i confini nazionali sono aumentati negli ultimi decenni: nel 2000 sono stati registrati 175 milioni di migranti a livello internazionale - equivalenti numericamente al quinto paese più popoloso del mondo. Di questi 175 milioni, 86 erano lavoratori migranti. Ai tradizionali spostamenti da Sud a Nord si aggiungono gli aumentati movimenti migratori all'interno del mondo in via di sviluppo.
Azione della Comunità europea in materia di lotta contro la discriminazione
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Nel vertice di Amsterdam del 1977, i capi di Stato e di governo dei 15 Stati membri hanno adottato una serie di misure particolarmente significative al fine di rafforzare l'impegno dell'Unione nel sostenere e nel rispettare i diritti fondamentali dei suoi cittadini. Il Trattato, emanato da tale vertice, ha instaurato nuovi poteri, in particolare quello di sospendere i diritti di uno Stato membro sorpreso a violare i principi della libertà, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo o ad attentare alle libertà fondamentali o allo Stato di diritto. Inoltre, per la prima volta, il Trattato conferisce alla Comunità i mezzi di lotta contro qualsivoglia forma di discriminazione basata su un'ampia gamma di motivazioni - razza od origine etnica, credo religioso o convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale - e in ambiti che esulano dal mondo del lavoro.
Progetto Serdom Spi Cgil - Comune di Modena
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Il lavoro sul progetto Serdom (servizi domiciliari) nasce nel '98 a Modena, promotore il Comune, nell'ambito di un progetto europeo che aveva l'obiettivo di sviluppare l'offerta di servizi domiciliari per gli anziani, creando nuova occupazione, regolare e di qualità. Il progetto ha fornito l'occasione di indagare i mutamenti del quadro sociale modenese, e ha consentito di sviluppare una approfondita analisi sull'andamento demografico, sulle nuove strutture familiari, sui nuovi bisogni espressi dai cittadini, sulle caratteristiche della rete di protezione sociale nelle sue varie forme. La fase di analisi e discussione è durata circa due anni e ha visto coinvolti diversi soggetti: oltre al Comune, l'Università che ha prodotto analisi sui mutamenti sociali nella città, associazioni economiche, del terzo settore e del volontariato, e le organizzazioni sindacali, tra le quali Cgil, Spi e Fp.
Nota Cgil/Arci - Dd.lgss su «Cittadinanza» e «Diritto di voto per gli stranieri»
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Il concetto di cittadinanza ha subito negli anni un'involuzione ed è passato da espressione del livello di qualità delle democrazie, da indice della condizione emancipativa dell'individuo, orizzonte culturale dei diritti civili, sociali e politici a elemento di esclusione di gruppi sempre più numerosi presenti nelle nostre comunità. La forza inclusiva di questo concetto che ha determinato la costruzione di una uguaglianza formale tra componenti molto diverse della società, ha lasciato il posto a una diversità che esclude, basata sull'appartenenza nazionale. C'è bisogno di rinnovare il concetto di cittadinanza legandolo non più all'appartenenza allo Stato-nazione, al vincolo di sangue, ma a un vincolo moderno, basato sulla condizione di vita delle persone in quanto appartenenti a una comunità locale e che può rappresentare un nuovo spazio per l'uguaglianza in un mondo globalizzato.