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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

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Le politiche per la non autosufficienza in Europa

Assetti nazionali e processi di riforma a confronto

N4

2011

Ottobre - Dicembre

nota del direttore

Presentazione

L’evidenza quotidiana segnala come i limiti di crescita dell’intervento pubblico nel campo dei servizi sociali e i cambiamenti socio-demografici in atto impongano una riflessione sulle modalità percorribili a livello nazionale ed europeo per far fronte ai bisogni di cura e di assistenza della popolazione anziana. L’analisi comparativa sulle riforme per la non autosufficienza in corso in vari paesi europei pubblicata testimonia realtà nazionali molto differenziate sotto il profilo tanto della capacità quanto delle modalità dell’offerta di assistenza e cura in questo ambito. In ogni caso, sia nelle esperienze dotate di un sistema nazionale consolidato di Ltc, sia in quelle in cui - come in Italia - ciò è tuttora assente, si assiste a un andamento prevalentemente di tipo inerziale – quando non di stop-and-go – dei processi di riforma istituzionale in corso. Come la ricerca curata da Costanzo Ranci e da Emmanuele Pavolini pubblicata dimostra, questi ultimi sembrano rappresentarne, in particolare, la nota dominante, insieme a diffusi aggiustamenti in termini di ricalibratura delle politiche e degli interventi in essere, con ridefinizioni in termini di struttura e di tipo di offerta.
Prezzo:20.00€
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Introduzione

Le riforme del long-term care in Europa. Ipotesi e strumenti per l’analisi comparata

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Il saggio propone una serie di ipotesi e di strumenti per analizzare le caratteristiche e le trasformazioni delle politiche per la non autosufficienza (Ltc) in Europa. La prima parte del saggio è dedicata ad una definizione del campo delle politiche di Ltc, dato che i confini di tali politiche sono tracciati in maniera differente a seconda del paese. La seconda parte del saggio si concentra sui fattori socio-politici che hanno spinto verso il cambiamento nelle politiche di Ltc nell’ultimo ventennio. Si propone poi una cassetta degli attrezzi per ricostruire quali siano i meccanismi istituzionali attraverso cui il cambiamento è avvenuto in questo campo delle politiche, focalizzando l’attenzione sugli attori coinvolti e le modalità con cui scelte innovative sono state compiute e implementate.
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Trasformazioni e processi inerziali nei regimi familistici di cura

Le politiche per la non autosufficienza in Italia: un caso di cambiamento graduale senza riforme

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Il campo delle politiche pubbliche tese a fronteggiare i bisogni di cura a lungo termine non è stato oggetto di alcuna riforma istituzionale esplicita nell’ultimo decennio. L’inerzia pubblica nell’aggiornare l’impianto generale dell’indennità di accompagnamento e nel riconoscere fattivamente l’emergere e il consolidamento di un mercato privato della cura non ha impedito però che attorno alla dipendenza si avviassero dei profondi cambiamenti nel nostro paese. In questo articolo si ripercorrono i fattori che, nonostante un apparente immobilismo, hanno fatto sì che le politiche siano state oggetto di un cambiamento istituzionale, per quanto graduale e parziale.
Le politiche per la non autosufficienza in Spagna: un sistema ibrido tra cura familiare e istituzionalizzazione del rischio

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La legge spagnola n. 39 del 14 dicembre 2006 sulla promozione dell’autonomia personale e della cura alle persone non autosufficienti ha rappresentato un ulteriore passo nel solco delle riforme intraprese negli anni ottanta nei paesi scandinavi e proseguite a metà anni novanta negli altri paesi europei. Anche se l’attuale crisi economica potrebbe aver ridotto le risorse e limitato il raggio d’azione di queste riforme, certamente provvedere a queste necessità sta gradualmente divenendo un diritto soggettivo in un numero crescente di paesi europei. La Spagna è un esempio tipico in tal senso, in quanto condivide alcuni dei tratti distintivi di un modello presente nell’Unione europea (alta percentuale di lavoro di cura informale, prevalentemente a carico delle donne, pluralità e decentramento nell’erogazione dei servizi, ecc.); tratti che sono a loro volta parte integrante del sistema tradizionale di cura: un sistema finanziato nel quadro della sicurezza sociale, incentrato sulla famiglia, nonché erogato da una molteplicità di soggetti (pubblici, privati, non-profit) secondo uno schema multilivello (amministrazione centrale, regioni autonome, enti locali).
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Trasformazioni e processi di ricalibratura nei regimi ad orientamento universalistico

Le politiche per la non autosufficienza in Svezia: tendenze, attori e conseguenze

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La Svezia si è dotata di un sistema ben sviluppato per la non autosufficienza, fondato su servizi a carico della fiscalità generale e in larga misura a erogazione pubblica. Nel corso degli ultimi decenni il sistema ha subìto trasformazioni significative. Ripercorrendo la strutturazione delle politiche svedesi in materia, il presente saggio si concentra sulla dimensione dell’assistenza alle persone anziane, prendendo comunque anche in esame alcune delle principali interazioni tra i servizi per i disabili e quelli per gli anziani non autosufficienti, nonché i confini tra questi ultimi e il sistema sanitario. Diversamente dalla maggior parte degli altri paesi europei, la tendenza principale in materia di erogazione di prestazioni assistenziali agli anziani è stata quella di una riduzione della spesa e della copertura sul versante dei servizi, ma anche quella di un accesso molto ridotto, nonché in calo, alle prestazioni di sostegno economico per la funzione di cura assolta dai familiari.
Percorsi di trasformazione delle politiche per la non autosufficienza in Danimarca

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In materia di non autosufficienza, la Danimarca è, insieme alla Norvegia, il paese scandinavo dotato delle politiche più universalistiche in termini di copertura. Inoltre, a differenza di altri paesi scandinavi, la Danimarca ha combinato i processi di trasformazione istituzionale dal basso (trasformazioni di natura non legislativa), con quelli di trasformazione dall’alto (di natura legislativa). Il saggio ripercorre tali processi, orientati alla mercatizzazione dei servizi e a una maggiore personalizzazione in f unzione dei bisogni individuali. Nell’insieme, le due tendenze – in quanto all’insegna tanto della standardizzazione che della flessibilità – hanno portato a sviluppi contraddittori. Alla luce di ciò, l’analisi qui presentata evidenzia la compresenza di due aspetti potenzialmente contraddittori nel processo di innovazione: esso è stato infatti orientato sia alla «messa in sicurezza» che «all’ampliamento» dei diritti di welfare, e le misure introdotte hanno così riguardato tanto la sfera del controllo quanto quella della libertà di scelta.
Le riforme per la non autosufficienza nei Paesi Bassi

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La fondazione dell’attuale sistema di assistenza per la non autosufficienza olandese risale alla fine degli anni ’60, momento in cui venne introdotta un’assicurazione sociale obbligatoria per coprire i costi delle «spese mediche straordinarie» (Awbz). Da allora il sistema ha sistematicamente subìto un processo di riforma. L’articolo ricostruisce la logica originale del sistema attraverso l’analisi storica e istituzionale. Successivamente vengono prese in considerazione le tendenze di riforma, ponendo particolare attenzione a come si sia sostanziato il problema del cambiamento e ai soggetti che giocano un ruolo rilevante in tale processo. Tutti questi aspetti sono descritti e rivisti in chiave critica al fine di capire in che direzione si muova e che impatti abbia il cambiamento istituzionale.
Le riforme delle politiche per la non autosufficienza in Inghilterra: una storia lunga e incompiuta

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L’articolo descrive i principali cambiamenti avvenuti nel sistema di Ltc inglese nelle ultime due decadi. Dopo una panoramica sulla struttura del sistema dedicato alla non autosufficienza che si è storicamente sviluppato in Inghilterra negli ultimi cinquanta anni, l’articolo descrive i cambiamenti principali avvenuti dopo le riforme dell’assistenza primaria nel 1993 e i nuovi programmi introdotti dopo di esse, i quali si pongono come obiettivo quello di dare maggiore forza alle scelte degli utenti, di riconoscere maggiormente i diritti delle persone disabili e di proporre un nuovo programma di assistenza basato sull’utilizzo di sussidi in denaro. Infine, viene analizzato il ruolo giocato dagli attori sociali e istituzionali nella revisione del sistema.
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Trasformazioni e lente evoluzioni nei regimi a tradizione assicurativa

Cambiamento istituzionale e graduale trasformazione dell’assicurazione obbligatoria sulla non autosufficienza in Germania

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L’introduzione in Germania, nel 1995, dell’Assicurazione obbligatoria sulla non autosufficienza ha rappresentato un cambiamento radicale delle politiche per l’assistenza di lungo termine relative ai diritti sociali, alle modalità con cui l’assistenza viene finanziata e ai criteri con cui viene erogata. Prima della sua introduzione, l’assistenza di lungo termine veniva considerata una responsabilità dei componenti (soprattutto femminili) della famiglia ed era possibile ricevere un sostegno pubblico solo dopo l’accertamento delle disponibilità finanziarie del richiedente. Nell’articolo vengono analizzati i principi dell’Assicurazione obbligatoria sulla non autosufficienza e alcune modifiche significative avvenute dalla sua introduzione. L’articolo si basa su un approccio di neo-istituzionalismo e analizza il ruolo dei diversi attori, i loro interessi e i loro punti di vista, oltre che le condizioni istituzionali all’interno delle quali è avvenuto il processo di riforma. Verranno inoltre presi in considerazione gli effetti prodotti dalla riforma. Lo studio rivela processi sia di cambiamento radicale, che di graduale adattamento.
Il percorso francese verso una politica per la non autosufficienza: specificità, natura del processo e soggetti coinvolti

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La Francia si caratterizza per l’introduzione di un nuovo programma per la non autosufficienza (l’Apa, Allocation personaliseè a l’autonomie, o sussidio personalizzato per l’autonomia), entrato in vigore nel 2002 e basato su un’offerta integrata di servizi e assegni di sostegno per la popolazione anziana in posizione di dipendenza. Il saggio illustra i fattori che hanno contribuito alla riforma e il processo politico che ne ha contrassegnato l’approvazione e la successiva attuazione. Negli ultimi anni lo scenario è ulteriormente mutato, e ciò potrebbe portare a un più forte riconoscimento e sostegno da parte dello Stato per il sistema delle polizze private per la non autosufficienza. Questa svolta verso il mercato sarà oggetto di analisi e discussione, per evidenziare la natura del processo politico in corso e dei soggetti che ne sono protagonisti, nonché esaminare il possibile impatto sociale e istituzionale della mercatizzazione dell’assistenza ai non autosufficienti.
La riforma del long-term care in Austria: emersione e sviluppo di un nuovo pilastro del welfare state

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L’articolo delinea l’ampio contesto delle riforme che si sono affermate in Austria negli ultimi due decenni nell’ambito della long-term care. Nello specifico si concentra sulla riforma del «cash-for-care» del 1993, guardando al suo contenuto, ai meccanismi concreti che hanno consentito il cambiamento istituzionale, alle coalizioni di attori che hanno spinto per esso. Inoltre, negli ultimi anni è stata introdotta un’importante, nuova, riforma che, senza intervenire sul più ampio contesto della Ltc, si è concentrata esclusivamente sulla regolazione della cura della persona all’interno delle famiglie, prendendo in considerazione i fattori di traino del crescente mercato della cura da parte dei migranti, i meccanismi che hanno permesso il cambiamento istituzionale, e in esso il ruolo del governo, dei media e del movimento dei disabili.
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Comparazioni e conclusioni

Domanda, misure e assetti del long-term care nei paesi europei: un quadro comparativo

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Il contributo contestualizza le analisi svolte negli altri studi presentati in questo numero della Rivista offrendo un quadro di riferimento generale sulle politiche di Ltc in Europa. Se, infatti, gli altri saggi propongono un’analisi spesso di tipo processuale e qualitativo, di quanto sta avvenendo nel campo delle politiche per la non autosufficienza, qui si offre una base quantitativa utile a collocare in ottica comparata i vari paesi oggetto dello studio sullo sfondo più generale delle trasformazioni nella domanda sociale e nelle risposte istituzionali. Il saggio è strutturato attorno a quattro aree tematiche: le caratteristiche e le trasformazioni della domanda di cura per la non autosufficienza; l’organizzazione delle cure informali; l’organizzazione dell’offerta pubblica; gli effetti dei vari «regimi di cura» sugli utenti e sui loro carer informali.
Il processo di riforma nelle politiche per la non autosufficienza nei paesi dell’Unione Europea: un tentativo di interpretazione

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Il saggio offre una interpretazione generale dei cambiamenti avvenuti nel campo delle politiche per la non autosufficienza negli ultimi venti anni in Europa. Più specificamente il lavoro si concentra su tre aspetti di tali riforme. Il primo riguarda l’impatto che i cambiamenti nelle politiche per la non autosufficienza hanno avuto in termini di copertura dei bisogni di cura. Il secondo riguarda l’analisi dei meccanismi politico-istituzionali attraverso i quali sono avvenuti i cambiamenti nelle politiche, nonostante i vincoli finanziari e istituzionali all’innovazione. L’ultimo aspetto affrontato nel saggio riguarda gli effetti delle riforme sui lavoratori e sulle organizzazioni che offrono servizi di cura.
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Rubriche

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In questo numero di «Osservatorio Europa» illustriamo alcuni dei passaggi più significativi del recente dibattito europeo. Il primo riferimento è alla governance economica: in ottobre il Consiglio europeo ha identificato la strategia per rendere più efficace la difesa della stabilità monetaria. Da un punto di vista del governo dell’area euro, le modifiche principali riguardano la nomina del Presidente del Vertice euro. Altro punto importante riguarda il rafforzamento del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf), e l’introduzione del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), una sorta di fondo monetario europeo. In questo numero ricostruiamo i passaggi che tra giugno e ottobre hanno prodotto tali proposte istituzionali. Nella seconda parte analizziamo i principali interventi sulle politiche sociali: il riferimento è alla ridefinizione del cosiddetto «Pacchetto Monti-Kroes» sui servizi d’interesse generale, la revisione dei fondi strutturali e della politica europea di coesione, la questione dell’aiuto alimentare ai cittadini europei più poveri (ancora in stallo) e infine il tema della responsabilità sociale d’impresa oggetto di una comunicazione della Commissione.
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Fuori dal tema

Housing matters: invecchiamento, politiche abitative e innovazione

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Il rapido e diffuso invecchiamento della popolazione impone ai sistemi di welfare la ricerca di soluzioni politiche anche fortemente innovative. Nei grandi agglomerati urbani, in particolare, la necessità di contrastare diffusi fenomeni d’isolamento, solitudine e impoverimento delle relazioni sociali della terza e quarta età, impone l’esplorazione di nuovi investimenti nell’ambito dell’housing sociale, di promozione delle capacità della popolazione anziana e di allargamento del bacino di solidarietà. In questo saggio, gli autori dopo aver passato in rassegna le principali soluzioni abitative per l’età anziana adottate in alcuni dei maggiori paesi europei, presentano i primi risultati di un approfondito studio sulle esperienze di senior co-housing in Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Italia.
I diritti sociali in Europa dopo il Trattato di Lisbona

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Tracciando il percorso storico che ha finalmente portato con il Trattato di Lisbona all’affermazione di una garanzia espressa dei diritti sociali fondamentali al livello dell’Unione europea, l’autore si interroga sui limiti di una tutela affidata essenzialmente alle virtù maieutiche del cosiddetto «dialogo tra le Corti», in assenza di un’adeguata strategia di politica sociale europea, e sottolinea, per contro, la necessità di un rinnovato impulso politico, e in tal senso di una «ri-politicizzazione» delle questioni sociali che la drammatica crisi in atto ha ricollocato al centro del dibattito pubblico negli Stati membri.