Le politiche per la non autosufficienza in Svezia: tendenze, attori e conseguenze
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La Svezia si è dotata di un sistema ben sviluppato per la non autosufficienza, fondato su servizi a carico della fiscalità generale e in larga misura a erogazione pubblica. Nel corso degli ultimi decenni il sistema ha subìto trasformazioni significative. Ripercorrendo la strutturazione delle politiche svedesi in materia,
il presente saggio si concentra sulla dimensione dell’assistenza alle persone anziane, prendendo
comunque anche in esame alcune delle principali interazioni tra i servizi per i disabili e quelli
per gli anziani non autosufficienti, nonché i confini tra questi ultimi e il sistema sanitario. Diversamente
dalla maggior parte degli altri paesi europei, la tendenza principale in materia di erogazione di prestazioni assistenziali agli anziani è stata quella di una riduzione della spesa e della copertura sul versante
dei servizi, ma anche quella di un accesso molto ridotto, nonché in calo, alle prestazioni di sostegno
economico per la funzione di cura assolta dai familiari.
Percorsi di trasformazione delle politiche per la non autosufficienza in Danimarca
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In materia di non autosufficienza, la Danimarca è, insieme alla Norvegia, il paese scandinavo dotato
delle politiche più universalistiche in termini di copertura. Inoltre, a differenza di altri paesi scandinavi,
la Danimarca ha combinato i processi di trasformazione istituzionale dal basso (trasformazioni di natura non
legislativa), con quelli di trasformazione dall’alto (di natura legislativa). Il saggio ripercorre tali processi, orientati alla mercatizzazione dei servizi e a una maggiore personalizzazione in f unzione dei bisogni individuali.
Nell’insieme, le due tendenze – in quanto all’insegna tanto della standardizzazione che della flessibilità – hanno portato a sviluppi contraddittori. Alla luce di ciò, l’analisi qui presentata evidenzia la
compresenza di due aspetti potenzialmente contraddittori nel processo di innovazione: esso è stato
infatti orientato sia alla «messa in sicurezza» che «all’ampliamento» dei diritti di welfare, e le misure
introdotte hanno così riguardato tanto la sfera del controllo quanto quella della libertà di scelta.
Le riforme per la non autosufficienza nei Paesi Bassi
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La fondazione dell’attuale sistema di assistenza per la non autosufficienza olandese risale alla fine degli anni ’60, momento in cui venne introdotta un’assicurazione sociale obbligatoria per coprire i costi delle «spese
mediche straordinarie» (Awbz). Da allora il sistema ha sistematicamente subìto un processo di riforma. L’articolo ricostruisce la logica originale del sistema attraverso l’analisi storica e istituzionale. Successivamente vengono prese in considerazione le tendenze di riforma, ponendo particolare attenzione
a come si sia sostanziato il problema del cambiamento e ai soggetti che giocano un ruolo rilevante in tale processo. Tutti questi aspetti sono descritti e rivisti in chiave critica al fine di capire in che direzione
si muova e che impatti abbia il cambiamento istituzionale.
Le riforme delle politiche per la non autosufficienza in Inghilterra: una storia lunga e incompiuta
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L’articolo descrive i principali cambiamenti avvenuti nel sistema di Ltc inglese nelle ultime due decadi.
Dopo una panoramica sulla struttura del sistema dedicato alla non autosufficienza che si è storicamente
sviluppato in Inghilterra negli ultimi cinquanta anni, l’articolo descrive i cambiamenti principali
avvenuti dopo le riforme dell’assistenza primaria nel 1993 e i nuovi programmi introdotti dopo di esse, i quali si pongono come obiettivo quello di dare maggiore forza alle scelte degli utenti, di riconoscere maggiormente i diritti delle persone disabili e di proporre un nuovo programma di assistenza basato sull’utilizzo di sussidi in denaro. Infine, viene analizzato il ruolo giocato dagli attori sociali e istituzionali nella revisione del sistema.