Azione sindacale e ruolo del patronato nella tutela individuale
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Nella sezione ‘Speciale Inca’, aperta da questo breve scritto si ripercorrono le ragioni fondamentali che postulano l’esigenza di un rinnovato rapporto fra il sistema delle tutele collettive e quello delle tutele individuali; quest’ultimo eminentemente espresso in Italia dal patronato sindacale. Un ruolo e una funzione di tutela rispetto a cui il patronato si pone come soggetto qualificato per la percezione dei bisogni sociali, che possono così costituire oggetto più riconosciuto e chiaro delle rivendicazioni e del negoziato sociale del sindacato. La nota costituisce in effetti anche di un’introduzione ai saggi che seguono nella sezione, volti a contribuire all’analisi del ruolo del patronato in Italia. Un ruolo che è anche di lettura dei bisogni sociali, come ormai riconosciuto in Italia dalla recente norma di riforma dei patronati e che, nel corrispondere al processo di individualizzazione del lavoro e del welfare da lungo tempo in corso, opportunamente integra le carenze «comparative» del nostro sistema di protezione sociale.
La normativa italiana sulla tutela individuale: il ruolo dei patronati come strumento di tutela e promozione dei diritti
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L’articolo ripercorre gli sviluppi della riforma del ruolo dei patronati, culminata con l’approvazione della legge 152/2001 che dà a questi enti una originale centralità rispetto alla tutela e promozione dei diritti sociali all’interno delle logiche di evoluzione del welfare state. Il testo legislativo rappresenta l’esito di una lunga,riflessione relativa alla natura e funzione dei patronati, all’esclusività del loro ruolo, alle caratteristiche e requisiti degli organismi promotori, alla definizione delle nuove funzioni da aggiungere a quelle tradizionali. Si sottolinea, infatti, come la legge 152 assegni ai patronati un importante ruolo di segretariato sociale.
Welfare e individualizzazione. Dimensioni e processi
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In questo articolo si mettono in luce le diverse dimensioni e i diversi significati che il concetto di individualizzazione ha assunto e va assumendo nel dibattito sulle trasformazioni del welfare. Dall’individualizzazione come processo riguardante la natura dei nuovi rischi sociali, si arriva a inquadrare il fenomeno come fattore di mutamento più generale delle società contemporanee, nelle duplici e ambivalenti interpretazioni che se ne possano ricavare. Ovvero come progressiva perdita delle certezze e regressione individualistica, ma anche come possibilità di affrancamento da parte di individui più soli rispetto al passato ma al tempo stesso più liberi di autodeterminarsi. Nella prospettiva di realizzazione dell’individuo nell’accezione seniana di libertà di conseguire vengono tematizzate e analizzate varie politiche sociali e del lavoro che riguardano la promozione dell’empowerment, inteso come promozione delle capacità individuali nell’accesso e fruizione delle politiche, nel rapporto con le istituzioni e altresì al suo culmine come processo teso a promuovere la partecipazione consapevole, singola o associata, al policy making.
Tutela individuale. Azione sindacale e ruolo del patronato: un confronto europeo
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L’articolo illustra e riassume i primi risultati di una ricerca comparativa sull’azione sindacale di tutela individuale in Italia e in Europa, promossa dall’Inca-Cgil in vista del XVI Congresso generale della Cgil. Vengono esaminati cinque paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Svezia. Punto di partenza di tutta la comparazione è il patronato sindacale italiano, la cui azione non ha corrispettivi immediati in nessun altro paese. Prendendo in prestito una terminologia consolidata tra gli studiosi dei regimi di welfare, l’autore mette in evidenza la connotazione universalistica dei servizi dei patronati italiani e quella selettiva, di tipo occupazionale, dei sindacati degli altri paesi. La comparazione fa emergere in ciascun paese una diversa «mappa della tutela individuale», che assume valore se letta in relazione ai connotati specifici del proprio sistema culturale, giuridico e sociale.