Giovani e lavoro, tra disuguaglianza e ricerca di senso
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Anche se con livelli diversi di gravità nei diversi regimi istituzionali e di welfare, la segmentazione
generazionale dei mercati del lavoro europei – adulti e anziani in lavori a tempo indeterminato e giovani in
occupazioni instabili e malpagate – non solo ha ormai assunto caratteristiche strutturali ma rivela
una origine chiaramente imputabile alle politiche: se non sbagliate, per lo meno incomplete. Per ragioni non del tutto spiegate – ma che per il caso italiano potrebbero dipendere dal ruolo di ammortizzatore sociale esercitato dalle famiglie – finora questa disuguaglianza non ha dato luogo ad un vero e proprio conflitto
intergenerazionale, anche se non mancano segnali del possibile crescere di qualche movimento
di protesta. Sembra tuttavia improbabile che la conquista della pensione e del posto fisso possano
costituire la posta in gioco di tale conflitto: nelle società occidentali, infatti, i più giovani hanno maturato
un nuovo ethos del lavoro e le aspettative di cambiamento della «generazione Y» coinvolgono l’intero
rapporto tra il lavoro e la vita e modi radicalmente nuovi di lavorare.
Diventare adulti in Europa. L’impronta delle società nazionali sui percorsi di emancipazione giovanile
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L’articolo illustra l’esistenza di diverse costruzioni sociali della giovinezza e ne analizza i principali
fondamenti politici, economici e culturali attraverso il confronto su base statistica e qualitativa
tra i percorsi familiari e professionali dei giovani adulti in Danimarca, nel Regno Unito, in Francia e in Spagna.
L’analisi evidenzia la profondità dell’impronta sociale su questa fase del corso di vita, differenziando
le traiettorie e le esperienze associate all’ingresso nella vita adulta: in funzione delle modalità di
intervento dello Stato, dei sistemi educativi e delle norme familiari che le caratterizzano, queste società
tendono a istituzionalizzare diverse forme di passaggio all’età adulta e a generare esperienze specifiche
di questo percorso.
La povertà tra i giovani europei. Fattori di rischio, persistenza, correttivi
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Lo studio analizza i fattori associati alla persistenza di povertà fra i giovani in undici paesi europei.
Oltre alle condizioni che spiegano normalmente la povertà e la sua persistenza (avere un basso livello
di istruzione, vivere senza un partner, uscire dalla famiglia d’origine ed essere senza lavoro), emerge
l’importanza del sistema di welfare nello smussare i principali fattori di rischio cui i giovani sono esposti nel processo di transizione allo stato adulto. Si evidenzia come per i giovani europei l’uscita dalla famiglia d’origine sia uno dei principali fattori di rischio, mentre la maggiore probabilità di sperimentare la povertà persistente da parte delle donne sia dovuta principalmente a variabili di contesto e in particolare all’ineguaglianzadi opportunità.
I giovani adulti spagnoli tra lavoro e famiglia. Conciliazione ed emancipazione in prospettiva comparata e di genere
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Lavorare e formare una famiglia è una questione problematica per gli spagnoli, in modo particolare
per la popolazione «giovane-adulta» con un’età compresa tra 20 e 29 anni. Negli ultimi anni si sono accentuate le difficoltà di emancipazione e di conciliazione per i ragazzi e le ragazze di questa coorte a causa
dell’instabilità economica, della precarietà del lavoro e del deficit di politiche sociali efficaci a favore
dei nuovi nuclei familiari che essi compongono. In questo scenario le strategie adottate per rendere compatibili gli impegni professionali con la cura dei figli riproducono le differenze di genere esistenti.
Tale dinamica, a sua volta, rafforza il familismo come struttura socioculturale e istituzionale basata sulla
scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro e su una loro maggiore prerogativa nell’ambito
casalingo e riproduttivo.
Studenti universitari in transizione all’età adulta. Una comparazione tra Italia e Inghilterra
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L’articolo analizza il tema dell’eguaglianza dell’esperienza universitaria, soffermandosi sulle
implicazioni dell’utilizzo dei vari mix di risorse di welfare (provenienti da stato, famiglia e mercato del lavoro)
nei livelli di dipendenza e stratificazione dei giovani studenti universitari italiani e inglesi. Nel secondo paragrafo si esplorano (tramite i dati Eurostudent e i dati nazionali) similarità e differenze nelle politiche di supporto in Italia e in Inghilterra e gli effetti delle stesse sulla transizione all’età adulta dei giovani studenti. Nel terzo paragrafo, si analizza l’impatto delle riforme del 2010 nei due paesi, mettendo in luce, pur nel perdurare di differenze sostanziali, i recenti meccanismi di ibridazione tra il sistema inglese e italiano,
a causa di un ruolo crescente delle risorse familiari. L’impatto di tali fenomeni verrà analizzato alla luce
della salienza di concetti di «meritocrazia» e «mobilità sociale» nei dibattiti nazionali.