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19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)

In un tempo in cui l’incertezza sul futuro condiziona drammaticamente l’Unione Europea la conferenza si interroga sulla sua integrazione sociale e politica.

[...]

19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)
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Famiglie e sistemi di welfare

Soggetti, mutamento, politiche

4

2005

Ottobre - Dicembre

nota del direttore

Nota del direttore

Questo fascicolo di «Rps», dedicato alle trasformazioni della famiglia e alle politiche familiari italiane ed europee, affronta temi di questi tempi molto dibattuti sia sul versante del cambiamento demografico e sociale, sia su quello della ricerca di appropriati e innovativi orientamenti di policy. Sulla scorta del modello mediterraneo di «famiglia forte», in Italia, ancor più che in altri paesi, le politiche familiari (e quelle ad esse correlate) sono state un terreno strutturalmente debole d’intervento. Un terreno che però oggi - come gli andamenti demografici segnalano con forza -necessiterebbe di interventi corposi, sia a carattere mirato, sia di tipo integrato con politiche rivolte ad altri settori economici e sociali di attività.
Prezzo:20.00€
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Introduzione

Famiglie di nazioni, nazioni di famiglie

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Due questioni percorrono, in sostanza, i contributi e i materiali di questo volume. La prima, più di scenario, riepiloga a grandi linee, magari con qualche escursione su terreni poco battuti dal dibattito in corso, l’analisi politica e accademica degli ultimi due o tre decenni sulle tipologie e i caratteri dei sistemi di welfare presenti oggi in Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia. L’altra, a quella strettamente intrecciata, riguarda invece le peculiarità del caso italiano – adattabili a piacere al complesso dei paesi del Sud Europa – sia dal punto di vista dei comportamenti delle famiglie, sia della struttura dei servizi.
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Modelli, criticità e ipotesi di mutamento

La famiglia come tema centrale nella ricerca sociale e nel dibattito politico

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Il tema della famiglia ha assunto una nuova centralità nel dibattito politico come nella ricerca sociologica, tanto per l’impatto che i suoi mutati assetti producono sul sistema di welfare e sulla sua ridefinzione, quanto rispetto alle condizioni nel mercato del lavoro. L’articolo analizza le motivazioni soggiacenti questa inedita attenzione considerando il cambiamento sociale che ha coinvolto i rapporti interni alla famiglia, quelli tra famiglia e mercato del lavoro e, infine, tra famiglia e assetti del welfare. L’autrice invita ad una riflessione di tipo critico al fine di evitare i rischi di appiattimento a cui si espone l’analisi sociologica quando, guidata da esigenze di policy, produce riflessioni esclusivamente descrittive ed eccessivamente semplificatrici. È invece quanto mai importante porsi nuove domande, sviluppando nuovi approcci sia sul piano teorico che metodologico.
I bambini nel welfare state - Un approccio all’investimento sociale

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ll saggio sostiene la necessità di un forte investimento sulle politiche a sostegno dell’infanzia. I bambini, sia in termini numerici che in termini di qualità dell’infanzia, vengono identificati come fulcro intorno al quale si definisce – o meno – il nuovo equilibrio del welfare. L’articolo considera in primo luogo le ragioni che influenzano le scelte riproduttive delle donne e le motivazioni della bassa fecondità, quindi analizza gli effetti negativi in termini di crescita e di sviluppo che conseguono alle attuali circostanze. In particolare, e alla luce dell’importanza del capitale umano come fattore strategico di crescita economica, l’autore sostiene la necessità di investire su una combinazione di policy che, da una parte, consenta di soddisfare i desideri procreativi delle persone – nello specifico delle donne –, impedendo che questi siano d’ostacolo alla partecipazione al mondo del lavoro; dall’altra miri alla crescita e allo sviluppo dei bambini, così da superare le disuguaglianze sociali e culturali ereditate dai propri genitori, consentendo l’acquisizione di abilità che, un domani, potranno essere fruttuosamente spese nel mondo del lavoro.
I cambiamenti della famiglia in Europa e le implicazioni per lo Stato e per la società

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Il saggio analizza la natura delle trasformazioni che coinvolgono la famiglia nelle società europee, interrogandosi allo stesso tempo sulle politiche contemporanee che hanno l’obiettivo di sostenerla, alla luce dei cambiamenti in atto e dei relativi rischi. Nella prima parte dell’articolo viene tracciata una panoramica delle principali trasformazioni che hanno riguardato la famiglia, prendendone in esame la struttura, l’organizzazione e le relazioni. Vengono poi analizzati i principali rischi e le sfide poste dai recenti cambiamenti sia nei confronti degli individui, che degli stati e delle società. Tra le questioni in discussione vi è quella di un impegno tuttora insufficiente nei confronti della condizione di genitore, la polarizzazione fra condizione di genitore e di coppia, l’eccessivo carico per le donne e tutto quanto concerne il lavoro di cura. La sezione finale del saggio prende in esame la risposta dello stato, sia per ciò che è stata sia per ciò che potrebbe (o dovrebbe) essere.
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Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti

Criticità ed esemplificazioni del modello di «famiglia forte»

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Il modello mediterraneo di famiglia possiede due principali caratteristiche: l’impegno morale a sostenerei membri deboli della famiglia e la regola della reciprocità tra genitori e figli. Questa potente camera di compensazione tra le risorse e le fragilità dei figli e dei genitori è uno strumento prezioso per spiegare le peculiarità del presente comportamento demografico e del sistema di welfare nel Sud dell’Europa. L’autore analizza in questo saggio i cambiamenti intervenuti all’interno del patto intergenerazionale e auspica una ridefinizione del quadro delle politiche sociali, in grado sia di trasformare i vincoli esistenti in risorse, che di riaccendere motivazioni e aspirazioni sopite nelle giovani generazioni.
Italia - Disuguaglianze locali nella cura dell’infanzia

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Il saggio analizza lo sviluppo delle politiche di cura per la prima infanzia in Italia. Nell’ultimo decennio si osservano due tendenze: l’ampliarsi del gap tra domanda e offerta e la forte diversificazione dei fornitori. In particolare, la diffusione dei servizi privati è avvenuta sia per una legge di mercato, sia grazie a incentivi pubblici nazionali e locali, il cui obiettivo è ampliare l’offerta totale contenendo la spesa pubblica. Queste due tendenze si innestano su un’articolazione territoriale fortemente differenziata, con una frattura fra Centro-Nord e Sud, e combinazioni locali di pubblico, privato for profit e privato sociale variabili. Attraverso tre casi locali – Monza, Pesaro e Cosenza – l’articolo analizza come differenti configurazioni locali dell’offerta strutturano tensioni e disuguaglianze differenti nell’accesso ai servizi.
Italia - Genitorialità, lavoro e condizioni della conciliazione

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L’articolo esamina i principali risultati relativi alla difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro nel nostro paese. Prende poi in esame un aspetto particolare di questa difficoltà, ovvero l’incapacità di realizzare pienamente i piani di fecondità desiderata. Analizzando i dati relativi ad una indagine sulle condizioni di vita delle famiglie di una provincia italiana ad alto benessere, si riscontra empiricamente un effetto positivo del tipo di lavoro della donna sull’ampiezza del gap tra numero di figli desiderati ed effettivi. Concludono alcune considerazioni di policy.
Italia - Instabilità occupazionale e scelte procreative delle giovani coppie

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Il saggio, riferendosi ai risultati di una ricerca condotta a Napoli e provincia, si sofferma sugli intrecci tra flessibilità del lavoro, vita di coppia e scelte procreative. Vengono approfonditi i progetti familiari della coppia, le variabili del lavoro instabile e le problematiche delle giovani coppie rispetto alla questione del divenire genitori, distinguendo tra coppie «parzialmente flessibili», «totalmente flessibili» e «monoreddito». Ne risulta un quadro composito in cui le coppie stentano a pianificare e organizzare lo «spill-over» tra lavoro e genitorialità e dove la flessibilità del lavoro femminile risulta frenare anziché favorire le scelte procreative della coppia.
Struttura e strategie della famiglia immigrata

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Il saggio prende in esame il ruolo della famiglia nel processo e nelle strategie migratorie, evidenziando come sia proprio la famiglia a rappresentare una variabile di primaria importanza nella loro determinazione e nella comprensione del loro sviluppo, nel tempo, in Italia. L’analisi di questa istituzione e della sua dinamicità consente di comprendere i cambiamenti che essa contribuisce a introdurre sia nel paese di origine che nel paese di accoglienza. Emerge chiaramente come i flussi migratori giochino un ruolo forte nel processo di cambiamento che investe tanto la nostra società e le sue istituzioni, quanto le istituzioni del paese d’origine dei migranti, poiché questi agiscono da acceleratori dei processi di cambiamento. Oggetto del saggio sono, dunque, le famiglie della migrazione, oltre alle dinamiche intrafamiliari e sociali, al lavoro matrimoniale aggiuntivo che queste sono chiamate a svolgere. L’articolo si sofferma in particolare sulle diverse forme famiglia che la migrazione determina, in particolare le famiglie ricongiunte, le famiglie transnazionali, le famiglie miste.
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Casi nazionali

La famiglia e l’infanzia come «affari di Stato» - Le politiche familiari in Francia e in Europa

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L’infanzia e la famiglia hanno rappresentato nel corso del XX secolo tematiche importanti per i poteri pubblici, in modo diverso nei diversi paesi. È difficile, tuttavia definire con precisione cosa racchiuda la nozione di politica familiare, soprattutto nella prospettiva di un raffronto internazionale. Questo articolo si propone, in primo luogo, di passare in rassegna gli ostacoli che si frappongono ad una definizione a priori di questo ambito di azione pubblica. In un secondo momento, mostra, a partire dal caso francese, come una strategia di lettura genealogica della politica familiare permetta di comprendere le modalità attraverso cui la storia nazionale partecipa alla sua progressiva definizione. Si tornerà, infine sul ruolo che può svolgere il dibattito europeo sulla strutturazione di queste politiche pubbliche.
Famiglia e welfare in Spagna

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L’articolo analizza i recenti sviluppi delle famiglie e delle politiche sociali in Spagna. In primo luogo si analizza l’impatto che hanno avuto le «superdonne» nel sostenere le modalità di organizzazione dell’assistenza sociale in Spagna negli ultimi decenni. Quest’ultima tipologia di mater familias, che ha contribuito in modo determinante alla prosperità e alla stabilità del paese, sta gradualmente scomparendo. I rapidi cambiamenti sociali hanno incoraggiato gli orientamenti di politica sociale in modo tale da erogare nuove prestazioni e servizi pubblici a sostegno delle famiglie. Nell’articolo si passano via via in rassegna i programmi pubblici e le leggi approvate dai governi del Pp (1996-2004) e del Psoe (dal 2004), confrontando gli orientamenti seguiti dai due principali partiti politici spagnoli negli ultimi anni. Le osservazioni conclusive ribadiscono l’idea che ciò che si riteneva fosse una «questione femminile» non può essere più affrontata «a porte chiuse».
Politiche familiari e pari opportunità in Svezia

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Dal confronto internazionale risulta come la Svezia abbia percorso molta strada nella realizzazione dell’obiettivo di una società in cui siano garantite pari opportunità. Questo articolo passa in rassegna la politica svedese per la famiglia da un punto di vista di equità di genere. In Svezia, le politiche a sostegno della famiglia e le politiche per le pari opportunità non sono due entità separate, ma sono strettamente intrecciate e costruite in un reciproco rapporto di sostegno. La politica svedese della famiglia comprende tre componenti, che vengono esaminate in questo lavoro: 1) benefits per i figli e per la famiglia, 2) protezione dei genitori, e 3) strutture per la cura dei bambini di alta qualità. L’articolo presenta inoltre alcune informazioni sul contesto sociale in cui vivono le famiglie svedesi. Dalle riflessioni e dai dati presentati emerge che la politica a sostegno della famiglia in Svezia ha avuto successo, nella promozione di una società di pari opportunità, nel mantenimento di un alto tasso di natalità e nel fornire un sostegno adeguato alle famiglie e ai bambini.
Gran Bretagna - La pratica riformista nella politica per l’infanzia

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Nel 2003, con la pubblicazione del Green Paper per l’infanzia e impegnando lo slogan «Every Child Matters», il governo inglese ha annunciato la riforma del sistema dei servizi sociali per l’infanzia, i giovani e le famiglie. La politica è ancora agli inizi cosicché non è ancora possibile valutarne gli effetti. Tuttavia l’analisi dei discorsi costruiti intorno ad essa consente di segnalare il tipo di relazione che si crea tra sistemi di valore e meccanismi di policy, tra credenze sottese alla politica e strumenti d’implementazione ipotizzati. L’articolo che qui viene presentato analizza, sulla base del materiale documentale disponibile nella rete, le intenzioni dei policy maker sottese alla nuova politica per l’infanzia inglese indagandone, in particolare, le premesse concettuali e teoriche.
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Rubriche

Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil - Proposta di legge di iniziativa popolare per la non autosufficienza

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Testo definitivo, 13 settembre 2005 - Art. 1 (Finalità) - 1. Nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328, e nel rispetto degli articoli 117 e 119 della Costituzione, la presente legge, al fine di incrementare il sistema di prevenzione, contrasto e riabilitazione dei processi di non autosufficienza e per il sostegno e il benessere delle persone non autosufficienti e delle rispettive famiglie, determina i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali da erogarsi nei casi di non autosufficienza, definisce i principi per la loro garanzia attraverso il Piano per la non autosufficienza, istituisce il Fondo nazionale per la non autosufficienza.
Sulle ragioni di una legge di iniziativa popolare per la non autosufficienza

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I sindacati unitari dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno deciso di promuovere una legge di iniziativa popolare per la non autosufficienza. Le ragioni di questa scelta nascono dall’esigenza di prevenire, contrastare e accompagnare questo fenomeno che è in costante aumento e coinvolge oltre 2.800.000 cittadini italiani e le loro famiglie. Il governo nazionale non ha dato finora una risposta adeguata ed efficace ai bisogni derivanti dal «rischio» della non autosufficienza, delegando il sistema delle Autonomie Locali e i privati a fronteggiare i costi che emergono dal fenomeno. La legge di iniziativa popolare (in documentazione nel testo) propone un progetto organico per affrontare il fenomeno partendo dagli scenari del vivere quotidiano; prospettando una definizione di non autosufficienza e le modalità di valutazione, indicando i diritti essenziali da garantire e rendere esigibili in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale; proponendo il piano individualizzato, le prestazioni integrate e un sistema di responsabilità degli attori preposti ad offrire i servizi alle persone non autosufficienti.
Italia - L’informazione sociale sui servizi per l’infanzia

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Vengono qui presentati i risultati principali emersi da uno studio dell’Ires sui servizi rivolti ai bambini 0-3 anni. Dopo una disamina sulle informazioni attualmente disponibili su questa tematica, vengono analizzati i seguenti aspetti: a) la diffusione dei servizi di care a livello regionale; b) un dimensionamento, sotto forma di stima, della domanda espressa e non soddisfatta; c) una prima panoramica sul funzionamento di tali servizi rispetto alle esigenze delle famiglie. In conclusione, viene condotta una riflessione sui legami tra la faticosa attuazione di servizi di care rivolti alla prima infanzia e le condizioni di frammentarietà e residualità storica dei sistemi locali di welfare in Italia.
Bisogni sociali e strategie familiari - Un modello di indagine

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Le indagini sui bisogni sociali delle famiglie possono risultare di maggior utilità per i policy maker se condotte con specifiche metodologie mirate alle esigenze conoscitive insite nella programmazione sociale degli interventi e delle prestazioni. L’articolo illustra una proposta di modello di social survey, già applicato a varie esperienze regionali. La peculiarità del modello di indagine è rappresentata da un approccio per coorti di donne.
Responsabilità familiari e welfare regimes

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Nell’articolo si ricostruisce come il tema delle responsabilità familiari sia emerso nella discussione sul ridisegno del welfare in alcuni paesi prima che in altri e si cerca di precisare come la tematica si sia intrecciata al dibattito sulla modellistica comparativa dei welfare states. Risulta allora che la dimensione di familizzazione /defamilizzazione delle politiche sociali diventa un ambito cruciale di studio, in larga parte inesplorato, da considerare in parallelo a quella relativa alla commodificazione/decommodificazione, anche per poter progettare la difesa o il rilancio del welfare state in termini nuovi e adatti al nostro paese.
Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy

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La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.