Genere e cura: vecchie soluzioni per nuovi scenari?
Scritto da:
Il bisogno di ricevere e dare cura è rimasto a lungo nascosto nella divisione del lavoro tra collettività e famiglia e tra uomini e donne. Sia la dipendenza dalla cura che la responsabilità di fornire cura a lungo non sono stati riconosciuti come fondamenti di diritti di cittadinanza. Vi è una persistente asimmetria nel modo in cui sono riconosciuti sia i bisogni di cura dei vari soggetti che il lavoro di chi a questi bisogni risponde. La marginalità del lavoro di cura è evidente del resto anche nei più recenti dibattiti.
Leggere il percorso della parità: i meccanismi di resistenza, le strategie di opposizione. Un'intervista
Scritto da:
Il discorso sulla parità di genere assume oggi senso e significati molto diversi dal passato. Le pagine che seguono ne mettono in luce il duplice, a tratti contraddittorio, sviluppo che vede da un lato la dimensione della parità largamente accettata e richiamata nel dibattito pubblico – a livello internazionale, nazionale e locale –, e che ne lascia supporre un possibile, positivo, anche se non scontato, effetto-eco. Sul fronte opposto, emergono forme nuove di esclusione, che ridefiniscono e si sovrappongono alle differenze più tradizionali tra uomini e donne.
Uno sguardo di genere sul concetto di «welfare»
Scritto da:
Il welfare è una costruzione multidimensionale imperniata su processi che risentono del genere. L’autrice distingue cinque dimensioni del welfare: quella dell’avere, quella dell’amare, quella dell’essere, quella del fare, e quella del decidere. Le cinque dimensioni vengono illustrate mettendole in relazione a quattro argomenti-chiave della ricerca internazionale sul genere.