Giovani e lavoro, tra disuguaglianza e ricerca di senso
Nella Sezione: Confronti europei
Anche se con livelli diversi di gravità nei diversi regimi istituzionali e di welfare, la segmentazione
generazionale dei mercati del lavoro europei – adulti e anziani in lavori a tempo indeterminato e giovani in
occupazioni instabili e malpagate – non solo ha ormai assunto caratteristiche strutturali ma rivela
una origine chiaramente imputabile alle politiche: se non sbagliate, per lo meno incomplete. Per ragioni non del tutto spiegate – ma che per il caso italiano potrebbero dipendere dal ruolo di ammortizzatore sociale esercitato dalle famiglie – finora questa disuguaglianza non ha dato luogo ad un vero e proprio conflitto
intergenerazionale, anche se non mancano segnali del possibile crescere di qualche movimento
di protesta. Sembra tuttavia improbabile che la conquista della pensione e del posto fisso possano
costituire la posta in gioco di tale conflitto: nelle società occidentali, infatti, i più giovani hanno maturato
un nuovo ethos del lavoro e le aspettative di cambiamento della «generazione Y» coinvolgono l’intero
rapporto tra il lavoro e la vita e modi radicalmente nuovi di lavorare.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati