Regimi di welfare e modello ungherese
Nella Sezione: Scelte di policy e casi nazionali
Dopo il crollo del regime socialista i paesi che facevano parte del blocco hanno dovuto costruire istituzioni e creare attività che fino a quel momento non esistevano: questo contributo esamina le modalità con cui sta emergendo in Ungheria il nuovo modello di welfare e gli elementi che lo caratterizzano. Esso analizza il modello sociale ungherese alla luce delle strategie di politica sociale perseguite per affrontare sia i problemi ereditati dal passato che quelli emersi in seguito al processo di trasformazione e del forte coinvolgimento
della società civile nella creazione e gestione dei servizi.
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Osservazioni e inquietudini sulla formazione del welfare nei paesi post-comunisti
Nella Sezione: Le riforme del welfare in Europa
L’articolo intende dimostrare che per il nuovo welfare state i quasi due decenni appena trascorsi di trasformazione post-comunista hanno determinato un notevole allontanamento dell’Europa centrale dal percorso seguito dagli eventi in Occidente. Oltre al costante rallentamento della crescita economica dalla fine degli anni ’90, uno sguardo ai principali indicatori di sviluppo sociale rivela l’emergere - nelle nuove strutture sociali - di spaccature profonde prima sconosciute. Si sostiene che mentre l’attesa e rapida «ristrutturazione occidentale» ha funzionato come leva principale per il passaggio al mercato, la realtà effettiva delle trasformazioni del sistema che si sono verificate dopo il 1990 ha provocato una disintegrazione ancora più visibile dei rapporti sociali quotidiani. Illustrando il caso dell’Ungheria si dimostra che le nuove riforme del welfare state hanno agevolato l’integrazione nel mercato delle persone benestanti, mentre quelle stesse riforme hanno determinato un’ulteriore emarginazione ed esclusione sociale delle persone veramente povere.
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