«Spesa sociale»
Nella Sezione: Rubriche
Le spese per la protezione sociale costituiscono una quota rilevante del totale delle risorse prodotte dalle economie avanzate. Lo stato sociale è comunque un’istituzione relativamente recente, sviluppatasi sostanzialmente a partire dal secondo dopoguerra, e già in crisi, a detta di molti commentatori. In questo lavoro, dopo aver brevemente delineato lo sviluppo storico del welfare state, si analizza l’attuale estensione e distribuzione della spesa sociale in Italia e nel resto della Unione europea, per poi mettere in evidenza quali sono le prospettive future e quali le sfide che si pongono di fronte al mutato contesto economico, con particolare riferimento all’aumento dell’integrazione tra i paesi, al rallentamento della crescita economica in Europa e al diffondersi di nuove tecnologie. Si illustrano conoscenze consolidate, ma anche luoghi comuni privi di fondamento empirico.
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Lo Stato sociale in Italia - Un decennio di riforme - Rapporto Irpps-Cnr 2003-2004
Nella Sezione: Fuori dal tema
Il decennio di riforme a cui accenna il titolo di questo volume (l'ultimo di una serie che l'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali dedica da circa un decennio, finora sotto le insegne del'Iridiss, sempre Cnr, di Penta di Fisciano, all'evoluzione del nostro stato sociale) è quello compreso tra il 1991 e il 2000. Tale periodo si avvia con le leggi sul volontariato e la cooperazione sociale, entrambe del 1991, e si chiude con la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (2000), passando per la seconda riforma sanitaria (d.lgs. 502 e 517 del 1992), la legge sull'handicap (1992), la regolamentazione delle Onlus (1997) e il decreto sulle fondazioni bancarie ed ex bancarie che è del 1999, più qualche altro scampolo normativo.
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I nodi istituzionali del welfare tra Europa e territorializzazione
Nella Sezione: Sessione I - Dopo la 328/2000. Riflessioni su sviluppi e criticità del nuovo paradigma istituzionale
Stato sociale è una nozione dal contenuto tipicamente polisemico e le varie scienze sociali ne hanno dato definizioni diverse, sottolineando ciascuna questo o quell’aspetto in conseguenza dell’atteggiamento epistemologico di settore. Negli studi di teoria dello stato e di diritto costituzionale per «forma di stato sociale» si intende uno stato di derivazione liberale che, mediante lo strumento fiscale, assume nelle politiche pubbliche un orientamento interventista e allo stesso tempo redistributivo della ricchezza in modo da garantire un livello minimo di benessere a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro capacità di produrre reddito (Mortati, 1973): si tratta, evidentemente, di una definizione che corrisponde ad una prospettiva storico-istituzionale, che nel quadro dell'evoluzione delle forme di stato sottolinea la trasformazione dello stato "neutrale" liberale, sotto la spinta dei partiti di massa e dei movimenti politici e sindacali riformatori, nello stato "interventista" (generato dalla lotta per la cosiddetta libertà dal bisogno).
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