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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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sostenibilità

La statistica sempre più oltre il Pil. La politica seguirà?

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Discussione

L’articolo analizza le cause dell’apparente paradosso tra il riscontro fortemente positivo che trova nel dibattito pubblico la denuncia dell’inadeguatezza del Pil quale bussola del progresso e la persistente centralità della crescita economica negli obiettivi politici effettivamente perseguiti. Quest’ultima postula l’allargamento continuo dei mercati, senza il quale si verificherebbe il rischio del crollo economico. In una simile situazione, la crescita economica continua a rappresentare il presupposto della sicurezza indipendentemente dalla sua valenza in termini di benessere, progresso e sostenibilità. Per poter perseguire tali obiettivi prescindendo da essa non basterà andare «oltre il Pil» nella misurazione più di quanto già non si faccia, essendo necessaria una riconsiderazione complessiva, tale da rendere possibile la trasformazione degli aumenti di produttività in minor tempo di lavoro anziché in maggiore produzione e lo spostamento dal mercato alla società del baricentro delle decisioni relative a cosa, quanto, per chi, dove e come produrre.
Parole chiave: sostenibilità :: progresso :: Pil :: indicatori :: benessere ::
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Il Feem Si. Un indicatore comparativo per lo sviluppo sostenibile

Nella Sezione: Dimensioni del benessere sociale: cosa conta come misurare

Il dibattito sull’adeguatezza del Pil come misura di sviluppo permea da sempre il suo utilizzo, ma la strada per la definizione di un concetto più olistico di sviluppo fatica a produrre misure condivise. Oltre a considerare le iniziative a livello di politica nazionale e internazionale volte alla definizione di paradigmi concordati di sviluppo sostenibile, questo articolo si propone di identificare una serie di elementi teorici e culturali sui quali si possa fondare una misura di benessere coerente con l’idea di sostenibilità. La possibilità di tradurre questi elementi in un esempio concreto viene esplicitata nell’analisi dell’Indice di sostenibilità Feem (Fondazione Eni Enrico Mattei Sustainability index, Feem Si), uno strumento flessibile che permette di simulare l’impatto di diverse politiche rendendo così operativo un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile.
Parole chiave: sviluppo :: sostenibilità :: indicatori :: benessere ::
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Generazioni sociali, prospettive di vita e sostenibilità del welfare

Articolo scritto da:

Nel numero

Corso di vita

Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale

La «sostenibilità» è un tema centrale per analizzare le riforme del welfare state, essa poggia in buona parte sui principi di solidarietà intergenerazionale che richiedono che le promesse fatte oggi siano mantenute tra quaranta o sessanta anni. Le riforme delle pensioni hanno la finalità di correggere questi squilibri, ma la riscrittura del contratto tra le generazioni è un’operazione delicata, poiché non è possibile conoscere chi pagherà realmente il prezzo più alto. In questo contributo vengono analizzati gli squilibri generazionali e l’entità della frattura tra le generazioni, soprattutto in relazione alla sostenibilità dei sistemi di protezione sociale e alla distribuzione del benessere in Francia e, secondariamente, in Italia. Le imponenti fluttuazioni generazionali relativamente alle esperienze di vita caratterizzano del resto la società francese e, anche se diversamente, quella italiana. La frattura è tra le generazioni nate prima del 1955 e le generazioni nate dopo; queste ultime conoscono, al contrario delle prime, un forte rallentamento economico, un alto tasso di disoccupazione giovanile e si trovano spesso in una condizione di outsiderizzazione irreversibile.
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