Nota del direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Il fascicolo, dedicato al ruolo della conoscenza e dell’informazione nei processi decisionali pubblici, nasce da una sollecitazione e da un coinvolgimento diretto di Ota de Leonardis, a cui va un pieno ringraziamento per gli stimoli ricevuti verso una simile programmazione, ma anche – e non secondariamente – per i suggerimenti ricevuti ai fini di un’adeguata trattazione complessiva del tema, e per l’opportunità di pubblicare in una specifica sezione alcuni pregevoli contributi parte di un progetto europeo di ricerca in corso sulle basi informative della conoscenza e la loro funzione nel giudizio.
Il fascicolo si articola in tre sezioni, che corrispondono ad altrettanti aspetti a nostro avviso essenziali della relazione fra sapere, informazione e decisione: il rapporto tra conoscenza e decisionalità politica; la conoscenza ai fini delle scelte di giustizia e della democrazie; la disponibilità, l'ambiguità ed le esigenze di informazione nelle politiche sociali. Nelle rubriche due bei saggi illustrano importanti concetti chiave legati al tema del fascicolo.
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Una crisi cognitiva. Note a partire da La Scienza come professione
Nella Sezione: Conoscenza e decisionalità politica
Partendo dagli argomenti proposti da Max Weber in Wissenschaft als Beruf, questo saggio breve discute sul ruolo del progresso tecnico nel forgiare le condizioni sociali. Il paradosso dell’inabilitazione dei processi in un mondo sociale completamente tecnologico è formulato nei termini di problema politico e di policy. Si sta delineando la possibilità di una crisi sociale di tipo cognitivo che va assumendo la forma politica del populismo. Il rischio specifico per l’Italia – priva di qualsiasi strategia nei confronti della società della conoscenza – mina la nostra abilità a formulare e implementare policy razionali (prima di tutto sociali).
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