Il ruolo delle parti sociali nelle riforme pensionistiche europee: passato e presente
Nella Sezione: Europa. Governance delle riforme e sindacato
Le parti sociali, tanto i datori di lavoro quanto i sindacati, hanno avuto un ruolo importante nelle «vecchie politiche» di espansione dei sistemi pensionistici in Europa, e sono ancora attive nelle «nuove politiche» di riforma dei sistemi pensionistici. Tenendo conto di aspetti come l’impatto elettorale e il veto politico, i governi possono cercare di superare, attraverso la ricerca di consenso sociale, il blocco anti-riforme nel processo
politico decisionale e in quello esecutivo. Oltre alle strategie basate sugli interessi politici, sono presi in considerazione diversi tipi di governance sociale: la consultazione istituzionale dei gruppi sociali, la concertazione tripartita fra governi e parti sociali, le forme istituzionalizzate di autogestione della previdenza e l'autoregolazione attraverso la negoziazione delle pensioni integrative.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Invecchiamento e welfare: riflessioni sul dibattito in corso
Nella Sezione: Fuori dal tema
L’articolo ripercorre sinteticamente il dibattito che ha accompagnato, nelle sue ultimissime fasi, il varo della Legge di riforma del sistema pensionistico 243/2004 e si basa sui materiali dell’Osservatorio Invecchiamento e Welfare (Iwo) creato nel 2001 dallo Spi Cgil e dall’Ires nazionale. I temi qui affrontati sono due: come favorire lo sviluppo della previdenza integrativa, e come determinaren un prolungamento apprezzabile della
vita lavorativa. Insieme alle misure adottate dal governo, sono brevemente presentate alcune previsioni sui loro probabili effetti, alcune proposte alternative, e le ipotesi di spiegazione dei comportamenti di pensionamento e risparmio sui cui le une e le altre sono basate. Come si cerca di mostrare, sembra che il sistema pensionistico sia destinato a restare ancora, nonostante l’approvazione della 243/2004, oggetto di ambiziosi progetti di riforma. In particolare, è da alcuni considerata ancora aperta la questione del rapporto
più opportuno tra primo e secondo pilastro. Ma a quanto è dato di vedere, la si affronterà sulla scorta
di argomenti di tipo nuovo.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Le riforme pensionistiche in Italia. Un’analisi storica dei «giochi di solidarietà»
Nella Sezione: Sindacato e welfare. Un focus sull’Italia
L’articolo analizza in chiave storica la riforma delle pensioni in Italia negli ultimi due decenni, nel tentativo di far luce sul ruolo sindacale nel relativo processo politico e di proporre alcune ipotesi sulle conseguenze redistributive delle riforme concertate. Il riferimento è ai cosiddetti «giochi di solidarietà», ovvero alle strategie di competizione tra gli attori negoziali al fine di distribuire costi e benefici dei nuovi interventi. Lo studio delle diverse riforme concertate e dei loro effetti (soprattutto della Riform Dini del 1995) permette di svolgere una prima valutazione dell'azione sindacale. Mentre parte della letteratura ha sottolineato la sua difesa degli interessi dei propri iscritti (anche a danno degli interessi collettivi) l'analisi mostra l'interazione più complessa tra idee e preferenze. Il breve confronto con altri paesi europei conferma la necessità di recuperare una dimensione legata agli interessi per comprendere i processi di riforma delle politiche sociali e i loro esiti, seppure in un approccio più ampio.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Riformare le pensioni: miti, verità e scelte politiche
Nella Sezione: Fuori dal tema
In questo contributo si discutono le strutture portanti della riforma delle pensioni alla luce della teoria economica e le loro applicazioni a diversi tipi di economia. La parte introduttiva illustra i meccanismi economici fondamentali delle pensioni; la seconda esamina una serie di miti che si sono rivelati particolarmente persistenti e, proseguendo nell’analisi, conclude spiegando le basi di un’efficace politica delle pensioni. La terza parte discute i presupposti che una qualsiasi riforma delle pensioni è tenuta a rispettare, cioè quegli
elementi che i consulenti politici possono – e dovrebbero – affermare con autorevolezza. La quarta sezione considera la gamma di scelte di fronte alla quale si trovano i decisori politici, in base alle diverse condizioni esistenti nei vari paesi. Le conclusioni principali sono di tre tipi: 1) la variabile di fondo è costituita da un governo efficace; 2) da un punto di vista economico, la differenza tra sistema retributivo e sistema contributivo è secondaria; 3) la gamma delle alternative potenziali per la strutturazione delle pensioni è ampia. Non esiste un modello unico che soddisfi tutte le esigenze.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Seminario Inca - Bruxelles, 23-24 giugno 2005 - Politiche pensionistiche e modello sociale europeo
Nella Sezione: Fuori dal tema
La riforma dei sistemi pensionistici nei diversi paesi europei è ormai da anni al centro del dibattito politico e scientifico. La necessità di far fronte al nuovo contesto socio-economico ha determinato ovunque l'introduzione di nuove misure per il riordino delle istituzioni. Per promuovere un'ampia discussione sulle innovazioni legisltive già introdotte e sulle prospettive di ulteriore impegno per la modernizzazione dei sistemi pensionistici, il seminario svoltosi a Bruxelles il 23-24 giugno 2005, dal titolo «Politiche pensionistiche e modello sociale europeo» organizzato da Inca, Cgil e Ferpa (Federazione europea delle persone anziane e dei pensionati), con la collaborazione dell'Observatoire social européen, ha sviluppato il confronto tra esperti del settore e parti sociali. Qui vengono pubblicati due lavori presentati in quell'occasione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Commissione progetto Ds - Politiche del lavoro e welfare - Idee e proposte di riforma
Nella Sezione: Rubriche
Di seguito viene presentato il documento predisposto e approvato dalla «Commissione per il progetto» dei Democratici di Sinistra presieduta da Bruno Trentin il 10 gennaio 2005 sull’adeguamento della riforma pensionistica, le politiche dell’invecchiamento attivo, gli strumenti pubblici di governo del mercato del lavoro, come parti integranti di un nuovo sistema di welfare. «Rps» lo propone ai lettori data l’attinenza con il tema della monografia e per la lettura implicita del caso italiano che il documento offre sui medesimi argomenti.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati